Ricerca personalizzata

lunedì 31 maggio 2010

il nuovo Gps

Tutto pronto per il nuovo Gps
non sbaglierà di un centimetro
Il sistema di rilevamento satellitare - sotto il controllo degli Usa - sta per aumentare la sua efficienza.
Avrà un margine di errore finora impensabile.
Ma sarà maggiore anche la capacità altrui di sorvegliare i nostri movimenti
Non è soltanto la guida inostituibile per molti guidatori e camionisti, ma un vero e proprio sistema nervoso di tutte le attività su scala planetaria: senza di lui si fermerebbero i Bancomat delle banche e le transazioni di Borsa.
E' il Global Positioning System, Gps, che conosciamo per una delle sue tante applicazioni: il navigatore satellitare.

Ora questo sistema, che resta saldamente sotto il controllo degli Stati Uniti e in particolare del Pentagono, sta per fare un balzo in avanti nella sua efficienza.
Con delle applicazioni meravigliose o inquietanti.
Sul telefonino otterremo facilmente istruzioni per raggiungere la nostra destinazione con un livello di precisione finora sconosciuto: un margine di errore inferiore al centimetro.
Ma aumenterà prodigiosamente anche la capacità altrui di sorvegliare i nostri movimenti.
source la Repubblica.it

domenica 30 maggio 2010

Facebook la nuova vecchia privacy

Tre cerchi di sicurezza per usare Facebook
Dopo le proteste e le minacce di boicottaggio il sito cerca di migliorare la privacy degli utenti
Tre cerchi in cui decidere di collocarsi e mostrarsi.
Il primo, è quello composto da una rete ristretta di persone che conosciamo.
Il secondo, comprende anche le persone frequentate da chi ci conosce, e il terzo è il girone dell’universo- mondo degli utenti iscritti a Facebook.
Sono questi tre i livelli semplificati che tra qualche giorno (la data ufficiale non è ancora nota) potremo scegliere dal nostro profilo nel social network più criticato.
Una corsa ai ripari decisa da Facebook, criticata per la gestione troppo disinvolta dei dati degli utenti, dopo le ire di svariati gruppi, come quello che propone per lunedì prossimo, 31 maggio, di lasciare definitivamente Facebook (QuitFacebookDay.com) e che oggi ha già superato le 23 mila adesioni.
Ecco perché a metà settimana il fondatore di Facebook in persona, il 26enne Mark Zuckerberg, ha deciso di collegarsi con i giornalisti di tutto il mondo per spiegare le nuove impostazioni della privacy che interessano tutti gli utenti molto da vicino.
È importante, non appena saranno disponibili, andare subito a variare tali impostazioni per provare almeno a evitare di finire tra gli «schedati » da parte di società di marketing.
source CORRIERE DELLA SERA.it

Come cambia la privacy di Facebook, in dieci punti
1. Privacy in un click "tutti", "amici di amici", "solo amici"
2. Nascondere le informazioni, anche quelle del passatoSelezionando la modalità “solo amici” possiamo riconvertire a “privati” i nostri vecchi aggiornamenti di stato.
3. Uscire dalle applicazioni non è più un incubo
Si può bloccare tutto ciò che galleggia sulla piattaforma di Facebook: applicazioni, giochi, e quant’altro stia al di fuori del network nudo e crudo.
4. Nascondere l’elenco degli amici
5. Nascondere gli interessi agli sconosciuti una buona fetta del nostro profilo.
6. Un’unica directory di ricerca
Come ci vedono le persone che ci cercano da Facebook o da Google?
7. Uscire dalla personalizzazione istantanea
8. Attenzione alla prima registrazione impostazioni settate di default in modalità pubblica.
9. Dopo il “cambio” meglio controllare le impostazioni
10. A presto sui nostri schermi
source panorama.it

sabato 29 maggio 2010

Nuovi controlli sulla privacy

Privacy, Facebook fa retromarcia

"Pulsante per nascondere i dati"
Dopo le polemiche delle scorse settimane, il fondatore Mark Zuckerberg annuncia nuove funzioni semplificate per controllare le informazioni personali visibili agli altri utenti e ai partner commerciali del sito
Alla fine, le proteste di utenti 1, analisti e autorità nazionali hanno prodotto qualche effetto: Facebook ha annunciato nuovi meccanismi più semplici attraverso i quali gli iscritti al social network potranno controllare il grado di privacy delle informazioni personali inserite sul sito.
Il fondatore della compagnia, Mark Zuckerberg, ha detto tra l'altro che per gli utenti sarà possibile disabilitare, con un solo comando, l'accesso di terze parti ai loro dati.

Facebook aveva ricevuto negli ultimi tempi numerose proteste per la progressiva erosione della privacy degli utenti, in particolare per la complessità dei meccanismi attraverso i quali gli iscritti possono proteggere le proprie informazioni personali. Sotto il mirino, inoltre, erano finite iniziative commerciali che rischiavano di rendere pubblici tali dati.
"Siamo una compagnia che sa ascoltare i suoi utenti", ha affermato in una conferenza stampa Zuckerberg.
"Tutti i vecchi comandi resteranno disponibili", ha spiegato illustrando le nuove funzionalità semplificate del sito.
"Ma volevamo dare anche la possibilità di fare scelte importanti in materia di privacy con un semplice click di mouse".
source la Repubblica.it

venerdì 28 maggio 2010

iPad quello che non va

L'iPad non è tutto oro.

Ecco quello che non va

Arriva l'iPad.
La tavoletta digitale di Apple è tra le legittime aspettative dell'industria editoriale che conta di trovare finalmente un modello di business digitale.
Le attese per la novità sono elevate.
Quello che non convince.
La cosa più insopportabile è la mancanza di una porta Usb.
L'antenna Gps è presente solo nel modello più costoso con il reparto 3G integrato.
Non si capisce perché la webcam sia sparita in fase di distribuzione.
Non c'è Flash la mancanza del player multimediale più diffuso sul Web è grave perché non permette di godere di numerosi contenuti non solo video.
Non è né un'alternativa ai netbook e portatili compatti né un e-book reader.
Passato l'entusiasmo iniziale va verificato sul campo la tenuta del dispositivo.



