In costante aumento televisori, lettori dvd, personal computer e l'immancabile telefono cellulare.
Vicino alla scomparsa le "vecchie" videocassette. Ancora lontani da internet e hi tech i più anziani
Milano - Televisore, lettore dvd e personal computer e, ovviamente, il cellulare.
Gli italiani diventano più tecnologici, ma soprattutto se in famiglia c'è un minorenne.
Gli anziani, invece, sono ancora lontani dalla media nazionale.
Secondo gli ultimi dati forniti dall’Istat, i beni e i servizi tecnologici più diffusi sono il televisore, presente nel 96,1% delle famiglie e il cellulare (90,7%).
Seguono il lettore DVD (63,3%), il videoregistratore (55,7%), il personal computer (54,3%) e l’accesso ad Internet (47,3%).
Tra i beni tecnologici presenti nelle famiglie hanno un certo rilievo anche l’antenna parabolica (33,1%), la videocamera (28,3%) e la consolle per videogiochi (20,1%).
Rispetto al 2008 cresce la quota di famiglie che possiede il personal computer, passando dal 50,1% al 54,3%, così come la percentuale di quelle che ha accesso ad Internet (dal 42% al 47,3%).
il Giornale.it
giovedì 31 dicembre 2009
I quindici eventi tech del decennio
Dal baco del millennio al successo di Apple, dai social network al cloud computing
MILANO - Si avvicina il nuovo anno e anche per il mondo internet è tempo di bilanci.
Lo fa PcWorld, che ha evidenziato i quindici eventi tecnologici più significativi del periodo appena trascorso.
A scorrerli così, dal più remoto al più recente, sembra che sia passato un secolo. source CORRIERE DELLA SERA.it
For the ten-year span that started in 2000, turbulence was the name of the game in high tech. Fortunes were made and lost, everyday users took control of the reins, and technology-watching became a spectator sport. It was a chaotic time, but it was seldom dull. Here, then, is a look at the decade that was: the highlights and lowlights, the booms and busts, the fizzles and sizzles.
source PCWorld
Etichette:
Curiosity
mercoledì 30 dicembre 2009
2009 Symantec classifica le principali minacce informatiche
Symantec ha stilato una classifica volta ad informare sulle principali azioni di criminalità informatica che nel corso del 2009 hanno minacciato la sicurezza degli utenti che navigano in rete. La società ha osservato che le indiscrezioni e i pettegolezzi sui personaggi famosi, apparentemente innocui, sul web possono trasformarsi in veri e propri pericoli.
Sono cinque le celebrità che nel 2009 hanno maggiormente minacciato i nostri computer. Il primo è Michael Jackson, la cui morte è stata strumentalizzata dai criminali informatici che, poche ore dopo la notizia della sua scomparsa, hanno inondato il web di spam e link maligni, approfittando della curiosità che in quelle ore spingeva le persone a ricercare notizie e indiscrezioni sul mistero della sua morte. Al Re del pop segue la star del tennis Serena Williams: il video della sua crisi emotiva agli US Open è stato il più ricercato e di conseguenza il più sfruttato dai criminali informatici, che lo hanno diffuso su siti contenenti software antivirus falsi, noti come "scareware". Alla star del cinema Patrick Swayze è toccata la stessa sorte, diventando uno strumento per i criminali che hanno inviato spam a chi cercava notizie sulla sua morte. Nella lista nera troviamo anche Harry Potter: in occasione dell'uscita del sesto film della saga, sono state inviate email con spam aventi il famoso maghetto come oggetto, e diffusi siti maligni che offrivano la possibilità di guardare il trailer del film. Dal cinema passiamo alla politica, con il Presidente Obama che ha vinto non solo il voto degli americani, ma anche il favore dei criminali informatici che hanno usato il suo nome e i temi caldi della sua campagna - come la riforma della sanità - per diffondere spam e malware tra i computer degli utenti.
