Ricerca personalizzata

mercoledì 30 giugno 2010

Gli Stati Uniti preparano l'«interruttore ammazza Internet»

Il presidente Usa per gravi minacce potrà "staccare la spina" alla reteper un termine massimo di 120 giorni
L'hanno ribattezzata Internet Kill Switch, l'interruttore ammazza Internet.
O anche, con mirabile miscela di concisione e ironia, Kill Bill, ovvero la proposta di legge (bill) che potrebbe fare a pezzetti l'indipendenza della Rete.
In nome, beninteso, della sicurezza nazionale americana.
Si tratta del provvedimento sulla Protezione del cyberspazio come risorsa nazionale (Protecting Cyberspace as a National Asset Act) appena approvato dalla Commissione per la sicurezza nazionale e gli affari governativi del Senato Usa, e quindi in pole position per incassare il sì dell'assemblea.
source CORRIERE DELLA SERA.it

martedì 29 giugno 2010

Gli italiani sono sempre più "mobile"

Gli abitanti del Belpaese sono aperti alle nuove tecnologie e pronti ad abbandonare il telefono fisso
Conoscono e usano le potenzialità dei loro cellulari e sono sempre pronti a recepire le nuove tecnologie.


Lo rivela l'indagine “Gli italiani, l’uso evoluto del cellulare e il mobile marketing” commissionato dalla A-Tono, società che si occupa di di digital marketing e communications solution, alla Astra Ricerche e realizzato su un campione rappresentativo degli italiani tra i 15 e i 65 anni.
 

Secondo lo studio più di un italiano su 4 naviga sul web con il telefonino, il 48% utilizza sempre di più il cellulare a scapito della linea fissa, 29 milioni usano la fotocamera e 21 milioni interagiscono con il bluetooth.
Smentito lo stereotipo del cellulare come medium “da giovani”: l’utilizzo delle sue funzioni evolute supera infatti la soglia dei 40 anni e si accentua nei gruppi sociali e culturali superiori.
A frenare gli italiani sono le tariffe dei contratti che consentono di utilizzare Internet in mobilità, destinati quindi a crescere con la diffusione dei contratti.
source Libero-news.it

lunedì 28 giugno 2010

La vita oltre la Rete

Il sito MyWebWill 1 nasce sulla morte.
La versione punto com è uscita da pochi giorni, dopo un paio di mesi di prova solo in svedese. 
Il sistema è classico. 
Basta diventare soci e poi cliccare scegliendo le varie opzioni. 
Si possono lasciare in eredità le varie password, decidere a chi inviarle in caso di 'partenza', mandare le mail a tutti i contatti con l'ultimo saluto, "ci vediamo dall'altra parte" si legge sull'esempio tetro ma esaustivo del sito. 
Si può anche scegliere di dare a qualcuno la possibilità di continuare a scrivere il proprio blog. 
Fino alla gestione del conto, la cancellazione delle carte di credito che altrimenti continuerebbero a pagare conti a vuoto e altre cose.Indice dei link 
Indice dei link

venerdì 25 giugno 2010

Vi ricordate Second Life?

Ora cerca davvero una seconda vita
Era il 2003 e Facebook non era il fenomeno globale che conosciamo ora.
Nel giugno di sette anni fa nasceva però quello che è stato per un paio d'anni un punto di riferimento obbligato per chi percorreva la frontiera del Web 2.0.
Second Life, il mondo virtuale inventato dall'americana Linden Lab e dal suo fondatore, il fisico Philip Rosedale.
A marzo 2007 erano più di 2.000 i server necessari per far girare tutto il sistema e i dati creati dai milioni e milioni di utenti attivi nella "seconda vita" ammontavano a qualcosa come 34 terabyte.
Gli utenti formalmente iscritti sono 19 milioni (cifra che comprende quelli inattivi, doppi o creati e mai utilizzati), coloro che hanno compiuto azioni negli ultimi 60 giorni sono stati solo 1,4 milioni mentre 826mila utenti registrati hanno operato nel mese di marzo.
source IlSole24ORE.com