Per capirne le reali potenzialità bisogna attendere la fine dell'estate quando sarà disponibile la versione 4 del sistema operativo.

source IlSole24ORE.com

Apple prima società tecnologica

Apple prima società tecnologica
per capitalizzazione di Borsa
Ma l'antitrust Usa apre un'indagine per comportamenti contro la concorrenza nel settore della musica digitale
 
Apple ha superato Microsoft per capitalizzazione diventando la più grande società tecnologica del mondo.
Mercoledì nel corso delle contrattazioni di Borsa, il titolo Apple ha avuto un incremento dell'1,8%, che ha fatto salire la capitalizzazione a 227,1 miliardi di dollari (chiudendo poi a Wall Street con -1,1% a 222,1 miliardi) a fronte del calo del 4% di Microsoft i cui titoli in chiusura sono scesi a 219,3 miliardi di capitalizzazione.
 
source CORRIERE DELLA SERA.it

giovedì 27 maggio 2010

il primo cyber-generale

Gli Usa nominano cyber-generale
In orbita il mini-shuttle segreto
La sicurezza informatica è la più grande sfida di Obama.
Keith Alexander è il responsabile del Cyber Command, comando della "divisione cibernetica", per la quale operano novantamila uomini
Il Pentagono si prepara al futuro e Obama non ha dubbi, la sicurezza informatica "una delle sfide più serie che gli Stati Uniti devono affrontare sia in termini economici sia in termini di sicurezza nazionale".
Per questo il Pentagono ha nominato il primo cyber-generale della sua storia: il generale a quattro stelle Keith Alexander è stato nominato responsabile del Cyber Command, il Comando che ha lo specifico compito di 'combattere' sulle reti informatiche del mondo. La nomina di Alexander segue l'assegnazione da parte del ministero della Difesa americano di 30 mila uomini aggiuntivi ai cosiddetti "fronti della guerra cibernetica".
In totale sotto il Cyber Command operano circa 90mila uomini.
Cominciata sotto l'amministrazione Bush, la "divisione cibernetica" del Pentagono si è rafforzata sotto l'amministrazione Obama.
 
source la Repubblica.it

mercoledì 26 maggio 2010

Google necessario

Larry Page: "Noi di Google necessari come spazzolini da denti"
Il motore di ricerca ora va con YouTube anche in tv
Google ha appena lanciato «Google tv», un sistema per connettere il televisore al web con Intel, Sony e Logitech.
Come mai?
«Non si naviga ancora su internet con la tv.
Il web non è nato per questo, ma sarebbe bello se Youtube (proprietà del gruppo Google) fosse accessibile in tv.
La gente ha un grande schermo, comprato a caro prezzo, che occupa posto, piacerebbe a tutti che potesse fare il maggior numero di cose possibili».

A fine Anni 90 Google era solo un motore di ricerca.
Oggi vendete addirittura un cellulare.
Perché diversificarsi così?
 «E’ semplice. Vogliamo guadagnare più soldi possibile! Con il nostro motore di ricerca siamo riusciti a creare l’equivalente di uno spazzolino da denti, un utensile che ha preso un posto importante nelle nostre vite. Lo stesso con Gmail (la posta elettronica di Google).
Tutti i prodotti che lanciamo dovrebbero essere così.
Ecco il nostro ragionamento: di cosa ha davvero bisogno la gente?».
source LA STAMPA.it

martedì 25 maggio 2010

la privacy di Facebook

Zuckerberg ammette: «Troppi errori nella gestione della privacy»

Il fondatore di Facebook recita il mea culpa e annuncia nuove e più semplice regole per la gestione del profilo
Il sito sta per mettere in linea una serie di modifiche dopo un'ondata di proteste scatenata dall'introduzione, avvenuta il mese scorso, di nuove funzionalità che permettono agli utilizzatori di far conoscere le pagine internet che vengono apprezzate.
In particolare, è stata creata sullo stesso Facebook una pagina intitolata "Come distruggere definitivamente la vostra pagina di Facebook", mentre il sito Searchenegineland.com ha segnalato come, a causa dei problemi di privacy, sia in diminuzione il numero di nuove iscrizioni sul social network.

source CORRIERE DELLA SERA.it


Mark Zuckerberg ammette: sulla privacy troppi errori

Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, ha ammesso di aver commesso «un pacchetto di errori» nella gestione della privacy degli utenti del popolare social network.
Il sito sta per mettere in linea una serie di modifiche dopo un'ondata di proteste scatenata dall'introduzione, avvenuta il mese scorso, di nuove funzionalità.

Le polemiche sulla privacy in Facebook cominciano a far male: secondo i calcoli di SearchEngineLand, il numero degli utenti attivi sta crescendo sempre meno rapidamente perché accanto alle iscrizioni di nuovi abbonati si moltiplicano gli abbandoni di quelli vecchi.

source IlSole24ORE.com

lunedì 24 maggio 2010

Lo spam nel primo trimestre del 2010

Lo spam nel primo trimestre del 2010
Principali considerazioni riassuntive:
  • Nel primo trimestre del 2010 la quota di spam nel traffico di posta elettronica ha avuto un valore medio dell' 85,2%.
  • Sono stati riscontrati link a siti di phishing nello 0,57% del volume complessivo di messaggi di posta elettronica.
  • Sono stati rilevati file grafici, in qualità di allegato, nell' 11,7% dei messaggi e-mail di spam.
  • Le prime tre posizioni della nostra speciale classifica dedicata alla geografia delle fonti di spam sono andate ad appannaggio rispettivamente di Stati Uniti, India e Russia.
  • Gli spammer stanno trasferendo i domini da essi utilizzati dalla zona .cn alla zona .ru.
Nel primo trimestre del 2010 la quota di spam nel traffico di posta elettronica ha avuto un valore medio dell' 85,2%. Tale cifra coincide esattamente con l'indice annuale medio rilevato per il 2009.
Nel corso della prima metà del mese di marzo è stata osservata una significativa diminuzione del numero dei messaggi di spam presenti nel traffico e-mail.
E' possibile che ciò sia in gran parte dipeso dalla chiusura, avvenuta verso la fine di febbraio, di ben 277 domini associati alla botnet Waledac, rete zombie preposta all'invio di spam.
In ogni caso, Waledac non rappresentava di certo uno dei maggiori protagonisti del mercato dello spam; è per tale motivo che in questa circostanza non è stata in fondo riscontrata una diminuzione del numero dei messaggi di spam così significativa come era invece avvenuto ai tempi della chiusura di McColo, nel novembre 2008.
In generale, la quota dello spam presente nel traffico di posta elettronica rimane, così come in precedenza, entro i limiti dell' 84 — 87%.
Avevamo a suo tempo riferito come il mercato dello spam andasse sempre più organizzandosi, sino ad assumere proporzioni di assoluto rilievo.
Possiamo ora affermare, a ragion veduta, che gli indici relativi alla quantità di messaggi spam presenti nel traffico e-mail siano in questo periodo in netta fase di stabilizzazione.
Nel primo trimestre del 2010, si è mantenuta costante la tendenza, già ampiamente manifestatasi lo scorso anno, verso un progressivo rallentamento del tasso di crescita dei flussi di spam presenti nell'ambito della posta elettronica.