Symantec ricorda anche i più grandi casi di crimini informatici del 2009: Conficker, che tra marzo e aprile ha infettato computer in tutto il mondo; W32.Dozer che ha attaccato siti del governo, della finanza e dei media negli Stati Uniti e in Sud Corea; Operation Phish Phry, operazione lanciata dall'FBI per sventare un giro di furti d'identità che ha coinvolto migliaia di persone; Scareware, un software antivirus falso, con l'imputazione, da parte delle autorità degli Stati Uniti, di numerosi individui per aver commesso alcuni dei più grandi casi di violazione dei dati nella storia.
Gli spammer dimostrano, quindi, una perfetta conoscenza non solo del web, ma anche delle preferenze degli utenti e del contesto socio-economico. Symantec ha osservato come spesso i criminali online adescano gli utenti diffondendo messaggi con la promessa di estinguere i loro debiti e utilizzano i social network come Twitter, mandando mail spam che invitano l'utente a creare un account. Fanno leva sui temi caldi come l'economia, inviando mail che reclamizzano sconti sulle auto e hanno di recente sfruttato l'influenza H1N1 diffondendo messaggi e link che invitavano a cliccare per ottenere il vaccino antinfluenzale.
Symantec conclude l'analisi delineando probabili scenari futuri attesi sul fronte della criminalità informatica. La crescita dei social network e la popolarità dei Mac e degli smartphone potrebbero essere sfruttate dagli spammers per i loro attacchi. Molta attenzione andrà prestata anche al downloading e ai link presenti in rete, data la previsione di un sicuro aumento esponenziale dei crimini informatici nel 2010.
Sono cinque le celebrità che nel 2009 hanno maggiormente minacciato i nostri computer. Il primo è Michael Jackson, la cui morte è stata strumentalizzata dai criminali informatici che, poche ore dopo la notizia della sua scomparsa, hanno inondato il web di spam e link maligni, approfittando della curiosità che in quelle ore spingeva le persone a ricercare notizie e indiscrezioni sul mistero della sua morte. Al Re del pop segue la star del tennis Serena Williams: il video della sua crisi emotiva agli US Open è stato il più ricercato e di conseguenza il più sfruttato dai criminali informatici, che lo hanno diffuso su siti contenenti software antivirus falsi, noti come "scareware". Alla star del cinema Patrick Swayze è toccata la stessa sorte, diventando uno strumento per i criminali che hanno inviato spam a chi cercava notizie sulla sua morte. Nella lista nera troviamo anche Harry Potter: in occasione dell'uscita del sesto film della saga, sono state inviate email con spam aventi il famoso maghetto come oggetto, e diffusi siti maligni che offrivano la possibilità di guardare il trailer del film. Dal cinema passiamo alla politica, con il Presidente Obama che ha vinto non solo il voto degli americani, ma anche il favore dei criminali informatici che hanno usato il suo nome e i temi caldi della sua campagna - come la riforma della sanità - per diffondere spam e malware tra i computer degli utenti.
Symantec ricorda anche i più grandi casi di crimini informatici del 2009: Conficker, che tra marzo e aprile ha infettato computer in tutto il mondo; W32.Dozer che ha attaccato siti del governo, della finanza e dei media negli Stati Uniti e in Sud Corea; Operation Phish Phry, operazione lanciata dall'FBI per sventare un giro di furti d'identità che ha coinvolto migliaia di persone; Scareware, un software antivirus falso, con l'imputazione, da parte delle autorità degli Stati Uniti, di numerosi individui per aver commesso alcuni dei più grandi casi di violazione dei dati nella storia.
Gli spammer dimostrano, quindi, una perfetta conoscenza non solo del web, ma anche delle preferenze degli utenti e del contesto socio-economico. Symantec ha osservato come spesso i criminali online adescano gli utenti diffondendo messaggi con la promessa di estinguere i loro debiti e utilizzano i social network come Twitter, mandando mail spam che invitano l'utente a creare un account. Fanno leva sui temi caldi come l'economia, inviando mail che reclamizzano sconti sulle auto e hanno di recente sfruttato l'influenza H1N1 diffondendo messaggi e link che invitavano a cliccare per ottenere il vaccino antinfluenzale.
