lunedì 1 febbraio 2010

Intervista a fabio ghioni, l’hacker più famoso d’italia: "Tecnologia, nuovo oppio dei popoli"

Hacker Republic. Dal tecnoterrore alla trilogia Millennium: i nuovi pirati di Cyberworld”, il nuovo libro di Fabio Ghioni (Sperling & Kupfer, pagg. 176 euro 12,00) prendendo spunto dalla trilogia “Millennium” di Stieg Larsson e dalla sua eroina Lisbeth Salander, spiega al grande pubblico i segreti dell’underground telematico.


Un viaggio in quel “paese senza confini” - qui battezzato cyberworld - che si nasconde dietro gli schermi degli ignari utenti e scavalca le regole e le giurisdizioni nazionali del mondo ‘reale’. Un paese alimentato dal rovescio della medaglia - o meglio il “lato oscuro” - della tecnologia, da cui siamo sempre più e irreversibilmente dipendenti e a cui stiamo pagando un prezzo altissimo, in cambio degli innegabili vantaggi in termini di benessere e progresso. Infatti, “quanto di nostro otteniamo dalla tecnologia, da essa ci può essere tolto, a cominciare dal denaro per finire con la nostra identità”, afferma l’hacker nostrano più famoso.

È davvero irreversibile questa nostra web-dipendenza?

Ogni giorno ci viene presentato un nuovo giocattolo per fare tante cose come il telefonino, il portatile, i social network, videogiochi online, terminali mobili multiservizi: se non ce l’hai sei un minorato, un poveraccio: ti collega direttamente con il mondo. Così siamo sempre raggiungibili e tutti sanno i nostri fatti. I sistemi non sono testati con il software e possono risultare bacati.
source il CLANDESTINO web