source Kaspersky Lab

sabato 22 maggio 2010

Nessuna relazione dell’uso del cellulare, la durata e il rischio

Nessun legame tra uso del cellulare
Uno studio promosso dall'Agenzia internazionale per ricerca su cancro
L’uso del telefono cellulare non è legato allo sviluppo di tumori cerebrali, né a un incremento del rischio di contrarre gliomi o meningiomi.
Il punto fermo, coerente con i risultati degli studi di laboratorio che non hanno finora dimostrato che i campi elettromagnetici a radiofrequenza utilizzati nella telefonia cellulare abbiano effetti cancerogeni, è stato messo dal più grande studio epidemiologico condotto finora i cui risultati sono stati pubblicati dal gruppo di studio Interphone sull’International journal of epidemiology.
source LA STAMPA.it

venerdì 21 maggio 2010

No Facebook day 31 maggio

Tutti fuori il 31 maggio:
una marcia a sorpresa per lasciare Facebook

E un film attacca il fondatore Zuckerberg, che si chiude nella sede californiana per fronteggiare la crisi
Quando a gennaio ha decretato la «fine dell’era della privacy» e poi ancora un mese fa, quando ha deciso di rendere pubblici in rete tutti i dati personali dei suoi utenti che non invocano esplicitamente e tempestivamente il diritto alla riservatezza, Zuckerberg era convinto che la filosofia della condivisione fosse penetrata nel mondo di Internet fino al punto di far passare quasi inosservato questo suo ultimo colpo di mano.
Invece gli americani — la cui sensibilità per la «privacy» è sicuramente inferiore a quella degli europei — hanno reagito come ad una scossa elettrica, riscoprendo improvvisamente il valore della riservatezza.
Abbandonare la rete sociale: il primo appello l’ha lanciato MoveOn.org, l’associazioni dei militanti della sinistra radicale Usa.
FacebookProtest.com che chiede agli internauti di abbandonare la rete di Zuckerberg entro il 6 giugno.
QuitFacebookDay.com

source CORRIERE DELLA SERA.it

P.S. avete mai provato a contattare il centro assistenza per problemi legati alla privacy o blocco account ?

giovedì 20 maggio 2010

Un sito per confrontare i conti correnti

La scelta del Conto Corrente non è mai stata una decisione semplice e spesso capita di affidarsi alla banca più vicina a casa e di farsi consigliare in filiale.
Se poi ci si avventura alla ricerca del conto più conveniente bisogna confrontarsi con offerte con canone annuale e bassi costi per le operazioni, oppure nessun canone e costo per operazione più elevato, o ancora il canone può essere azzerato con una giacenza media superiore a una determinata cifra.
Tutte queste variabili, naturalmente, possono rivelarsi più o meno vantaggiose per l’utente, a seconda del proprio profilo di consumo, ovvero dal numero e tipologia di movimenti che ha necessità di effettuare.

Da oggi esiste uno strumento in più per orientarsi tra le mille offerte delle banche, infatti SosTariffe ha appena lanciato il nuovo servizio di confronto sui Conti Correnti.

mercoledì 19 maggio 2010

Facebook, arriva il 'cerca segreti' su web

Ho perso la verginità, odio il mio capo, non dirlo a nessuno, ho copiato il compito.
Sono alcune delle frasi che consiglia di digitare il nuovo sito Openbook, un vero e proprio 'cerca segreti' ideato da tre ingegneri di San Francisco per dimostrare le carenze nel controllo della privacy da parte di Facebook.
Basta digitare una o più parole ed ecco apparire i post inviati negli ultimi giorni che le contengono. Messaggi nati nel social network, ma che ora circolano liberamente sul web.
A differenza del motore di ricerca interno di Facebook, lo strumento scova le informazioni rese pubbliche dalla società di Mark Zuckerberg e compagni attraverso le applicazioni lanciate il 21 aprile, che aprono la comunità al resto del web e che hanno scatenato una valanga di critiche.
"Il nostro sito è solo una parodia, ma lo scopo è serio - scrivono i programmatori di Openbook - Vogliamo che Facebook faccia tornare private le informazioni di cui dispone, per far sì che questo sito e altri come questo non funzionino più".
L'elenco delle ultime ricerche compiute dimostra che la caccia alle informazioni più intime e personali è cominciata.
source ANSA.IT

martedì 18 maggio 2010

Privacy, Facebook sotto assedio

Gli utenti: "Cancelliamoci tutti"
Il sito attaccato dai garanti europei e da associazioni per i diritti online per la diffusione di informazioni personali. Riunione d'emergenza a porte chiuse, mentre c'è chi valuta alternative più rispettose
La questione privacy investe Facebook e non può essere più ignorata.
In seguito alle critiche che piovono da tutti i lati, la società ha convocato un summit dei suoi vertici, come si conviene quando c'è uno stato conclamato di crisi.
Il social network è ormai spalle al muro, soprattutto dopo l'intervento dei garanti per la privacy europei. E tra gli utenti cresce il fronte di chi valuta se abbandonare il sito giudicato poco rispettoso dei loro dati personali.

Neanche in questo clima, però, Facebook rinuncia al suo stile tipico: la riunione è stata a porte chiuse.
La società non ha fatto sapere nulla di quello che è stato detto o deciso, se non che è stata una "discussione proficua".
La sola azione annunciata ieri riguarda più la sicurezza del network che la privacy in senso stretto: ha aggiunto funzioni per contrastare il fenomeno dei ladri di informazioni personali, quelli che riescono a collegarsi agli account altrui.
source la Repubblica.it

lunedì 17 maggio 2010

1 Software su 2 illegale in Italia

La pirateria informatica in Italia costa ogni anno al settore qualcosa come 1,2 miliardi di euro mentre su scala planetaria addirittura 51 miliardi di dollari, pari ad una grande manovra finanziaria.
Lo studio condotto da IDC ha rilevato in 110 paesi una crescente quota di software pirata, ovvero copiato o distribuito illegalmente soprattutto nei PC, con un valore cresciuto in un solo anno del 2% arrivando a quota 49%, praticamente 1 programma su 2 è utilizzato illegalmente.
Le percentuali sono simili anche a livello mondiale, dove si stima che il software pirata rappresenti il 43% (+2% rispetto allo scorso anno), soprattutto nelle economie emergenti come Cina e India e comunque in linea con i paesi Occidentali.
source PIANETACELLULARE

domenica 16 maggio 2010

Amd in prima visione a Cannes

Non poteva scegliere occasione più opportuna Amd per fare il punto e rilanciare la piattaforma Vision nelle sue tre (+ una) declinazioni.
La giornata inaugurale del Festival del Cinema di Cannes 2010 è l’ideale per divulgare diversi verbi.
Quello dell’alta definizione, sdoganata dal partner di lunga data Acer, che nella stessa occasione presenta ben 22 nuovi modelli basati su Vision e completamente Hd, e quello dell’emozionalità legata all’uso di una piattaforma digitale.



Ci sono 25 milioni di persone che comprendono il valore di un processore ma ci sono 6 miliardi di persone a cui interessa acquistare un computer per un uso specifico e non gli interessa particolarmente cosa ci sia dentro – ci spiega Nigel Dessau, senior vice president e capo mondiale del marketing di Amd -.
È soprattutto a loro che ci rivolgiamo con le piattaforme Vision”.
E nessun nome può essere più azzeccato per definire una tecnologia che serve essenzialmente uno scopo: vedere. E vedere molto meglio di prima.
source LA STAMPA.it

Addio FarmVille ?

