giovedì 20 settembre 2007

Buon compleanno :-)

Era il 19 settembre 1982 quando il professore Scott E. Fahlman, allora trentaquattrenne, inviò a una bacheca elettronica della Carnegie Mellon University un messaggio destinato a passare alla storia Fahlman inserendo il suo primo emoticon in un messaggio pubblicato su una bacheca online alle 11.44 del mattino del 19 settembre 1982, durante una discussione sui limiti dell' humor online e su come poter indicare i commenti da prendere alla leggera.
Così fu: "Propongo i seguenti caratteri per indicare le burle: :-)
Secondo i linguisti le cosiddette faccine smiley, in gergo chiamate "emoticon" (o "emotional icon", più o meno icone delle emozioni), hanno fornito alle persone un modo divertente e preciso per esprimere i sentimenti nelle email o in altri messaggi elettronici (anche negli sms), altrimenti difficili da comunicare. Leggeteli ribaltati su un lato".
Il simbolo, che permetteva di riconoscere immediatamente i messaggi ironici, evitando gli equivoci tipici della comunicazione scritta, venne subito adottato dai colleghi di Fahlman e si diffuse rapidamente in ambito accademico. Il boom di internet negli anni Novanta l'ha reso universalmente noto, affogandolo in un mare di varianti: il punto e virgola simbolo dell'occhiolino, la D simbolo della risata a bocca aperta, la P simbolo della linguaccia. "A volte mi chiedo quanti milioni di persone hanno digitato questi caratteri, e quante hanno inclinato la testa per leggere uno smiley", dice Fahlman celebrando l'anniversario.
In occasione del venticinquesimo anniversario, la Carnegie Mellon University ha lanciato un premio annuale di 500 dollari, lo "Smiley Award", per l'innovazione nelle comunicazioni elettroniche. Chissà se tra i discepoli di Fahlman ci sarà qualcuno in grado di introdurre una novità semplice, efficace e rivoluzionaria come quei tre caratteri nati un quarto di secolo fa.