lunedì 5 maggio 2008

Memristor, chip che non dimentica

Teorizzato nei primi anni Settanta, è stato messo a punto nei laboratori Hp consente di creare memorie che non perdono i dati senza alimentazione.

Potrebbe essere l'attesa rivoluzione dell'elettronica: un nuovo tipo di circuito, considerato una sorta di anello mancante, è stato messo a punto nei laboratori della Hp. E' in grado di ridurre sia i consumi che i tempi morti, poiché non perde dati una volta tolta l'energia. Ma non solo. Il Memristor, così è stato battezzato questo nuovo tipo di memoria no-stop, darebbe nuove funzioni ai computer, rendendoli sempre più simili al cervello umano.

L'esistenza del Memristor era stata teorizzata nei primi anni Settanta dal professore universitario Leon Chua. Dopo quasi quarant'anni, grazie alle nanotecnologie applicate all'elettronica, gli Hp Labs ora annunciano di essere riusciti a crearne un modello matematico e un esemplare fisico. Il resistore della memoria, da qui il nome, è stato realizzato partendo da un composto di due strati di biossido di titanio attraverso cui è stata fatta passare corrente elettrica e consente di creare memorie che non perdono i dati una volta tolta l'alimentazione. Chua lo aveva definito come quarto elemento di un circuito passivo, insieme alla resistenza, al condensatore e all'induttore.

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