Lite in fattoria, FarmVille pronta a lasciare Facebook
Presto il gioco più cliccato potrebbe abbandonare le pagine del social network che lo ha reso famoso
Seminare basilico e fagiolini nel proprio orticello virtuale?
Nelle prossime settimane su Facebook potrebbe diventare difficile farlo, se il contenzioso in corso tra la direzione del social network più usato e la società produttrice del social game FarmVille, la californiana Zynga, non troverà una soluzione che accontenti le parti.
È quanto sostengono da diversi giorni i blog più informati sul mondo dei giochi online, ripresi dal Times: a cambiare le carte in tavola è Facebook, che decide di variare gli accordi con tutti gli sviluppatori esterni dei programmi che poi girano all’interno delle pagine della rete sociale.

source CORRIERE DELLA SERA.it

Facebook - Farmville: è guerra sui pagamenti per giocare online

La nuova strategia di Facebook ha irritato non poco la Zynga, creatrice di FarmVille e di altri giochi simili come FishVille e CaféWorld: sebbene il gioco on-line di per sé sia gratis, alcuni elementi necessari per salire di livello vengono acquistati con piccole quantità di denaro vero e dato che i giocatori sono circa 83 milioni al mese il giro d’affari per l’azienda software è di 150 milioni di dollari l’anno.


Per questo Facebook ha deciso di introdurre i “crediti” come unica valuta utilizzabile sul sito, con una commissione del 30% ogni qualvolta questa venga usata da un utente: condizioni che Zynga considera proibitive al punto da valutare il lancio di un suo proprio social network; per rappresaglia, Facebook potrebbe decidere di espellerla gettando nella tristezza milioni di utenti.

source Quotidiano.net

sabato 15 maggio 2010

identifier pirated videos

Una nuova tecnologia antipirateria sul web:
scopre un video illegale in 2 secondi
Nec ha presentato un sistema in grado di ispezionare e trovare filmati non originali
con una precisione del 96%
Potrebbe segnare una svolta per la lotta alla pirateria online.
In particolare quella relativa ai video.
E un modo per far concretamente rispettare, anche sul web, il diritto d'autore.
La giapponese Nec corporation ha annunciato infatti lo sviluppo di una tecnologia in grado di identificare le copie di un video scaricato illegalmente nel giro di pochi secondi e con un'accuratezza pari al 96%.


LA TECNOLOGIA
Fino ad ora infatti la principale difficoltà nel combattere la pirateria sul web per quanto riguarda i video, era quella di ispezionare in tempi relativamente brevi corposi database di filmati.
La nuova tecnologia della Nec, che sarà presentata a Tokyo nel corso del tredicesimo Emebedded System Expo a Tokyo, che si terrà dal 12 al 14 maggio, garantirebbe invece la possibilità di ispezionare 1000 ore di video nel giro di 1 secondo.
Pochi secondi in più poi sarebbero necessari per confrontare i filmati trovati con quelli originali e scoprire se si ha davanti una copia illegale oppure no.

source CORRIERE DELLA SERA.it

Labyring anche la finanza è social

Twitter, Facebook, LinkedIn...da oggi, anche la finanza ha un suo social network: è Labyring, il primo Business Network italiano dedicato alla Finanza
Professionisti che vogliono pubblicizzare il loro prodotto, media - quotidiani, reti televise, stazioni radio- per la diffusione di news, persone “comuni” che vogliono comunicare via etere con gli amici: oggi quasi tutti hanno un account di Facebook, Twitter, LinkedIn etc..
Sono numerosissimi i social network che permettono di tenersi aggiornati, e, dalle ultime ricerche, pare che avere tanti amici, contatti o follower su LinkedIn, Facebook o Twitter aumenti anche le possibilità di assunzione.
I social dunque non solo per divertirsi ma anche per fare business.
Oggi, anche chi è legato al mondo della Banca e della Finanza ha a disposizione un social network: si tratta di Labyring, il primo Business Network italiano.
Con un’iscrizione libera e veloce, Labyring è disponibile in italiano e in inglese ed è strutturato in modo da favorire la costruzione di una rete relazionale di qualità, formata da conoscenze reali e rappresentative della sfera sociale in cui il professionista opera.
source il Giornale.it

venerdì 14 maggio 2010

120.000 telefoni sotto controllo

Il conto delle intercettazioni
120.000 telefoni sotto controllo, oltre 11mila intercettazioni ambientali.
In totale, nel 2009, le procure hanno spiato oltre 130mila «bersagli».
Termine che, tradotto dal gergo degli inquirenti, è (quasi) sinonimo di «indagati» sottoposti a intercettazione.
Il "quasi" è d'obbligo perché ciascun indagato potrebbe disporre di più di un telefonino: a conti fatti, il numero di individui dietro le utenze telefoniche controllate dalle procure è quindi più basso, verosimilmente intorno a 80mila, se si stimano tre cellulari ogni due persone.
Dalle 70mila operazioni del 2003 si è passati alle oltre 132mila del 2009, con una spesa totale in costante crescita che ha superato, l'anno scorso, i 270 milioni di euro.
source IlSole24ORE.com

4G la rete di quarta generazione

Reti di quarta generazione:
la telefonia mobile cambia marcia
Lte, acronimo ormai di uso comune di Long Term Evolution, è sinonino di reti mobili di quarta generazione, di velocità di connessione a Internet - fino a 100 Megabit per secondo - praticamente inimmaginabili solo una decina di anni fa, quando è partita l'avventura dell'Umts in Italia.
Questo sistema sfrutta diverse tecnologie di accesso radio mobile a banda larga (Ofdm, Othogonal Frequency Division Multiplexing, e Mimo, Multiple In Multiple Out) in un ambiente completamente basato sul protocollo Ip e oltre alle elevatissime capacità di banda assicurate in download (dieci volte superiori rispetto a quella garantita dalle reti 3G) si presenta con il vantaggio dichiarato di costi per Mbyte molto più contenuti rispetto agli attuali.


Il "segreto" sta tutto nel fatto che tale tecnologia utilizza lo spettro radio in maniera più efficiente, utilizzando in primis le frequenze lasciate libere dal passaggio dalla televisione analogica a quella digitale e dando così modo agli operatori di rete di fare economie di scala (presupposto il fatto di dover aggiornare le rispettive infrastrutture) per offrire servizi su banda larga mobile a un numero maggiore di utenti a prezzi inferiori.
source IlSole24ORE.com

giovedì 13 maggio 2010

diritto a Facebook

Linea dura di Facebook
contro gli utenti-avatar: disattivati gli account
Il divieto di registrarsi al social network sotto falso nome esiste da sempre ma non era mai stato fatto rispettare.
Invece ora la società di Palo Alto sta cancellando senza preavviso le caselle.
E partono le proteste.
Ma è una clausola considerata finora del tutto formale, e che non era mai stata applicata a tappeto.
Anche perché esigenze di sicurezza non ce ne sono, visto che Facebook è in grado di sapere in ogni istante non solo l'indirizzo di mail e l'ip (ovvero il computer) utilizzato da ogni utente, ma anche una quantità impressionante di dettagli sulla sua vita privata.
Perchè, allora, proprio adesso?
I social network sono il principale canale di interazione sociale per milioni di utenti, un legale combattivo potrebbe chiedere a un giudice di sancire che il «diritto a Facebook» fa parte ormai dei diritti inviolabili della persona.
source il Giornale.it

Office 2010

Microsoft integra Office con il web

Disponibile alle aziende la versione 2010: per la prima volta alcuni programmi (Word, Excel, Powerpoint) saranno fruibili online e il file si potranno salvare su web
C'è per la prima volta la possibilità di avere alcuni applicativi fruibili online (Web Apps) e quindi di salvare i propri documenti "nella nuvola" del web piuttosto che su un pc fisico, per poi andare a editarli in modalità avanzata con i più evoluti programmi (Word, Excel, Powerpoint, Access, etc) installati fisicamente sulle macchine.
Oltre a questa grossa novità ci sono ovviamente molti interventi sui singoli programmi, per lavorare meglio e più rapidamente.
Molte novità sono concentrate su Outlook che, oltre a una gestione più semplice dei grossi flussi di messaggi, gestirà anche l'integrazione con i social network, ormai parte integrante della vita digitale della maggioranza degli utenti.