Symantec conclude l'analisi delineando probabili scenari futuri attesi sul fronte della criminalità informatica. La crescita dei social network e la popolarità dei Mac e degli smartphone potrebbero essere sfruttate dagli spammers per i loro attacchi. Molta attenzione andrà prestata anche al downloading e ai link presenti in rete, data la previsione di un sicuro aumento esponenziale dei crimini informatici nel 2010.
Etichette:
Sicurezza
martedì 29 dicembre 2009
Dal crash di Gmail a Zune: I 10 flop hi-tech del 2009
#%*@#! The top 10 tech 'fails' of 2009
Nonostante la crisi, il 2009 è stato pieno di novità sul fronte dell'high tech.
Soprattutto nel campo di internet, con l'esplosione dei social network a livello mondiale.
Ma non tutte le ciambelle riescono con il buco.
La Cnn ha sentito i massimi esperti del settore per capire quali sono le idee che hanno fatto fiasco e gli intoppi informatici più clamorosi del 2009.
Eccoli.
Il Sole24ORE.com
Nonostante la crisi, il 2009 è stato pieno di novità sul fronte dell'high tech.
Soprattutto nel campo di internet, con l'esplosione dei social network a livello mondiale.
Ma non tutte le ciambelle riescono con il buco.
La Cnn ha sentito i massimi esperti del settore per capire quali sono le idee che hanno fatto fiasco e gli intoppi informatici più clamorosi del 2009.
Eccoli.
Il Sole24ORE.com
Etichette:
News
lunedì 28 dicembre 2009
La Wii Fit non aiuta a tenersi in forma
A dirlo uno studio condotto su 8 famiglie
Brutte notizie per chi pensava di sostituire la palestra con il salotto di casa grazie alle nuove tecnologie.
Secondo i ricercatori dell’università del Mississippi il problema sta soprattutto nella mancanza di ‘supervisione' nella pratica casalinga e lo scarso stimolo allo sport tra le mura domestiche
La piattaforma Wii Fit, estensione della consolle del videogioco Nintendo dedicato al fitness, non sembra avere grossi effetti sulla forma fisica dei diversi componenti delle famiglie che la utilizzano.
Quotidiano Net
Brutte notizie per chi pensava di sostituire la palestra con il salotto di casa grazie alle nuove tecnologie. Secondo i ricercatori dell’università del Mississippi il problema sta soprattutto nella mancanza di ‘supervisione' nella pratica casalinga e lo scarso stimolo allo sport tra le mura domestiche
Quotidiano Net
Etichette:
Console
sabato 26 dicembre 2009
Babbo Natale: messaggio agli italiani
Etichette:
Curiosity
giovedì 24 dicembre 2009
Con Nexus One Google sfida Apple
Si chiama Nexus One ed è il nuovo smartphone a marchio Google.
L'annuncio ufficiale del colosso di Mountain View non è ancora arrivato, ma sul web le notizie si rincorrono da mesi, tanto che su alcuni siti sono addirittura circolate le prime immagini del nuovo dispositivo.
Il New York Times ha inoltre citato una fonte anonima interna all'azienda, che conferma le prime indiscrezioni: il dispositivo sarà prodotto dalla società taiwanese HTC e sarà più sottile dell'iphone, ma con uno schermo più grande. Il sistema operativo sarà targato Android.
LA STAMPA.it
Etichette:
Google,
Smartphone
mercoledì 23 dicembre 2009
Intel, ecco i chip per netbook e nettop di domani
Intel, come ampiamente previsto, ha tolto i veli ai nuovi processori Atom con unità grafica integrata sullo stesso pezzo di silicio della Cpu, aprendo quindi così una nuova frontiera dell'industria dei microprocessori a tecnologia x86 per pc portatili.
Combinare la Gpu e il controller di memoria, prima servite da chipset dedicati, con quelle di elaborazione gestite dal processore è infatti sinonimo di un passo in avanti tecnologico notevole, che si concretizza nel poter disporre (produttori di computer e utenti) di prestazioni più elevate e chassis più compatti ed efficienti dal punto di vista energetico.
A beneficiare dei nuovi prodotti – il nome in codice della piattaforma è "Pine Trail"...
