martedì 7 luglio 2009

Facebook affonda il capo di James Bond

Foto e notizie private di John Sawers sul web
C’era una volta lo 007 britannico che negava la propria identità fino all'estrema prova del talamo, suddito devoto di Sua Maestà a costo del sacrificio del coniuge.
Da anni i leggendari servizi segreti anglosassoni hanno perso, con la licenza di uccidere, la garanzia d'infallibilità pubblicizzata da James Bond.
Eppure quando gli increduli vertici del Foreign Office hanno visto su Facebook le foto del ridanciano Babbo Natale in vacanza a New York hanno avuto bisogno di vari controlli incrociati prima d'ammettere che si trattava proprio del «loro» John Sawers, attuale ambasciatore all'Onu nonchè futuro direttore dell'MI6, l'intelligence militare del Regno Unito.

La storia, rivelata ieri dal tabloid The Mail on Sunday, è rimbalzata rapidamente dai telegiornali a una sempre più imbarazzata Downing Street, nonostante le immagini fossero già sparite dal popolare social network insieme al profilo di colei che le aveva pubblicate, lady Sawers. Si fosse trattato solo del berretto rosso di Santa Claus sarebbe bastato forse un richiamo disciplinare per ricordare che in certi ambienti i travestimenti sono materia seria. Ma l'album di famiglia messo in rete dalla signora Shelley è una finestra da cui due milioni di utenti di Facebook hanno potuto sbirciare nella vita privata del super 007.

La sua amicizia personale con le star della tv Alister Cameron e Sophie Barlow, popolare interprete della soap opera The Archers. L'ottantesimo compleanno della madre, nonna Sawers, immortalata con i due nipoti di 24 e 25 anni accompagnati dalle fidanzate e la nipote Corinne, aspirante attrice appena ingaggiata nel cast della spy-story Pack of Lies. Le relazioni pericolose del cognato Haig-Thomas, ex diplomatico e collaboratore dello storico negazionista David Irving, le acrobazie con il frisbee sulla spiaggia di West Country e le mail d'auguri per la neocarica di «Uncle C», Zio C, come veniva chiamato una volta il capo dei servizi britannici. Curiosità da voyeur ma soprattutto la rivincita degli spiati, la gente comune solitamente oggetto dei controlli dell'intelligence che sfida il monopolio del buco della serratura.