giovedì 24 giugno 2010

Service pack in arrivo: Windows 7 e Windows Server 2008 R2

Cosa offrono le funzioni Dynamic Memory Management e RemoteFX
In occasione della conferenza TechEd 2010 Microsoft ha svelato che il primo service pack per Windows 7 e Windows Server 2008 R2 sarà disponibile in beta a partire da luglio, annunciando l’implementazione di alcune funzionalità importanti come il Dynamic Memory Management per Hyper-V e RemoteFX per gli ambienti VDI (Virtual Desktop Infrastructure).
Ma di cosa si tratta effettivamente e che tipo di vantaggi porteranno alle aziende ed ai suoi utenti? La prima caratteristica delle due menzionate mira anzitutto a riempire un vuoto per quanto riguarda la gestione della memoria da parte delle VM nelle passate versioni dell’hypervisor offerto dalla compagnia di Redmond.
Questa feature permette sostanzialmente di configurare un intervello di memoria minimo/massimo per ciascuna virtual machine caricata così che quando un guest richiede più risorse, queste siano allocate dinamicamente all’occorrenza e rilasciate nel momento in cui non servano più, per poterle quindi assegnare alle VM che ne necessitano.
Esiste, inoltre, la possibilità di configurare la priorità delle diverse virtual machine così che se dovesse succedere che vi sia un picco di domanda in termini di memoria e risorse da parte di più guest contemporaneamente, sia possibile favorire i sistemi con i workload e le applicazioni più importanti.
Un’altra funzionalità importante è RemoteFX che migliora le funzionalità grafiche portando il rendering 3D negli ambienti desktop VDI. Permette sostanzialmente di caricare applicazioni che richiedono l’accelerazione hardware (ad esempio AutoCAD) per effetti quali lighting e shading o ancora di visualizzare video in alta definizione attraverso una sessione di desktop remoto, cosa non possibile con le precedenti versioni del protocollo RDP di Microsoft.
Aldilà di queste due importanti funzionalità aggiuntive, il service pack 1 di Windows 7 e Windows Server 2008 R2 introdurrà altre migliorie minori oltre ai tradizionali aggiornamenti. Sul lato client (ovvero nel caso di Windows 7) si tratterà di un service pack tradizionale ricco di aggiornamenti ed hotfix, nella maggior parte dei casi già disponibili oggi attraverso il canale di distribuzione Windows Update.
Sul lato server, infine, i miglioramenti riguarderanno soprattutto DirectAccess (la tecnologia che semplifica il collegamento in VPN alle risorse della intranet) ed Active Directory con l’incremento della scalabilità dei Domain Controller della rete aziendale.

martedì 22 giugno 2010

Il detective nel computer

Guida ai software antifurto
Su internet si consuma il successo di programmi che aiutano le forze dell'ordine nel recupero dei dispositivi rubati, dai laptop agli smartphone. Scattano foto del ladro, lo "inseguono" nei suoi spostamenti e consentono il recupero dei dati
Segugi di tracce digitali, come email, acquisti online o accessi a social network.
Ma anche occhi invisibili che spiano il ladro quando si mette di fronte al suo bottino, convinto di aver fatto un bel colpo.
Nell'epoca di internet, Gps e smartphone, la vita di chi si dedica al furto di oggetti tecnologici è sempre più complicata.
Via via che i computer si fanno più piccoli e i cellulari più intelligenti  -  per non parlare dell'iPad  -  le tentazioni per i malviventi aumentano, e così il rischio di vedersi sottrarre sotto il naso il proprio gioiellino nuovo di zecca.
L'amarezza, in queste situazioni, è il sentimento dominante, ma con poche semplici mosse è possibile mettere in campo strategie di difesa in grado, in molti casi, di riportare al padrone l'oggetto del desiderio e mettere il delinquente nelle mani della giustizia.
Vediamo quali.
Adeona 1, creato nel 2008 da studenti e ricercatori dell'Università di Washington.
E' un software open source disponibile per Linux, Mac e Windows che consente al proprietario di localizzare il laptop smarrito o rubato riportando informazioni come indirizzo IP, tipologia di rete e punti di connessione.

GadgetTrak 2, realizzato per Mac e pc Windows, ma con versioni "mobili" anche per iPhones, BlackBerry e telefoni Windows Mobile (prezzo, 25 dollari all'anno). Al comando del proprietario il programma si attiva e inizia a scattare fotografie ogni 30 minuti, o in qualsiasi momento il computer non sia in standby.