Due le versioni riservate alle aziende, mentre altri 6 pacchetti, con costi differenti saranno riservati al pubblico dei consumatori.
source CORRIERE DELLA SERA.it

Microsoft, ecco Office 2010
il desktop si estende sul web
L'azienda presenta la versione aggiornata della suite di software professionali più venduta nel mondo. Integrazione con Windows 7, nuove funzionalità e un'estensione web per condividere i documenti. E rispondere a Google sul piano delle applicazioni web
Come va.
Office 2010 è ovviamente nato nel grembo dell'ultima versione di Windows.
osì, le nuove funzionalità offerte da Seven sono native anche su Office, tra cui le comode "Jump List" con cui raggiungere istantaneamente gli ultimi documenti su cui si è lavorato.
Rispetto all'edizione 2007, Office 2010 è un altro pianeta.
Il programma risponde più velocemente e appare da subito più snello ed efficiente.
L'idea di Redmond era di rendere il programma non solo usabile ma anche performante sui netbook e i vecchi Pc, e l'obbiettivo sembra centrato un po' come Windows 7 sembra finora aver mantenuto le sue promesse.
Potrà suonare forse spaventoso per qualcuno, ma di fatto, il vecchio Office è un ricordo.
Meno male.

Come funziona.
L'interfaccia del programma si concentra nel 'ribbon', la banda superiore alla finestra del documento. L'intenzione di Microsoft è di raggruppare visivamente le funzioni dei programmi e non disseminarle in menu straripanti di voci, dalla navigazione ostica.
Dopo un po' di abitudine, il 'ribbon' appare per quello che è, una scelta funzionale che finalmente mette Office tra le applicazioni facili da usare. La banda è poi personalizzabile a piacere, così che l'utente possa creare il suo ambiente di lavoro ottimale.
Le funzionalità degli elementi della suite rimangono quelle.
Word serve a scrivere, Excel a ragionare sui numeri.
Powerpoint ha guadagnato qualche funzionalità multimediale e ora può manipolare audio e video.
Tra le piccole ma utili modifiche, è ora possibile salvare i documenti nel formato di OpenOffice, possibilità finora preclusa agli utenti Microsoft.
Acquistando Office 2007, si avrà diritto al download gratuito di Office 2010, di fatto ottenendo due licenze di utilizzo al prezzo di un solo pacchetto.
source la Repubblica.it

Office 2010 in prova: ecco come cambia la suite per lavorare
Premium in prova

Lo abbiamo provato in versione definitiva (Professional Plus scaricata dal network degli sviluppatori Microsoft Msdn) su tre diverse macchine: un desktop massiccio autoassemblato, con processore quadricore Amd, 8 Gb di Ram e scheda madre Asus top di gamma, su un portatile made in Italy agile come l'Olidata Uleader Altro, sul nuovo Olivetti S1300 e e su un netbook neanche troppo aggiornato, con processore N270 ma con 2 GB di memoria ram.
La prima impressione è positiva: l'installazione su qualsiasi macchina è veloce e procede senza intoppi. Terminata questa fase, il software è pronto.
Doppio click e la schermata di splash parte e rende disponibili i programmi fondamentali che costituiscono il pacchetto (Word, Excel, PowerPoint, Acces e Outlook).
Tutti hanno subìto una ventata di rinnovamento, si nota subito che il pacchetto è nuovo.
La sensazione è proprio quella che siano state rimesse le cose a posto dopo la fuga in avanti della non troppo fortunata edizione 2007.
Va detto tuttavia che Office 2010 non introduce dal punto di vista funzionale elementi di dirompente novità, il pacchetto nelle linee base rimane quello conosciuto.
È difficile fare qualcosa di veramente inedito sul fronte della produttività individuale.
Il bello del nuovo Office non è tanto nelle componenti tradizionali quanto nella sopracitata doppia natura online e offline.
E così si può lavorare direttamente dal browser, strumento molto comodo soprattutto quando si è in mobilità e non si usa la propria postazione o il proprio pc.
Office Web Apps permette di accedere ovunque ai documenti personali e di lavoro.
source IlSole24ORE.com

mercoledì 12 maggio 2010

Blackberry Bold 9700: provate a prenderlo

Attivare il Wi-Fi:
5 secondi e 95 centesimi

Non esiste un tasto dedicato, dunque bisogna necessariamente passare dal menu gestione connessioni. Una volta sul “posto”, però, il gioco è fatto: basta dare la spunta sulla casella Wi-Fi e il Bold è connesso.

Cercare su Internet gli ultimi numeri estratti al SuperEnalotto:
44 secondi e 73 centesimi

Un buon test per valutare la velocità sulla rete 3G: si parte dalla home, si apre il browser, si cerca su Google e si apre il collegamento. Per un sei milionario ci vuole più tempo (e fortuna).

Sfogliare un album fotografico di dieci foto:
11 secondi e 35 centesimi

Se pensate che solo un touch screen vi permetta di scorrere le immagini di una photogallery a colpi di polpastrello vi sbagliate di grosso. Con un trackpad fra le mani avrete quasi la stessa soffice sensazione tipica dei cellulari a sfioramento. Senza pinch-to-zoom ma con un pizzico di velocità in più.