Il Sole24ORE.com
Combinare la Gpu e il controller di memoria, prima servite da chipset dedicati, con quelle di elaborazione gestite dal processore è infatti sinonimo di un passo in avanti tecnologico notevole, che si concretizza nel poter disporre (produttori di computer e utenti) di prestazioni più elevate e chassis più compatti ed efficienti dal punto di vista energetico.
A beneficiare dei nuovi prodotti – il nome in codice della piattaforma è "Pine Trail"...
Il Sole24ORE.com
Etichette:
Processori
Velocità Adsl, il test fai-da-te svela come si naviga in Italia
Gli operatori sbandierano 20 megabit ma la realtà è decisamente diversa. Con valori reali molto più bassi sia di quelli dichiarati sia della media europea
La celocità delle Adsl italiane è deludente, ed è un paradosso: in teoria dovrebbero essere tra le più veloci in Europa, visto che arrivano a 20 Megabit. Ma ormai si può dire che, per l'Adsl, "il re è nudo": sono tanti gli studi che, confrontando le connessioni di vari Paesi europei, finiscono per mettere in cattiva luce quelle italiane.
L'ultimo studio è di Speedtest.net: l'Italia risulta 45esima al mondo per velocità reale di download e 79esima per quella di upload, dietro i principali Paesi europei.
È un risultato generato da milioni di test fatti dagli utenti sulla propria connessione, tramite lo stesso sito Speedtest.net.
La Repubblica.it
La celocità delle Adsl italiane è deludente, ed è un paradosso: in teoria dovrebbero essere tra le più veloci in Europa, visto che arrivano a 20 Megabit. Ma ormai si può dire che, per l'Adsl, "il re è nudo": sono tanti gli studi che, confrontando le connessioni di vari Paesi europei, finiscono per mettere in cattiva luce quelle italiane.
L'ultimo studio è di Speedtest.net: l'Italia risulta 45esima al mondo per velocità reale di download e 79esima per quella di upload, dietro i principali Paesi europei.
È un risultato generato da milioni di test fatti dagli utenti sulla propria connessione, tramite lo stesso sito Speedtest.net.
La Repubblica.it
Etichette:
Adsl
martedì 22 dicembre 2009
Un motivo in più a favore di Seven: sta per finire il supporto a Windows XP SP2 e Vista RTM
C’è una data importante che tutti gli utenti di Windows e soprattutto i responsabili aziendali devono conoscere al fine di pianificare per tempo i dovuti interventi correttivi.
A partire dal prossimo 13 Luglio per Windows XP con Service Pack 2, Windows 2000 Professional e Windows 2000 Server con Service Pack 4 terminerà il supporto esteso, mentre per Windows Vista RTM scadrà il supporto mainstream.
Tutti i clienti che utilizzano questi sistemi operativi o versioni precedenti degli OS appena menzionati dovranno passare a Windows XP con Service Pack 3, Windows Vista con Service Pack 2 o migrare direttamente a Windows 7 per ottenere tutti i benefici del supporto mainstream.
“Nella maggior parte dei casi” - tengono comunque a precisare in un comunicato stampa i responsabili Microsoft che (ovviamente) sperano di convincere non solo i possessori di Windows XP ma anche quelli di Windows Vista a passare a Seven – “gli sforzi in termini di costi e tempo impiegati per installare un nuovo service pack, giustificano in pieno una migrazione anticipata verso Windows 7”.
L’attuale policy Microsoft relativa al ciclo di vita del suo software comprende dieci anni di supporto aziendale per ogni sistema operativo rilasciato di cui cinque anni di supporto mainstream e cinque anni di supporto esteso.
Quella mainstream è la prima fase del supporto che contempla assistenza e rilascio di aggiornamenti di sicurezza gratuiti. In aggiunta gli utenti possono richiedere a Microsoft di rendere disponibili nuove funzioni del sistema operativo o strumenti software che implementino correzioni non di sicurezza.
Il supporto esteso invece entra in gioco al termine del supporto mainstream e prevede il rilascio degli aggiornamenti di sicurezza senza costi aggiuntivi e l’assistenza a pagamento.