Laptop Cop 3, il poliziotto del laptop. Il programma (per ora solo su Windows, ma con versioni per cellulari in arrivo) registra tutto, dalle stringhe immesse su tastiera alle pagine web visitate, dai nomi utente e password agli acquisti in rete.

LoJack for Laptops 4 (tra i 40 e i 60 dollari, per Mac, pc e smartphone aziendali) è uno dei software più attivi nella lotta ai furti tecnologici. Nel dispositivo si installa un "agente" che ha contatti giornalieri con il centro di monitoraggio della casa produttrice, la Absolute.
source la Repubblica.it

lunedì 21 giugno 2010

Il reader di Safari 5? Meglio Readability

Disponibile l'ultima versione del browser di Apple.
Oltre alla sempre più veloce risposta nell'interpretare pagine web, fa per la prima volta la comparsa una funzione Reader nativa, che permette di focalizzarsi su un articolo e non avere intorno elementi di disturbo.
Oltre ad una come sempre rinnovata (e decantata) velocità, porta in dote una nuova funzione, davvero interessante, che permette di leggere solo il contenuto focale di una pagina web.
Quindi il singolo articolo di una rivista online, o il singolo post di un blog.
Questa funzione si chiama in modo non troppo originale "Reader".
Quando il pulsante del Feed RSS cambia e diventa Reader vuol dire che possiamo focalizzare la nostra attenzione sul contenuto dell' articolo semplicemente schiacciando il pulsante.
Alla schermata a questo punto viene applicato il classico effetto di annerimento dello sfondo e possiamo così concentrarci sul testo e sulle immagini.
Download Safari 
source il Giornale.it

venerdì 18 giugno 2010

Web 2010, boom di porno e giochi

Esplosione dei siti per adulti: più di un sito su tre porta a contenuti a luci rosse. 
Anche i giochi crescono del 212%
Sarà l’anonimato (relativo), sarà la voglia di svago che il web continua a suggerire.
Sta di fatto che i frequentatori del cyberspazio continuano a spendere molto del loro tempo a gironzolare, tra il serio e il faceto, per siti hard (soprattutto gli uomini), tanto che nel cyberspazio più di un sito su tre porta a contenuti a luci rosse.
Dall'inizio del 2010 i materiali e siti pornografici sul web sono cresciuti infatti del 17 per cento e oggi rappresentano il 37 per cento del totale dei contenuti internet secondo i dati di una ricerca di Optenet.
Ma sono i giochi a crescere più di tutti esponenzialmente, trainati da quelli di ruolo che hanno segnato nel primo trimestre un aumento del 212 per cento, mentre i siti legati al terrorismo sono cresciuti dell'8,5% e quelli con materiali violenti del 10,8%.
source CORRIERE DELLA SERA.it

giovedì 17 giugno 2010

Siti porno, è allarme rosso

così imbrogliano i navigatori
Una ricerca dell'International Secure Systems Lab rivela che il 3,23% pullula di trappole: adware, spyware e virus.
Un "traffico dei click" smista l'utenza tra siti gratuiti e a pagamento in modo da incrementare i guadagni per tutti
Attirare un uomo su un sito pornografico è cosa facile, il difficile è non farlo "scappare" dopo una manciata di secondi.
Per tenere inchiodati gli utenti, mediamente osservatori "mordi e fuggi", i siti specializzati hanno dunque messo in piedi un sistema cyber-criminale che impedisce di uscire dalla pagina in meno di tre o quattro click.
Alcuni siti ospitano dei malware, software creati per danneggiare il computer su cui vengono eseguiti, e molti adottano tecniche illegali con l'obiettivo di raccogliere più denaro possibile dalla curiosità dei visitatori.
Non c'è da stupirsi: il 90% dei 35mila domini analizzati è gratuito, e i gestori sanno che si tratta del settore su cui più di ogni altro è possibile lucrare.
Il 3,23% di questi siti pullula di trappole informatiche come adware, spyware e virus e quasi tutti adottano Tecniche criminali per tenere i visitatori "agganciati" alla pagina.
Le più frequenti consistono nel ridirigere gli utenti, contro la loro volontà, verso altri domini affiliati (quando magari il visitatore vorrebbe solo aprire un video o guardare un'immagine).
source la Repubblica.it

mercoledì 16 giugno 2010

Riepilogo dei bollettini Microsoft sulla sicurezza: giugno 2010
L'8 giugno sono stati rilasciati 10 bollettini sulla sicurezza

