domenica 27 settembre 2009

Anche in Germania "die Piraten" tenta l'impresa "Nelle urne sicurezza e libertà informatica"

All'inizio quasi non esistevano, nessuno parlava di loro.
Adesso corrono alle elezioni politiche federali di domenica prossima 27 settembre, e possono diventare una delle incognite.
Sperano di sfondare il quorum del 5 per cento, ma anche se non ci riusciranno hanno già ottenuto di far parlare di loro. Ecco 'die Piraten', il partito dei pirati tedesco che, sorto sull'esempio della formazione svedese, vuole diventare il fatto nuovo nella politica di Berlino.
E tra i giovani ci sta già riuscendo.


"Se altri partiti avessero cominciato anche loro, da almeno qualche mese, a prendere sul serio i temi della libertà d'informazione e della difesa della privacy in internet, allora non saremmo mai riusciti a riscuotere successo e a suscitare attenzione come stiamo facendo", pensa uno dei loro leader, Florian Bischof, capolista dei Piraten a Berlino.
I dati parlano da soli: a gennaio, la Piratenpartei (nota: partito, Partei, in tedesco è femminile) contava appena settecento membri, oggi gli iscritti sono oltre ottomila, e secondo il partito stesso aumentano al ritmo di almeno ottanta al giorno.
Nei sondaggi condotti tra i cittadini under 18, che a queste elezioni quindi ancora non votano, sono pur sempre il quinto partito, sorpassando cioè i liberali (Fdp) con cui Angela Merkel spera di formare una nuova coalizione dopo il voto.