Attendere che una carica completa di batteria si esaurisca:
67 ore e 34 minuti

Mettetevi comodi e aspettate, perché in questo caso il Blackberry è tutt’altro che rapido (fortunatamente). Merito di una generosissima batteria da 1500 mAh ma anche della parsimonia del Blackberry OS quando si tratta di far girare le applicazioni. Non a caso Rim parla di apps “efficaci”, concepite cioé per funzionare senza sprecare energia, utilizzando le risorse (anche quelle di rete) solo quando servono. Chapeau.

source MYtech

martedì 11 maggio 2010

Cyber Criminali

I social network sono terreno fertile per attacchi
Virus, frodi online, pornografia non richiesta, spam e e-mail di phishing.
Queste sono le principali minacce diffuse dai social network attraverso messaggi fasulli inviati da truffatori che si fingono, ad esempio, banche e altre aziende conosciute.
Il 44% degli utenti online ha subito un attacco da parte di un cyber criminale attraverso queste piattaforme.
Lo dimostra una ricerca condotta da Symantec negli Stati Uniti.
Per proteggersi dagli attacchi attraverso i social network, Symantec consiglia agli utenti di dotarsi di tecnologie di protezione e di seguire alcuni semplici trucchi per navigare sicuri.
Sono sette le mosse elementari per difendersi dagli intrusi:
•eseguire sempre il log out al termine della navigazione così da non consentire ad altri l'accesso ai propri dati

•impostare il browser in modo che non ricordi la password inserita

•tenere sempre separati i contatti relativi alla vita privata da quelli lavorativi

•accertarsi che le impostazioni della privacy siano allineate al proprio profilo

•non aprire mail o allegati sospetti

•non rispondere alle mail che chiedono informazioni personali provenienti da sconosciuti

•impostare password complesse con una combinazione di lettere e numeri e ricordarsi di cambiarle regolarmente
 
source Libero-news.it

lunedì 10 maggio 2010

La nuova rete

Fibra ottica in tutte le case
Ecco il piano della nuova rete
Fastweb, Vodafone e Wind annunciano un network di prossima generazione alternativo a quello di Telecom.
2,5 miliardi in 5 anni per coprire le prime 15 città italiane con connettività a 100 megabit.
Test a Roma da luglio
I tre principali operatori alternativi a Telecom provano a portare l'Italia verso il futuro delle telecomunicazioni.
Gli amministratori delegati di Fastweb, Wind e Vodafone hanno annunciato oggi il piano per creare una nuova rete in fibra ottica per portare nelle case degli italiani accessi internet a 100 Megabit e oltre, molto più veloci di quelli disponibili ora.
La realizzeranno insieme, in modalità congiunta, con una società ad hoc.
Copriranno le 15 maggiori città italiane entro cinque anni (circa 10 milioni di utenti), investendo 2,5 miliardi di euro.
L'obiettivo a tendere è però ancora più ambizioso: raggiungere tutte le città con oltre 20 mila abitanti, pari al 50 per cento della popolazione italiana e a circa 500 comuni, con un investimento totale di 8,5 miliardi di euro da fare in 5-10 anni.

source la Repubblica.it

Internet Explorer 9

Internet Explorer 9 Microsoft accelera i tempi.
Online la seconda preview
Con l'annuncio della disponibilità di Internet Explorer 9 Platform Preview 2, la nuova versione di prova indirizzata agli sviluppatori scaricabile dalla Rete, Microsoft conferma le sue ferme intenzioni di tornare a essere più competitiva nel campo dei browser.
E la decisione di anticipare di fatto i tempi, di presentare a tappe il nuovo software – verranno rilasciate periodicamente altre anteprime di piattaforma fino ad arrivare alla fase di Beta test definitiva del programma - è il segno di una precisa volontà di dimostrare, alla comunità dei developer in primis, che si vuole recuperare il tempo perduto.
source IlSole24ORE.com

Microsoft lancia Explorer 9

si riapre la sfida dei browser
La tecnica.
Il programma è funzionante, ma ancora imperfetto e lacunoso, soprattutto nell'interfaccia utente e nelle funzionaltà disponibili.
Ma gli obiettivi di questa "anteprima della piattaforma" che scenderà - sembra in anticipo sui tempi previsti - nell'arena dei browser web non sono quelli di mostrare la ricercatezza del dettaglio o gli abbellimenti grafici: Microsoft punta alla sostanza e a rendere chiaro che la prossima versione di Internet Explorer sfiderà gli avversari sul piano della velocità di navigazione e del supporto di HTML5, CSS3 le nuove generazioni del linguaggio web standard.
Quelle che permettono tra le altre cose la gestione di contenuti multimediali anche molto complessi.
Senza per questo abbandonare il supporto a Adobe Flash, particolare che potrebbe pesare quando verso Natale arriverà l'invasione dei tablet anti-iPad basati su Windows.

source la Repubblica.it

domenica 9 maggio 2010

Le umiliazioni e le vendette in Rete. È l'epoca dei cattivissimi

Il Web ci umilia.
Il Web ci rende feroci.
In compenso, il Web ci rende curiosi e ci fa navigare tra chi non la pensa come noi.
A leggere analisi e ricerche rese note negli ultimi giorni, il bilancio sembra in pareggio.
Il «Wall Street Journal» si indigna su quello (o quelli, la storiella è ormai leggenda metropolitana) che ha postato la foto nuda della fidanzata traditrice su Facebook, sperando venisse diffusa.

Social networks uguale rischio umiliazione, state attenti. Il New York Times e Slate invece raccontano della ricerca che sta ribaltando i già radicati luoghi comuni dell’informazione online: non è (non sarebbe) vero che Internet polarizza e radicalizza le opinioni politiche, perché gli utenti tendono ad autoghettizzarsi nei siti con cui sono d’accordo.
Anzi: chi si informa online è molto meno «ideologicamente segregato» di chi guarda la tv e legge solo giornali di carta.
Perché tutto è a portata di clic, oramai. Notizie, opinioni e possibilità di sfogare rabbie varie in tempo reale.
source CORRIERE DELLA SERA.it

sabato 8 maggio 2010

Il lifting di Google

Un lifting per piacere ai navigatori del web, a dispetto del passare degli anni (12 dal debutto) e nonostante una concorrenza agguerrita.
Oggi Google ha annunciato una serie di aggiornamenti grafici e funzionali del motore di ricerca, dando vita a uno dei più importanti restyling della sua storia.
Le novità riguardano infatti anche il logo che presto – il passaggio alla nuova versione sarà graduale e verrà completato, salvo imprevisti, entro pochi giorni – apparirà sui nostri schermi privo di ombre e sfoggerà colori più brillanti.
source IlSole24ORE.com

Google, rivoluzione grafica
Cambiano logo e strumenti
Il motore di ricerca vara il più importante restyling della sua storia. Nella pagina appare un nuovo menu per affinare i risultati.
Un centinaio di modifiche in un sito uguale a se stesso da dieci anni
Salta immediatamente agli occhi il nuovo logo, più luminoso, con la seconda "o" che vira dal giallo fin quasi all'arancio.
Ma la differenza maggiore riguarda la pagina nella quale vengono presentati i risultati delle ricerche, nella quale comparirà un menu laterale per affinare l'elenco di siti proposto da Google. Ad esempio, sarà possibile cercare tra varie tipologie di contenuto (immagini, video, notizie ecc.) e contemporaneamente ordinare i risultati per data, vedere le ricerche correlate o mostrare solo i risultati relativi a un determinato arco temporale.
source la Repubblica.it

venerdì 7 maggio 2010

infuria la guerra dei browser

Chrome guadagna terreno e il Gigante delle Ricerche ringrazia.
Chrome, il Browser realizzato da Google continua per l’ennesimo mese consecutivo a guadagnare terreno allungando il già esistente distacco da Safari e Opera, i Browser realizzati da Apple e Opera Software.
Quella di Chrome è una chiara vittoria, è riuscito a farsi piacere agli utenti, sta vincendo nel marketing prodotto ed è riuscito a conquistare un ulteriore obbiettivo, allontanare qualsiasi accusa di violazione della privacy degli utenti.
source Italia SW MAGAZINE