MS10-032 - risolve alcune vulnerabilità in Microsoft Windows (KB 979559)
MS10-033 - risolve alcune vulnerabilità in Microsoft Windows (KB 979902)
MS10-034 - aggiornamento cumulativo dei kill bit ActiveX (KB 980195)
MS10-035 - risolve alcune vulnerabilità in Internet Explorer (KB 982381)
MS10-036 - risolve una vulnerabilità in Office Web Components (KB 983235)
MS10-037 - risolve una vulnerabilità in Microsoft Windows (KB 980218)
MS10-038 - risolve alcune vulnerabilità in Microsoft Office (KB 2027452)
MS10-039 - risolve alcune vulnerabilità in Microsoft Office (KB 2028554)
MS10-040 - risolve una vulnerabilità in Microsoft Internet Information Services (IIS) (KB 982666)
MS10-041 - risolve una vulnerabilità in .NET Framework (KB 981343)

Sono inoltre disponibili gli aggiornamenti dello strumento di rimozione del malware.

Stressati dai tempi di attesa del pc?

Soffrite della sindrome di Hourglass
Negli Usa è un fenomeno talmente diffuso da aver dato il nome a una patologia: il 23% si dice esasperato
Intel ha richiesto alla Harris Poll, una società specializzata in sondaggi, di condurre un'inchiesta su come gli utenti vivano i tempi di aggiornamento e download dei propri personal computer.
Sono stati intervistati 2.135 cittadini statunitensi e i risultati mostrano una diffusa insofferenza per la lentezza dei computer.
Va considerato del resto che con l'avvento dei social network, dello streaming e dei siti di download video o musicali oggi l'utente medio usa molto più di frequente il pc rispetto a soli pochi anni fa e chi non ha adottato strumenti di ultima generazione fa fatica a tenere i ritmi della Rete attuale.
Il 66 per cento degli intervistati si definisce stressato dai tempi di attesa.
Il 23 per cento rincara la dose, arrivando a dichiararsi estremamente esasperato dalle prolungate attese.
Inoltre esiste una piccola quota del 4 per cento che ha riferito di ritrovarsi ad aspettare, nel corso delle proprie attività al computer, da una a tre ore, con un conseguente e comprensibile stress dovuto anche al tempo limitato che rimane a loro disposizione.
source CORRIERE DELLA SERA.it

martedì 15 giugno 2010

Adsl operazione banda minima garantita

Le velocità effettive dell'Adsl Tlc, operazione trasparenza
La rilevazione di SOS tariffe mostra un'Italia con grandi squilibri della larghezza di banda reale.
E ovunque si naviga a molto meno di quanto promettono gli operatori. Ma qualcosa sta cambiando 
In ITALIA cresce la fame di banda larga di qualità.
Così gli operatori cominciano ad andare incontro a quest'esigenza, anche se la strada da fare è ancora molto lunga.
Lo dimostrano due notizie di questi giorni: da una parte, l'arrivo di Adsl con banda minima garantita nei listini dei principali operatori italiani.
Per la prima volta, quindi, gli utenti di Telecom Italia, Fastweb, Tiscali, TeleTu e Vodafone (Wind tra qualche mese) possono avere un'idea di quale sarà la velocità minima raggiungibile dalle Adsl che intendono acquistare; dall'altra, un nuovo test sulle Adsl italiane 1, a cura di Sos Tariffe.it, Tom's Hardware e Pino Bruno.
Che conferma il forte squilibrio tra quanto si legge nelle pubblicità e quando effettivamente si ottiene.
source la Repubblica.it

