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mercoledì 6 giugno 2007

Internet Explorer 8: ecco le caratteristiche svelate da BigM al Mix Conference


Due anni fa Microsoft sfruttò l'intervento di Bill Gates al Mix Conference come trampolino di lancio per promuovere Internet Explorer 7, che poi fu rilasciato ufficialmente lo scorso Ottobre. All'evento di quest'anno, però, i dettagli sulla nuova versione del browser (ovvero la versione 8) sono stati divulgati in modo più soft, forse per lasciar spazio a nuovi interventi.
La compagnia di Redmond ha confermato che lo sviluppo del prodotto è in corso, ma dalle dichiarazioni dei suoi responsabili è evidente un possibile che si abbia un ritardo nei tempi di consegna, stimato tra i 12 ed i 18 mesi, rispetto ai tempi impiegati dal release 7 di IE.
La nuova schedulazione colloca adesso potenzialmente il lancio ufficiale di Internet Explorer 8 oltre la metà oppure verso la fine del 2008, lasciando quindi spazio alle mosse della concorrenza di Firefox che potrebbe rilasciare nel prossimo autunno la versione 3 definitiva.
Come conseguenza dei ritardi di IE, attualmente ci sono anche molte incertezze sulle funzionalità che verranno implementate nella nuova versione del browser che sembrano però indicare un forte impegno nel rispettare gli obbiettivi, molto stringenti, nel campo della sicurezza e degli standard indicati dal Platform Architect del progetto Chris Wilson. Questi ha rivelato le attuali linee guida che la compagnia di Redmond sta seguendo step-by-step durante lo sviluppo del suo prodotto ma senza addentrarsi troppo nei dettagli.
Il tema centrale su cui è basata la politica di sviluppo della nuova versione di Internet Explorer, oltre alla sicurezza, è quello della compatibilità con gli standard, aspetto su cui IE nel passato non è stato del tutto esente da critiche da parte degli specialisti.
In particolare ci si attende un miglior supporto delle specifiche CSS (Cascading Style Sheet) 2.1. In aggiunta BigM sta lavorando a stretto contatto con W3C per la standardizzazione con la versione 5 di HTML e le versioni 1 ed 1.1 di XHTML.
Quello del pieno adeguamento agli standard sarà comunque un processo abbastanza lento, come testimoniato dallo stesso Wilson: “La compatibilità nello sviluppo Web è un aspetto cruciale, ma deve essere allo stesso tempo graduale. [...] Cinque anni fa nessuno dei principali 200 siti faceva uso degli standard. Oggi oltre la metà li utilizza”.
Le parole del Platform Architect sono giustificate dal fatto che si stimano in circa mezzo miliardo gli utenti di Internet Explorer. Già la versione 7 ha causato alcuni disagi in termini di visibilità di diversi siti Web per via del parziale supporto degli standard: “Se presentiamo un prodotto pienamente compatibile non facciamo altro che spezzare l'equilibrio con l'esistente ecosistema. Dobbiamo pertanto procedere con cautela”.
Microsoft investirà anche sul layout e sulla sicurezza del suo prodotto, ma gran parte degli sforzi verranno profusi verso una maggiore interoperabilità. La compagnia vuole infatti migliorare il modello ad oggetti semplificando la realizzazione di estensioni e rendere più immediata l'interazione con altri browser.
I cinque anni di stagnazione intercorsi tra il rilascio di IE 6 ed IE 7 hanno avvantaggiato soluzioni rivali come Mozilla ed Apple a cui è stata imputata l'erosione del 15% dello share nel settore browser web originariamente appartenuto a Microsoft. Oggi la compagnia è determinata nell'invertire la rotta di questo trend, ma il ventilato ritardo della nuova versione potrebbe compromettere questi sforzi. A partire dallo scorso gennaio, comunque, BigM ha iniziato a raccogliere presso i suoi beta tester i feedback necessari per determinare le funzionalità e le caratteristiche della futura versione di Internet Explorer: è dall'esito di questo lavoro che nasceranno le specifiche definitive della nuova versione e la conoscenza delle mosse della concorrenza potrebbe consentire l'uscita di ulteriori migliorie.