Le richieste di nuovo software (ad esempio per l’amministrazione dei sistemi o di nuove funzioni) non sono invece prese in considerazione dal colosso di Redmond.
DUKE ITALIA
A partire dal prossimo 13 Luglio per Windows XP con Service Pack 2, Windows 2000 Professional e Windows 2000 Server con Service Pack 4 terminerà il supporto esteso, mentre per Windows Vista RTM scadrà il supporto mainstream.
Tutti i clienti che utilizzano questi sistemi operativi o versioni precedenti degli OS appena menzionati dovranno passare a Windows XP con Service Pack 3, Windows Vista con Service Pack 2 o migrare direttamente a Windows 7 per ottenere tutti i benefici del supporto mainstream.
“Nella maggior parte dei casi” - tengono comunque a precisare in un comunicato stampa i responsabili Microsoft che (ovviamente) sperano di convincere non solo i possessori di Windows XP ma anche quelli di Windows Vista a passare a Seven – “gli sforzi in termini di costi e tempo impiegati per installare un nuovo service pack, giustificano in pieno una migrazione anticipata verso Windows 7”.
L’attuale policy Microsoft relativa al ciclo di vita del suo software comprende dieci anni di supporto aziendale per ogni sistema operativo rilasciato di cui cinque anni di supporto mainstream e cinque anni di supporto esteso.
Quella mainstream è la prima fase del supporto che contempla assistenza e rilascio di aggiornamenti di sicurezza gratuiti. In aggiunta gli utenti possono richiedere a Microsoft di rendere disponibili nuove funzioni del sistema operativo o strumenti software che implementino correzioni non di sicurezza.
Il supporto esteso invece entra in gioco al termine del supporto mainstream e prevede il rilascio degli aggiornamenti di sicurezza senza costi aggiuntivi e l’assistenza a pagamento.
Le richieste di nuovo software (ad esempio per l’amministrazione dei sistemi o di nuove funzioni) non sono invece prese in considerazione dal colosso di Redmond.
DUKE ITALIA
Etichette:
Windows
lunedì 21 dicembre 2009
Upgrade your life
Risparmiare tempo e soldi usando il computer in modo sempre più intelligente e rapido, evitando errori, perdite di dati, ripetizioni inutili e tutti i guai più comuni.Programmatrice web indipendente e scrittrice citata a pieni titoli su Wired, Time e New York Times.
Arrivato alla seconda edizione intitolato “Upgrade your life” ora tradotto recentemente in italiano da Hoeply.
Il libro dell'anno eletto da computermente è un anche ottimo regalo, indispensabile per tutti quelli che trascorrono parte della loro vita di fronte ad un pc.
Scorciatoie utili per fare della tecnologia una vostra alleata e non un'avversaria.
Etichette:
Libri
Internet Key WiFi E5830
Wind e il produttore Huawei hanno lanciato la nuova Internet Key WiFi E5830, il modem wireless più piccolo al mondo che consente l’accesso ad Internet in mobilità utilizzando la connessione dati mobile HSPA o in alternativa la connessione wireless Wi-Fi.
Consente di navigare sino a 7,2 Mbps in ricezione ed è equipaggiata da uno slot di memoria espandibile sino a 32 GB.
Dotata di una speciale funzione che consente di connettere il PC fisso o portatile alla rete mobile e di condividere la connessione via Wi-Fi fino a 5 altri dispositivi in contemporanea.
HSDPA - UMTS (2100 MHz)
GSM - GPRS - EDGE (850, 900, 1800, 1900 MHz)
Wi-Fi 802.11 b/g, fino a 5 utenti contemporaneamente
Sistemi Operativi: Windows XP SP2, Windows Vista, Mac OS X 10.4 e 10.5
Autonomia fino a 4 ore in uso continuativo
Slot memoria MicroSD
Porta mini USB
Servizio SMS
Velocità di trasmissione
HSUPA: DownLink fino a 7,2 Mbps / UpLink fino a 5,76 Mbps
HSDPA: DownLink fino a 7,2 Mbps / UpLink fino a 384 Kbps
UMTS: fino a 384 Kbps
EDGE: fino a 236,8 Kbps
GPRS: fino a 85,6 Kbps
Il prezzo è di 99 euro con inclusa una Sim dati ricaricabile.