lunedì 14 giugno 2010

zettabyte

2010-2020, boom di dati digitali
(contati in zettabyte)
Fra dieci anni il nostro «universo digitale» sarà quasi cinquanta volte più grande di quello attuale
Immaginate 75 miliardi di iPad che riempiono il tunnel del monte Bianco avanti e indietro per ben 84 volte.
O 41 stadi di Wembley pieni fino all’ultima poltroncina delle tavolette Apple, in lungo e in largo, erba e panchine inclusi.
O se preferite, lo stadio nazionale di Pechino per 15,5 volte.
O ancora, immaginate ogni uomo, donna o bambino sulla Terra che, ininterrottamente e per 100 anni, invii tweet (i brevi messaggi tipici del microblogging e in particolare di Twitter).
Ecco qual è la mole di dati digitali che nascono solo nel corso del 2010 per venire poi scambiati, stampati, archiviati, dimenticati e forse distrutti.
Un totale inimmaginabile che supererà per la prima volta nella storia digitale una nuova unità di misura: si tratta di 1,2 zettabyte di informazioni.
Tradotto nelle unità di misura usate fino a oggi, uno zettabyte corrisponde a mille miliardi di gigabyte.
source CORRIERE DELLA SERA.it

domenica 13 giugno 2010

iPed e aPad

Si tratta di 2 prodotti di fabbricazione cinese dal nome iPed e aPad che costano un quinto rispetto l'originale.
Parafrasando una delle recensioni del sito web Techi si può dire che "sono esattamente quello che pensate: tarocchi cinesi che, ad essere onesti, non sembrano niente male anzi".

Già in vendita nel sud della Cina, costano 105 dollari (contro i 499 del prodotto Apple) e la loro tecnologia sarebbe basata sul sistema operativo Android di Google e su chip Intel.

sabato 12 giugno 2010

The Tyranny of E-Mail

Io, succube dell'email
Lo spreco di tempo maggiore però avviene per leggere e smistare i messaggi sopravvissuti al cestino: quelli a cui rispondere subito, rischiando di scrivere sciocchezze per la fretta; quelli da conservare dopo aver scaricato (o buttato) i pesanti documenti allegati; quelli da inoltrare ad altri, e quelli da buttare senza indugio nella spazzatura.
Insomma, la posta elettronica è un lavoro a tempo pieno.
In inglese è stata addirittura coniata la frase: «I’m working my email», letteralmente «sto lavorandomi la posta».
Una schiavitù, come sostiene John Freeman, autore del libro «La tirannia dell’email» (Codice Edizioni).
Che ha stilato un decalogo per liberarsi dalla tirannia che voglio memorizzare:
n.1 non inviare, perchè meno messaggi inviamo e meno ne riceviamo;
n.2 non controllare l’email come prima cosa del mattino e ultima della sera;
n.3 controllare l’email non più di due volte al giorno (questa mi sembra impossibile, con il lavoro che faccio: ma già ridurre a un controllo ogni ora sarebbe un bel successo, visto che attualmente l’occhio cade sull’email in tutti i momenti);
n.4 scrivere una lista delle cose da fare e inserirvi le email, per avere un’agenda che ricordi le priorità;
n.5 fare buon uso dell’email: per esempio utilizzare l’«oggetto», inviare solo messaggi brevi (quelli lunghi sono lettere: meglio spedirli come tali), non mitragliare i destinatari, firmare con i recapiti per non generare ulteriori email, creare cartelle per archiviare i messaggi in modo sensato;
n.6 leggere tutta l’email in arrivo prima di rispondere;
n.7 non affrontare argomenti complessi o delicati nelle email;
n.8 se si deve lavorare in gruppo per email, incontrare i collaboratori di persona;
n.9 impostare la scrivania per fare qualcos’altro oltre a spedire email;
n.10 programmare una porzione di tempo quotidiano senza computer.

In vacanza intendo staccare la spina. Ma prima avverto tutti via email.
source LA STAMPA.it

venerdì 11 giugno 2010

Troppa tecnologia fa male alla mente e ai rapporti

Sul New York Times i pareri di una serie di scienziati ed esperti:
esperienze sempre più frammentarie, stimoli eccessivi per il nostro cervello, spersonalizzazione, stress
La tecnologia ha invaso la nostra quotidianità.
Siamo bombardati continuamente da diversi flussi di informazione  -  dal telefono al computer alla tv  -  e siamo in grado di fare sempre più cose contemporaneamente.
In media ricorrriamo ai mezzi di comunicazione tre volte di più rispetto agli anni Sessanta e  visitiamo circa 40 siti web al giorno cambiando finestra o programma almeno 37 volte in un'ora.
Prendendo in prestito un termine dal linguaggio informatico, siamo sempre più "multitasker".
Ma a quale prezzo?
source la Repubblica.it