Explorer assediato, sotto il 60%
infuria la guerra dei browser
L'ultima versione Microsoft registra la maggior crescita di diffusione, ma la quota di mercato è quella dei tempi della "bolla".
La concorrenza di Mozilla e Google. Il 'Ballot screen' imposto dalla Ue c'entra poco
I dati diffusi da Net Applications, una società di data-analysis della Rete, parlano chiaro: Internet Explorer, il browser di Microsoft che ogni utente Windows trova già installato sul proprio computer all'acquisto, continua a perdere quote di mercato.
E nel mese di Aprile 2010, pur essendo il programma per navigare più diffuso, registra una perdita dello 0.70% e per la prima volta scende sotto il 60% del totale degli utenti di browser, esattamente al 59.95.
Insomma torna alle cifre del tempo della bolla della new economy, quando se la vedeva contro Netscape
source la Repubblica.it

Explorer di Microsoft perde

il monopolio su Internet
Il monopolio di Internet Explorer come browser per navigare su Internet è finito. Secondo uno studio di NetApplications, pubblicato sul sito della Bbc, solo il 59,9% degli utenti usa il software della Microsoft contro il 95% del 2003. Al secondo posto Firefox con il 24,5%, seguito da Chrome di Google con il 6,7%, infine Safari con il 4,72% e Opera con il 2,3%.
Dati significativi se si pensa che a maggio 2008, dunque due anni fa, Microsoft deteneva quasi il 76% del mercato, Firefox il 18% e Chrome non esisteva ancora.
Il più utilizzato in assoluto è al momento Internet Explorer 8.0, seguito dalla versione 6.0 e da Firefox 3.6.
source LA STAMPA.it

giovedì 6 maggio 2010

Software Free per Windows

OPEN SOURCE WINDOWS
A simple list of the best free and open-source software for Windows

Il software libero open-source è buono per voi e per il mondo.

Questo è il miglior software per Windows che conosciamo.
Nessun adware, nessuno spyware, solo un buon software.

Ormai ci sono valide alternative open source a quasi tutto il software proprietario: ecco i nomi

Esiste almeno un’alternativa open source per qualsiasi software proprietario di largo utilizzo.
E’ questo il principale messaggio lanciato da Cynthia Harvey in un suo recente articolo apparso sul web.


L’autrice elenca ben 75 applicazioni a codice aperto appartenenti a svariate categorie, dimostrando che, in taluni casi, le tabelle delle funzionalità comparative con la controparte evidenziano una certa superiorità a favore dell’open source.

Ma la vera sorpresa è che il FOSS (Free and Open Source Software) è oggi in grado di proporre alternative concrete anche in quei settori fino a pochi anni fa reputati di nicchia come quello del software applicativo aziendale di elevato costo.

Prodotti come Alfresco e MindTouch possono sostituire SharePoint ed IBM Lotus, Zimbra può sostituire Microsoft Exchange, OpenProj e GanttProject possono sostituire Microsoft Project, mentre Open ERP, Openbravo ed Adempiere si avvicinano moltissimo alle funzionalità offerte da SAP.

Tutte le soluzioni open source sopra citate offrono un’edizione Community completamente gratuita e funzionale oltre ad una versione Enterprise che ovviamente si rivolge alle aziende di una certa dimensione.

A prescindere dal tipo di pacchetto, il codice sorgente è però sempre disponibile e questo fa la differenza per chi ha bisogno di effettuare personalizzazioni.

Nella contabilità professionale o delle piccole imprese Buddi, Money Manager Ex e TurboCASH si pongono come valide alternative a Quicken, Microsoft Money e QuickBooks.

Ma non è finita qui!

Amarok e Songbird possono sostituire tranquillamente iTunes, Areca Backup può sostituire Norton Ghost, mentre 7-zip si pone come validissima alternativa al più celebre WinZip.
Nella categoria del software di publishing invece Scribus è in grado di offrire gratuitamente la maggior parte delle funzioni messe a disposizione da InDesign, QuarkXPress e Microsoft Office Publisher.

Sul fronte delle applicazioni per l’Instant Messaging c’è poi solo l’imbarazzo della scelta.
Il bello delle soluzioni open source in questo caso è che un client come Pidgin è in grado di dialogare con 17 network diversi, inclusi AIM, Yahoo! Messenger e Windows Live Messenger, senza la necessità di installare un’applicazione dedicata per ciascuno di essi.
 
75 Open Source Tools to Replace Apps You Use Every Day
 
source DUKE ITALIA Tech

mercoledì 5 maggio 2010

L'officina che salva i computer
Trasforma vecchi pc in macchine veloci e potenti
con software libero e pezzi di ricambio
O.I.L., acronimo che sta per Officina Informatica Libera.
Un’iniziativa a carattere sperimentale, che, a metà strada tra l’autoproduzione e l’informatica pura, cerca di educare le persone ad un nuovo approccio con il proprio personal computer.
Troppo presto si danno per spacciati o inutilizzabili computer che in realtà potremmo benissimo rimettere in sesto. Ma in un mercato che sforna nuovi modelli sempre più performanti sembra quasi un controsenso cercare di recuperare una vecchia “macchina”.
Una vera officina, nella quale è possibile trasformare in computer super-veloci e affidabili pc che a dispetto della loro giovane età si mostrano lenti e facilmente inceppabili. Il segreto di tali miracolosi interventi?
Anzitutto software libero e gratuito, da installare e usare per le operazioni più comuni, che vanno dal controllare la propria posta elettronica allo scrivere testi e al visualizzare e ritoccare immagini. In seconda battuta, la sostituzione dell’hardware danneggiato con pezzi di ricambioche, dovendo funzionare soltanto con software ottimizzato, saranno soggetti a minore logorio.
source LA STAMPA.it

martedì 4 maggio 2010

I floppy vanno in pensione si chiude un'era informatica
La Sony ha annunciato che a marzo 2011 cesserà la produzione e le vendita dei piccoli dischi di plastica che per decenni hanno salvato i dati degli utenti di computer. Il colosso giapponese detiene il 70 per cento del mercato
Floppy disk addio: l'epoca del famoso dischetto per la conservazione dei dati volge definitivamente al termine e la Sony ha annunciato che nel marzo 2011 cesserà del tutto la produzione e la vendita. Soppiantato prima dagli Zip, poi da Cd, Dvd, chiavette Usb e hard disk esterni, da tempo ormai il supporto quadrato di plastica da 3,5 pollici e 1,44 Mb di capacità ha ceduto il passo a tecnologie superiori per prestazioni e quantità di memoria fino a 1 terabyte (1 milione di Mb).

