mercoledì 8 luglio 2009

Gli otto oggetti antesignani del pc

Dalle tavolette di argilla alla Curta, ecco cosa ha aiutato l’uomo a soddisfare il suo istinto computazionale

MILANO - Il desiderio di conoscenza degli esseri umani si è manifestato anche attraverso la pratica del calcolo, e dell’astrazione ad esso relativa.
Quello che oggi fanno i pc, un tempo lo facevano altre macchine, supporto della nostra memoria e della nostra intelligenza. I più antichi reperti dell’attività calcolatoria degli esseri umani risalgono alle incisioni rupestri e al computo dei giorni.
I Sumeri nel terzo millennio avanti Cristo hanno sviluppato sistemi per facilitare le operazioni matematiche, l’archivio dei dati.
Più recentemente si è cercato di automatizzare la capacità di calcolo e l’elaborazione dati, fino ai potenti elaboratori con cui giochiamo ogni giorno tramite telefonini e computer domestici.

La rivista Usa Wired ha cercato di ripercorrere le tappe fondamentali di questo sviluppo attraverso otto oggetti che possono considerarsi antesignani dei calcolatori odierni.

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