giovedì 10 giugno 2010

Office Web Apps

Word ed Excel gratis sul web Microsoft risponde a Google
L'ultima mossa di Microsoft si chiama Office Web Apps: una versione leggera e gratuita del popolarissimo pacchetto Office, tutta sul web, completamente compatibile con la suite Office.
La web-suite è al momento accessibile tramite Skydrive, il servizio di spazio web gratuito di Microsoft.
Office Web Apps è raggiungibile collegandosi all'indirizzo office.live.com 1 con il proprio profilo Windows Live ID, lo stesso che si utilizza per accedere ad esempio a Msn e al Messenger.
Office Web Apps è già quasi completamente tradotto in italiano, è quindi possibile utilizzarlo in un ambiente molto simile a quello del tradizionale Office desktop.
Con 25 gigabyte di spazio gratuito in rete per i documenti dell'utente, offre di fatto la maggior pezzatura gratis di spazio personale disponibile su internet.
source la Repubblica.it

mercoledì 9 giugno 2010

iPhone 4

«Just gorgeous», dice Jobs.
L'iPhone 4 è più sottile e videochiama
Chassis più sottile della sua categoria (9,3 millimetri, il 24% in meno rispetto al 3GS) a uno schermo chiamato "Retina display" che presenta la maggior densità di punti sullo schermo per favorire la visibilità «in maniera mai raggiunta da nessuno dei nostri concorrenti». 
Il numero uno della Mela morsicata si è lasciato andare anche a considerazioni estetiche: 
«E' veramente sottile, il design è uno dei più belli che abbiate mai visto: in vetro davanti e dietro, acciao lungo i lati». 
E poi, orgoglioso: «Just gorgeous». Insomma, «davvero splendido».
Arriva anche la doppia fotocamera (da 5 megapixel con flash) e videocamera per video Hd con flash Led, batteria migliorata del 40% (300 ore in standby, 7 in conversazione e 10 in navigazione Wi-fi), antenna ad alta sensibilità integrata nei montanti del telefono.
In più c'è una nuova versione del sistema operativo che cambia nome e diventa iOS 4, con multitasking e varie altre funzionalità aggiuntive richieste dagli utenti.
Per chi possiede già un iPhone il nuovo iOs4 sarà disponibile gratuitamente a partire dal 21 giugno.
source IlSole24ORE.com 
 

Più sottile, nuovo design Steve Jobs svela l'iPhone 4
E' sostanzialmente la macchina che avevamo visto su Gizmodo, e che aveva scatenato le ire di Jobs per la fuga di notizie.
I prezzi sono bassi, 199 dollari per il modello da 16gb, 299 per quella da 32, mentre il "vecchio" 3GS scende a 99 dollari, il che dovrebbe riflettersi anche sui prezzi italiani.
La nuova macchina esce negli Usa il 24 giugno, in Italia arriverà a luglio.
Non tutte le funzioni del nuovo sistema operativo saranno utilizzabili sulle vecchie macchine, iPod Touch compreso, ma l'aggiornamento al nuovo OS avverrà gratuitamente il prossimo 21 giugno.
L'era del post-computer è questa, l'era di macchine sempre più semplici e performanti, portabili e leggere, in grado di svolgere molteplici funzioni ma, soprattutto, di collegarsi costantemente alla rete, dalla quale possono prendere dati di ogni genere, senza usare più alcun supporto esterno.
Macchine multimediali, che svolgono molte funzioni senza averne una primaria (la scomparsa della tastiera esterna è il messaggio), macchine che si adattano alle necessità di chi le usa, e che stanno sempre con noi, in tasca, nella borsa, svolgendo funzioni che prima erano assolutamente inimmaginabili.
source la Repubblica.it

martedì 8 giugno 2010

Sicurezza IT: i cybercriminali ottengono in affitto per pochi dollari l’ora botnet di PC infetti

Bastano davvero poche conoscenze informatiche e scarse risorse finanziarie per creare una nuova banda di cybercriminali pericolosi.

