venerdì 14 settembre 2007

Wii la console più venduta del pianeta

La Wii di Nintendo è ufficialmente diventata la console di ultima generazione più venduta del pianeta, in luglio le vendite di Wii nel mondo hanno toccato quota 9 milioni, un numero superiore, seppur di poco, alle 8.9 milioni di Xbox 360 commercializzate da Microsoft. Molto lontana, invece, la Playstation 3 di Sony, che si è attestata a 3,7 milioni di esemplari. Il risultato ottenuto dalla innovativa console della casa di Kyoto appare ancora più straordinario se si considera che le 9 milioni di unità sono state vendute a partire dal novembre 2006 (lo stesso periodo di lancio della PS3), mentre le quasi 9 milioni di Xbox 360 sono state commercializzate in 2 anni: la XBox 360 è stata infatti lanciata nel novembre 2005.
Le ragioni del successo di Wii, secondo la rivista Financial Times, sono: la console di Nintendo è molto più economica, in Italia costa circa 249 euro, offre una serie di titoli di grande successo (Wii Ssports, Brain Age, Pokemon, Mario, Nintendogs) e presenta una forte base di utenti in Giappone, mercato chiave del mondo dei videogiochi. Le avversarie, costrette a inseguire, hanno provato senza successo ad agire sulla leva del prezzo: prima Sony ha abbassato di 100 dollari il costo della PS3 in Nord America (sceso a 499 dollari) e successivamente anche Microsoft ha ribassato di 50 euro la Xbox 360 (350 euro). Difficile capire se queste mosse alla lunga possano riuscire ad invertire la tendenza: gli ultimi dati di agosto sembravano aver mostrato una lieve rimonta della PS3, che in Giappone aveva ridotto il suo gap dalla Wii. Ma da un recente studio on line segnala come la console Nintendo abbia ancora un appeal superiore rispetto alle concorrenti. Nel sondaggio, condotto da BrandIntel su un campione di 400mila persone, la Wii riceve infatti il più alto livello di apprezzamento, seguita dalla Xbox 360 (che tiene bene tra i giocatori appassionati), mentre la PS3 è vista più negativamente sia per la sua non eccelsa offerta di giochi che per il prezzo troppo elevato.