Già dal lontano 1998 Apple ha optato per i nuovi sistemi, seguita anni dopo dal colosso dell'informatica Dell Computers e via via da tutti gli altri che hanno smesso di equipaggiare computer e notebook con i drive per la lettura e scrittura dei floppy, con il risultato che, nel 2007, ben il 98 per cento dei Pc in commercio ne era sprovvisto e oggi la nuova generazione di navigatori non ne ha mai visto né tantomeno utilizzato uno.
source la Repubblica.it
A marzo 2011 si chiude l'era del floppy disk
Nessuno ci pensava più da un pezzo, ma il conto alla rovescia è già iniziato.
Ancora un anno, anzi meno, e altro pezzo di storia informatica andrà infatti in pensione. Secondo quanto riporta il Mainichi Daily, a marzo 2011, Sony interromperà definitivamente la vendita dei floppy disk anche in Giappone.
Così, per i supporti neri o colorati dotati di linguetta color acciaio e con apposito spazio per l'etichetta adesiva descrittiva è stato l'inizio della fine. Per Sony, che detiene il 70% del settore, e gli altri produttori, è stato comunque un business incredibile, con milioni di esemplari distribuiti in tutto il mondo anche in tempi recenti: proprio la casa di Tokyo ne ha venduti in terra nipponica 12 milioni di pezzi nell'esercizio 2009, rispetto ai 47 milioni del 2002.

Il trentesimo compleanno del floppy coinciderà quindi la sua morte.
Del resto, già nel 2007 il 98% dei computer in commercio era privo della fessura adatta a leggere la sua memoria.
source Libero-news.it

wi-fi non è ancora per tutti in albergo...

Hotel connessi, il wi-fi non è per tutti
Il rapporto annuale dà la palma a grandi catene, ma i prezzi esorbitanti sono ancora all'ordine del giorno
Secondo il sesto rapporto annuale sulle connessioni wi-fi negli alberghi di tutto il mondo di Hotel Chatter, sono ancora molte le grandi catene mondiali che non hanno provveduto a rendere il wi-fi un servizio di base in camera, al pari di lenzuola pulite e asciugamani.
Ma accanto a queste, le buone notizie pullulano e negli Stati Uniti così come in Europa diversi hotel offrono gratuitamente la connessione, attirando commenti positivi sul web.
La piccola catena di lusso di Hyatt, Andaz Hotels, vince la palma dei migliori e offre, accanto alla connessione gratuita, snack e bevande analcoliche gratis nel minibar, oltre a un check-in veloce via laptop all’arrivo.
È in buona compagnia insieme con altri nomi americani di lusso, ma anche grandi marchi per tutte le tasche come Intercontinental (che gestisce per esempio gli Holiday Inn) e i Best Western, che sulla carta offrono un collegamento gratuito in camera e nelle aree comuni, giardini inclusi, in tutte le loro sedi senza chiedere nemmeno di iscriversi e diventare membro del loro club.
source CORRIERE DELLA SERA.it

lunedì 3 maggio 2010

Google è il marchio che vale di più
Nella top 100 anche Gucci e Tim
Le società informatiche dominano la classifica che valuta il valore economico dei più importanti marchi mondiali: dopo Mountain View ci sono Ibm, Apple e Microsoft.
Quinta la Coca Cola
Google, Ibm ed Apple sul podio dei marchi a più alto valore economico.
È quanto emerge dai risultati della quinta edizione di ‘Brandz Top 100 Most Valuable Global Brands’, la classifica che valuta il valore economico dei più importanti marchi mondiali. L’indagine realizzata annualmente da Millward Brown Optimor, società del gruppo WPP specializzata nella misurazione del valore di marca, in collaborazione con il Financial Times.

A livello complessivo, la classifica evidenzia che i brand forti dimostrano maggiori capacità di recupero e tenuta anche in momenti di difficoltà e calo generalizzato dei principali indicatori finanziari.
source Quotidiano.net

Hewlwtt Packard si regala Palm

L'annuncio dal gigante informatico, che adesso potrà competere anche sul mercato degli smartphone. Transazione completata entro luglio
Hewlett Packard acquisterà Palm per 1,2 miliardi di dollari.
Lo ha annunciato il gigante informatico in un comunicato.
Palm, che produce una serie di smartphone, era da mesi sul mercato.
Le due aziende hanno annunciato l'accordo in un comunicato congiunto in cui si afferma che Hp pagherà 5,70 dollari per ogni azione ordinaria Palm.
La transazione dovrebbe essere completa alla fine di luglio.
Hp ha spiegato l'interesse in Palm osservando che il sistema operativo webOS aiuterà il gigante dei computer a competere nel mercato degli smartphones e di altri sistemi di comunicazione mobile integrata.
source la Repubblica.it
 

sabato 1 maggio 2010

Come proteggere al meglio la privacy in Facebook

10 piccoli consigli per proteggere al meglio la vostra privacy

Facebook netiquette

Se si è veramente ossessionati dalla privacy, l’opzione migliore è...
NON iscriversi a Facebook.

Attenzione ai figli
Se si hanno figli minori, non fidarsi della maggiore protezione della privacy che Facebook offre ai minorenni: molti minori si registrano su Facebook con una data di nascita fasulla, simulando di avere 18 anni per poter rimuovere qualsiasi limitazione.

Pubblicare

Non pubblicare su Facebook foto compromettenti, per poi lamentarsi se il proprio datore di lavoro le ha scoperte: se si pratica il tristemente

Il livello della privacy
Rivedere tutte le proprie impostazioni una per una e salvarle soltanto quando si è certi di aver impostato il livello di privacy desiderato.

I motori di ricerca
Per evitare che i propri dati finiscano “per sempre” sui motori di ricerca come Google andare su Account/Impostazioni sulla privacy, fare clic su Ricerca, togliere il segno di spunta dalla casella Consenti accanto a Risultati di ricerca pubblica, e fare clic su Conferma nella finestra che Facebook visualizza per cercare di dissuadere l’utente da questa scelta.

Amici o solo amici

Per evitare di essere trovati dagli altri utenti di Facebook che non fanno parte degli Amici, impostare su Solo amici.

Solo amici DOC
La maggiore garanzia per la privacy non si ha con l’opzione Solo amici, ma con Rendi visibile a..., e poi nella casella che appare inserire le persone che potranno visualizzare il dato in oggetto per avere così il controllo completo su chi potrà vedere questi dati.

Furto d'identità
Foto e data di nascita nascoste.
Organizzazioni criminali tramite nome, cognome, data di nascita e foto trovati su Facebook riescono a creare documenti di identità perfettamente falsi, per poi commettere reati.
Rendere visibile la propria data di nascita solo a persone specifiche.

Recapiti personali
Anche in questo caso la maggiore garanzia per la privacy si ha con l’opzione Personalizza/Rendi visibile a.../Persone specifiche.
È qui che si decide chi potrà visualizzare la propria vera email.

Applicazioni di terze parti
Personlizzare attentamente le opzioni, queste applicazioni se autorizzate colpiscono nel segno.
Cosa possono condividere su di te i tuoi amici:
appare una lunga lista di dati personali.
Togliere il segno di spunta da tutte le caselle relative ai dati che non si vuole che i propri amici possano condividere quando usano applicazioni o siti con Facebook Connect.
Non attivare Facebook Connect nei siti esterni, o Facebook passerà a questi ultimi i dati di base e quelli impostati su Tutti

Guida sulla privacy in Facebook