giovedì 7 agosto 2008

Maxi truffa negli Usa: clonate 40 milioni di carte di credito

È già stato definito il più grande caso di furto di identità di tutti i tempi. Negli Stati Uniti 11 persone sono state arrestate per aver messo in piedi un sistema capace di sottrarre codici di carte di credito e altri dati sensibili da internet. Le vittime del furto di identità, stando alle prime informazioni, sono oltre 40 milioni. Un numero mai visto prima. «È il più complesso ed esteso caso di furto d'identità che abbiamo mai affrontato», ha commentato il procuratore Michael Mukasey che ha seguito il caso.

Gli hacker hanno bucato i sistemi informatici di grosse catene di negozi, come i media stores Barnes and Noble e altri importanti gruppi. Una volta rubati i dati sensibili gli hacker li giravano su dei server in Europa. Non ci sono ancora informazioni precise sulla reale entità del danno subito dal circuito bancario in seguito a questa maxi-truffa. Gli inquirenti hanno comunque fatto sapere che le perdite, tra banche negozie e privati sono state "molto estese". E i derubati potrebbero non essere solo cittadini americani. Sotto attacco infatti è finito anche la grossa catena di negozi di abbigliamento Tjx, che ha sedi anche in Irlanda, Inghilterra e Germania.

Gli arrestati sono tre cittadini americani e altri di nazionalità cinese, ucraina, estone e bielorussa. Alle indagini hanno collaborato anche polizie e autorità in tutto il mondo. Negli Usa, il furto di identità genera ogni anno perdite consistenti (le stime parlano di diversi miliardi di dollari). Nel 2006 l'amministrazione Bush ha istituito una task force ad hoc, che comprende 17 tra agenzie e dipartimenti federali.

L'Associazione bancaria italiana ha pubblicato un decalogo per evitare le truffe sulle carte di pagamento. E fa sapere che le frodi sui bancomat, nel 2007, hanno rappresentato lo 0,008% del totale delle transazioni.

di Andrea Franceschi