giovedì 20 agosto 2009

Opera 10, il browser mette il turbo

Il browser norvegese, giunto alla decima incarnazione, diventa più veloce e presenta funzioni mai viste

Il mondo dei browser ruota intorno a pochi grandi nomi.

In ordine di quote di mercato ci sono il dominatore in difficoltà Internet Explorer, l’open source Firefox, l’alternativo Safari amato dagli utenti Mac e da un anno circa c’è anche il nuovo arrivato Chrome di Google.

Dietro questi giganti americani c’è poi un browser europeo, il norvegese Opera, presente sulla piazza dal ‘96 e mai riuscito, tranne in alcune nazioni, a sfondare tra gli utenti “medi”.

GLI UTENTI
Nonostante sia da anni uno dei maggiori innovatori ed abbia inventato funzioni ormai diffuse come la navigazione su più schede, gli utilizzatori di Opera, secondo i dati Net App, sono infatti solo l’1,97% del totale. L’ultima versione stabile del browser norvegese è la 9.64, ma già da qualche settimana è in circolazione la terza beta della versione 10 (nome in codice 'Peregrine'), scaricabile dal sito ufficiale.

IL TURBO
La decima incarnazione di Opera, oltre ad essere più veloce, presenta una serie di interessanti novità. La prima tra tutte è Opera Turbo, un rimedio pensato per le connessioni lente che permette di aumentare la velocità di visualizzazione delle pagine più pesanti. Attraverso un piccolo bottoncino in basso a sinistra, si può attivare questa funzione che, attraverso la compressione di alcuni elementi, aumenta la velocità della navigazione, peggiorando però la qualità di alcuni elementi grafici, come le immagini.

LE SCHEDE
Dal punto di vista dell’interfaccia, si nota la nuova grafica delle “etichette”.
Lo spazio riservato ai titoli delle Tab di navigazione adesso può essere aumentato per permettere la visualizzazione di piccoli screenshot che permettono di capire istintivamente cosa c’è nella pagina visitata. Questa funzione è un assist agli utenti abituati a tenere aperte decine di schede e ricorda la funzione assai simile della barra di stato del prossimo Windows 7.