Una botnet di computer zombie (in cui cioè gli utenti legittimi hanno subito a loro insaputa l’infezione di qualche sorta di malware) può essere affittata sul mercato del crimine per poco meno di nove dollari l’ora, un riscontro che evidenzia quanto poco possa bastare a qualcuno, sia in termini economici che tecnici, per mettere in piedi un impianto di attacco molto serio.
Verisign ha lanciato a tal proposito un’indagine online scoprendo che in almeno tre forum della rete venivano pubblicizzati (anche con l’ausilio di banner) servizi di affitto delle botnet, allo stesso modo e con la stessa naturalezza con la quale viene reclamizzato su Internet un servizio di car rental.
Da questa investigazione ne è scaturito uno studio in cui viene indicato come in media i prezzi di affitto delle botnet partono da 8,94 dollari l’ora, mentre con appena 67,20 dollari si può usufruire della loro potenza di fuoco per un intero giorno.
Ma perché qualcuno potrebbe essere interessato ad affittare una botnet? Solitamente lo scopo è quello utilizzare questo potente e illegale strumento per generare alti volumi di traffico, paralizzando così le infrastrutture IT di un’azienda e negargli l’accesso ad Internet o comunque la possibilità ai suoi utenti di accedere ai servizi che essa espone online.
I vettori di attaccoreclamizzati” attraverso forum e banner sono i più variegati ed includono la possibilità di lanciare DDoS sfruttando vari protocolli e feature (ICMP, TCP SYN, UDP, HTTP , HTTPS, etc.. )
Di fronte a queste notizie, non sarebbero al sicuro nemmeno le aziende più attente alle problematiche di sicurezza.
In almeno uno dei forum, scoperti da Verisign, veniva addirittura promossa un’offerta specifica per colpire anche i sistemi e le infrastrutture informatiche dotate di misure di protezioni “anti-flood” (anti inondazione).
Ovviamente il lanciare attacchi DDoS è solamente una delle tante motivazioni ad attrarre i cyber criminali verso l’utilizzo e la diffusione delle botnet.
Gli esperti ad esempio evidenziano come ignoti, attraverso la botnet Mariposa (alla quale si imputa l’infezione di 12,7 milioni di PC in tutto il modo e la cui creazione è stata appositamente finalizzata per frodi finanziarie, ad esempio, trafugando codici di carte di credito e credenziali di autenticazione bancarie), siano riusciti ad infettare i computer di oltre quaranta banche ed almeno metà delle mille compagnie più grandi al mondo.
Nel 2008 l’FBI ha stimato che in media ogni frode finanziaria è costata negli Stati Uniti circa 463 mila dollari.
Recenti studi promossi da ricercatori indipendenti evidenziano inoltre come le implementazioni delle applicazioni tipicamente vitali per il business aziendale (ERP, CRM, etc..) siano attaccabili in almeno il 95% dei casi per quanto riguarda possibili frodi finanziarie a causa di impostazioni di configurazione standard lasciate inalterate in seguito al deployment o vulnerabilità nel software non risolte tramite patch.

source DUKE ITALIA

lunedì 7 giugno 2010

Il primato di Internet Explorer ?

Una questione di sicurezza
Silvia Candiani, General Manager divisione Consumer & Online di Microsoft Italia ha sottolineato il ruolo chiave della sicurezza nella scelta del browser, un aspetto che secondo gli ultimi dati Nextplora è secondo solo alla velocità (20% contro 26%) nella lista dei desiderata dei navigatori.
Secondo l’ultimo rapporto Microsot Security Intelligence Report, nel nostro Paese ci sono 32 siti di phishing ogni 100.000 (erano meno di dieci lo scorso anno) e 12 siti infetti ogni 100.000 (contro i 2,6 rilevati nel report precedente).
La frode informatica si nasconde soprattutto nei siti di tipo finanziario, responsabili da soli di quasi il 90% degli attacchi di phishing.

venerdì 4 giugno 2010

Pro Evolution Soccer 2011

Nella casa di Pes 2011
I segreti in anteprima

I produttori svelano cosa si cela dietro a Pro Evolution Soccer, da quattro anni il videogioco più venduto in Italia
Per la prima volta in 40 anni apre le porte del proprio quartiere generale (il “Konami Building”, un imponente edificio di 35 piani nel pieno centro di Tokyo) ai giornalisti provenienti da ogni parte del mondo.

