venerdì 9 aprile 2010

Service Pack 1 di Windows Server 2008 R2 e Windows 7

Due novità sul fronte virtualizzazione

Al Desktop Virtualization Hour, l’evento virtuale che ha avuto luogo sul web nei giorni scorsi, Microsoft ha fornito un’anteprima dei contenuti dell’imminente Service Pack 1 di Windows Server 2008 R2 e Windows 7.
In realtà la compagnia non ha rivelato molti dettagli in merito, ma ciò che ha svelato non può che fare felici quanti si trovano oggi ad operare o sono in attesa di gestire ambienti virtuali. Il SP1 includerà infatti almeno due nuove importanti funzionalità per la virtualizzazione.
La prima è ritagliata su misura per Hyper-V R2 e viene chiamata Dynamic Memory. Si tratta fondamentalmente di un meccanismo che permette di utilizzare la memoria in modo più efficiente senza degradare visibilmente le performance.
L’obiettivo è quello consentire alle aziende di caricare un numero maggiore di VM su un server fisico rispetto a quanto fino ad oggi possibile senza appunto causare gravi scompensi alle prestazioni del sistema.
Gli osservatori non hanno mancato di notare come Dynamic Memory possa essere comparabile alla funzione memory overcommit di VMWare, anche se non si conoscono ancora i dettagli specifici legati all’implementazione e quindi non è possibile fare una valutazione sui benefici o mettere a confronto entrambe le tecnologie.
L’altra funzionalità integrata all’interno del Service Pack 1 sarà invece RemoteFX, nota per essere una tecnologia che Microsoft ha acquisito nel gennaio 2008 da Calista (una startup del settore virtualizzazione) e da allora inglobata nello sviluppo interno. I tempi per proporla al grande pubblico sembrano adesso essere maturi.
RemoteFX non è un nuovo prodotto stand-alone, quanto piuttosto una serie di estensioni al protocollo RDP finalizzate a spingere la fruibilità di effetti grafici, audio e video nei desktop virtuali.
Si tratta quindi di una speciale modalità che gli utenti di Remote Desktop potranno utilizzare per lavorare in sessione remota senza farsi mancare nulla rispetto ad una tradizionale sessione locale e mantenendo le stesse prestazioni di un collegamento via LAN.
La tecnologia Remote FX verrà integrata all’interno della suite di prodotti XenDesktop ed HDX grazie ad un accordo bilaterale tra Microsoft e Citrix.

http://blogs.technet.com/virtualization/archive/2010/03/18/Explaining-Microsoft-RemoteFX.aspx

source DUKE ITALIA