venerdì 4 maggio 2007

Telefonare senza fili a costo zero si può, con il Wi-fi

Al 20° posto per connessioni a banda larga con una penetrazione totale del 14,8%, il nostro paese conta solo 8,6 milioni di utenti per quanto riguarda le connessioni veloci, con il 13,8% di tecnologia DSL e lo 0,4% di fibra ottica.
Secondo la classifica OCSE sulla penetrazione tecnologica, 6 milioni sono attualmente gli utenti italiani esclusi dal sistema ADSL. Altroconsumo denuncia diversi svantaggi per i cittadini con una connessione lenta: dalla scarsa possibilità di scelta, ai problemi di sicurezza, alle tariffe più alte, per chi utilizza intensamente Internet, fino a 7 volte in più con l'UMTS e 8 volte e mezzo in più con il satellite.

Tariffe a confronto
In un interessante confronto tariffario tra le varie connessioni broad-band si evidenzia come ipotizzando profili di consumo eterogenei (profilo basso ipotizzato a 10 ore mensili di connessione serale e durante i week-end con uno scambio di 400 Gb, profilo medio a 30 ore mensili con 1,5 Gb scambiati e alto con 150 ore mensili e 30 Gb scambiati) sia evidentemente più conveniente una connessione a consumo per i profili bassi e una connessione flat per gli alti.
La novità riguarda la notevole convenienza della tecnologia Wi-fi (adottata ufficialmente nel 2005 nel nostro paese) per consumi intensi, vincolata però ad una scarsa copertura del territorio nazionale. Indicata da molti come la vera e unica alternativa all'Adsl il Wi-fi è la tecnologia del futuro su cui stanno scommettendo alcuni comuni che, non avendo la copertura Adsl, hanno stretto accordi con provider Wi-fi, magari consorziandosi.
Dove arriva la copertura?
Per prima cosa bisogna contattare il proprio Comune e capire se esiste un accordo con un provider Wi-fi, anche nel caso in cui si intenda agire in maniera autonoma. È infatti necessario il via libera dell'amministrazione locale per poter collocare le antenne (in genere sul campanile o sul tetto di un palazzo alto o su un traliccio, perché devono stare in posizione dominante).
Esistono provider Wi-fi che operano su tutto il territorio italiano. Il Comune valuta la convenienza dell'investimento, il cui importo varia in funzione delle difficoltà logistiche e del numero di antenne necessarie, in base al numero dei potenziali abbonati.

Il Wi-fi fai-da-te conviene
Il singolo cittadino difficilmente ha le risorse per affrontare l'investimento (installazione di antenne e ripetitori) da solo, ma esistono comunque dei provider che offrono il servizio in locale previo acquisto di un pannello Wi-fi. Bisognerà comunque assicurarsi, tramite richiesta all'amministrazione locale, della presenza di backbone di antenne a copertura del comune di residenza e procurarsi l'autorizzazione per l'installazione di un pannello ripetitore.
Tra le varie offerte ADSL segnaliamo un'offerta particolarmente conveniente proposta da un operatore WISP (Wireless Internet Service Provider) dal nome singolare di Alternatyva. Disegnata su un utenza domestica e business l'offerta prevede per gli utenti "home" un costo di attivazione 25 euro (IVA inclusa) con abbonamento mensile (24h/24) di soli 15 euro ed una velocità di 4 Mbit sia in download sia in upload. Per attivare la connessione è necessario acquistare il sopra citato pannello Wi-FI per la ricezione del segnale (i costi sono a carico dell'utente), da installare sul tetto della propria abitazione, orientarlo verso uno degli hot-spot di Alternatyva e collegare un cavo ethernet. Naturalmente prima bisogna chiamare Alternatyva per verificare se nella vostra zona sono presenti hot-spot Alternatyva. Sembra un'offerta veramente buona, a parte l'acquisto del pannello Wi-Fi, che costa ben 130 euro (IVA inclusa) pagabile anche in due rate. La copertura del provider è attualmente limitata al Lazio. Per ulteriori informazioni andate sul sito di Alternatyva.

Alternative a costo zero
Parallelamente alle svariate offerte commerciali si sta diffondendo una rete "free" per connessioni hot-spot. Tramite il sito di Free Hotspot si possono conoscere tutti i FREE HotSpot più vicini e i relativi dati per configurare la connessione. Con comunicato del 15 gennaio infatti la rete di Hotspot wi-fi per accesso ad Internet più grande al Mondo, si apre al mercato italiano. La società annuncia la creazione di una soluzione creata espressamente per rispondere in modo adeguato alla normativa riguardante il Wi-Fi in Italia. Fino ad oggi, infatti, la procedura di registrazione degli utenti dell'hotspot gratuito era completamente a carico del proprietario del locale. Ciò rendeva la gestione dell'HotSpot complicata e, di conseguenza, non permetteva una rapida diffusione degli HotSpot gratuiti sul territorio nazionale. La soluzione elaborata da free-hotspot.com prevede la distribuzione di "scratch card" numerate agli utenti in cambio di una fotocopia del documento d'identità, e permette così un accesso ad Internet controllato e gratuito.
Alcuni comuni hanno intanto captato le potenzialità di una connessione senza fili gratuita disponendo progetti di sviluppo free per i propri cittadini. Milano ha in cantiere un'iniziativa ambiziosa per il 2009: l'installazione di 15.000 antennine collocate nei lampioni e nei semafori delle zone più trafficate e nei principali luoghi di aggregazione della città: incroci, fermate dei mezzi pubblici, giardini e parchi, scuole e università, biblioteche, centri per anziani, centri sportivi, siti di interesse turistico e di interesse generale con una spesa pari a 15 milioni di euro. L'offerta Wi-Fi milanese sarà gratuita, senza limiti di tempo o di byte scaricabili, e la copertura garantita su tutto il territorio comunale.
by FTAOnline