In anteprima mondiale alla stampa del nuovo capitolo, 2011, di Pro Evolution Soccer il celebre gioco di calcio, campione assoluto d’incassi, che da diversi anni occupa stabilmente la prima posizione delle classifiche di vendita dei videogame in Italia (fonte: rapporto annuale AESVI), la cui uscita è prevista per il prossimo autunno.
source La Gazzetta dello Sport.it

Due bande larghe in un'offerta

la sfida degli operatori italiani
Navigare da casa e in mobilità, con un unico canone.
A costi limitati e preferibilmente fissi. I consumatori da tempo chiedono questo e adesso le compagnie tlc provano a rispondere.
Banda larga fissa e mobile, per navigare ovunque alla tariffa migliore, a casa o in mobilità, tutto in un unico canone.
È questa la nuova sfida degli operatori italiani.
Una battaglia ingaggiata per ora da Fastweb, Wind, Tiscali e Wind, con offerte che possono includere anche le telefonate, a canoni da 29 euro al mese.
Sono offerte specchio di nuove esigenze degli utenti internet italiani, intercettate dalle strategie degli operatori: restare connessi a internet più a lungo possibile, in varie situazioni, alla migliore velocità disponibile.
source la Repubblica.it

giovedì 3 giugno 2010

Facebook in crisi?

Solo 34 mila hanno lasciato il social network
Una goccia nel mare rispetto agli oltre 540 milioni di iscritti.
Ma si cercano alternative
Per il momento è stato un mezzo flop: 34 mila utenti hanno aderito finora all'iniziativa QuitFacebookDay.com in cui gli utenti delusi dalle regole sulla privacy cancellano il proprio profilo dal popolare social network.
Poche rispetto agli oltre 540 milioni di iscritti.
Ma forse non tutto è perduto per gli organizzatori.
E nel frattempo ci si guarda intorno in cerca di alternative.
Ma Facebook non è insostituibile: gli utenti scontenti di Facebook si guardano intorno in cerca di alternative.
In queste settimane si è fatto un gran parlare in Rete del progetto Diaspora, l'iniziativa di quattro newyorkesi, mirato a creare un social network decentralizzato, più aperto e trasparente rispetto a quelli attuali e che dovrebbe partire entro la fine dell'estate.
Insomma, un concorrente che vuole raccogliere tutti quei delusi da Facebook.
E sembra proprio che ce ne siano già tanti.
Nel giro di pochi giorni Diaspora ha infatti raccolto quasi 200 mila dollari in donazioni attraverso il sito Kickstarter.
A contribuire con un'offerta privata è stato persino il capo di Facebook, Zuckerberg, che ha definito Diaspora una «bella idea».
source CORRIERE DELLA SERA.it

martedì 1 giugno 2010

Uno smartphone formato vacanza

Un tempo il viaggio era sinonimo di scoperta, avventura, esperienza.
Piccole o grandi sorprese, disguidi e cose da ricordare.
A chi non è mai capitato di perdere un treno, finire in un albergo orribile o mangiare nel ristorante sbagliato?
O ancora, perdersi per strada, armeggiare per ore con una cartina, comunicare a gesti in mezzo a persone che parlano una lingua sconosciuta?
Le apps per organizzare il viaggio.
What's Next, realizzata da NileGuide per iPhone (costo 2,99 dollari). Scaricando l'applicazione, si accede a un patrimonio di guide virtuali di oltre 290 destinazioni, con tanto di informazioni sui luoghi da visitare, dove dormire, mangiare, fare sport e quant'altro.
Travel Itinerary di TripIt, applicazione gratuita per iPhone, Android e BlackBerry. Inviando le e-mail di conferma delle prenotazioni (aereo, albergo, escursioni, visite guidate), TripIt costruisce una pagina con il tuo itinerario, consultabile anche in modalità offline e facile da condividere.
iTimeZone di Tangerine Element: applicazione in grado di fornire l'ora esatta nel passato, presente e futuro per oltre 21.000 città in tutto il mondo.
TripItPro, adatta soprattutto a chi prende spesso l'aereo (costo 69 dollari l'anno) monitora lo stato del volo e avverte se ci sono condizioni atmosferiche avverse, ritardi, cancellazioni o cambiamenti di gate.
source la Repubblica.it