mercoledì 15 ottobre 2014

La ricerca della dimensione perfetta negli smartphone

Messi in fila, dai primi Motorola generosamente chiamati “mattoni” negli anni Novanta all’ultimo iPhone 6 Plus, i cellulari mostrano una curiosa curva: i primi erano molto grossi, poi il piccolo è diventato un valore e ora ci ritroviamo in tasca (quando ci stanno) di nuovo degli oggetti piuttosto grossi.

La ragione è abbastanza banale: la tecnologia per telefonare da remoto prima necessitava di spazi maggiori, poi chip e componenti sono riusciti a diventare piccolissimi ma l’arrivo di internet, foto e app hanno richiesto display touch grandi, anche molto grandi.