Consente di navigare sino a 7,2 Mbps in ricezione ed è equipaggiata da uno slot di memoria espandibile sino a 32 GB.
Dotata di una speciale funzione che consente di connettere il PC fisso o portatile alla rete mobile e di condividere la connessione via Wi-Fi fino a 5 altri dispositivi in contemporanea. Caratteristiche Tecniche
Dimensioni : 95x48x13 mm
Peso : 90 grammi HSDPA - UMTS (2100 MHz)
GSM - GPRS - EDGE (850, 900, 1800, 1900 MHz)
Wi-Fi 802.11 b/g, fino a 5 utenti contemporaneamente
Sistemi Operativi: Windows XP SP2, Windows Vista, Mac OS X 10.4 e 10.5
Autonomia fino a 4 ore in uso continuativo
Slot memoria MicroSD
Porta mini USB
Servizio SMS
Velocità di trasmissione
HSUPA: DownLink fino a 7,2 Mbps / UpLink fino a 5,76 Mbps
HSDPA: DownLink fino a 7,2 Mbps / UpLink fino a 384 Kbps
UMTS: fino a 384 Kbps
EDGE: fino a 236,8 Kbps
GPRS: fino a 85,6 Kbps
Il prezzo è di 99 euro con inclusa una Sim dati ricaricabile.
Etichette:
Internet keys,
News
sabato 19 dicembre 2009
Documenti grandi, ecco come inviarli
A volte l'email non basta e l'invio di allegati "pesanti" è un problema.
Per lavoro o per divertimento spesso abbiamo bisogno di inviare file piuttosto pesanti.
Rispetto a qualche tempo fa le caselle di posta elettronica sono diventate più capienti ma l'invio di certi allegati continua a rimanere un problema.
Ecco alcuni servizi online per inviare i file direttamente tramite email oppure per "parcheggiarli" sui server disponibili fino a quando il destinatario non li recupererà e, comunque, per un periodo di tempo limitato.
Sono gratuiti e, nella maggior parte dei casi, non richiedono registrazione
KATAweb
oppure per "parcheggiarli" sul web
Per lavoro o per divertimento spesso abbiamo bisogno di inviare file piuttosto pesanti.
Rispetto a qualche tempo fa le caselle di posta elettronica sono diventate più capienti ma l'invio di certi allegati continua a rimanere un problema.
Ecco alcuni servizi online per inviare i file direttamente tramite email oppure per "parcheggiarli" sui server disponibili fino a quando il destinatario non li recupererà e, comunque, per un periodo di tempo limitato.
Sono gratuiti e, nella maggior parte dei casi, non richiedono registrazione
KATAweb
Etichette:
Guide
Microsoft-Ue, la guerra è finita Ora il browser si potrà scegliere
Si è chiuso il lungo braccio di ferro tra l'Antitrust europeo e il colosso di sotware americano. Che evita una supermulta. Cosa cambia per gli utenti europei di Windows
Ha accettato definitivamente le proposte del colosso informatico per mettere fine alla lunga e costosa "guerra dei browser" e garantire a chi utilizza Windows nel vecchio continente di poter esplorare la rete con navigatori diversi da Internet Explorer di casa Microsoft. "Milioni di consumatori europei potranno beneficiare della libertà di scelta sul tipo di browser per web da utilizzare", ha detto oggi il commissario alla Concorrenza Neelie Kroes. Microsoft - che col suo Windows detiene oltre il 90 per cento di sistemi operativi - era stata accusata dall'Europa di distorcere il mercato imponendo l'uso di IE come software predefinite e non disinstallabile.
L'inchiesta - per "abuso di posizione dominante" - era stata aperta nel gennaio del 2008.
Etichette:
Browser
venerdì 18 dicembre 2009
Reti low cost e aiuti dai privati così le città diventano wireless
A Roma, Genova e Firenze il wi-fi gratuito che batte la crisi.
Pochi i fondi disponibili ma si rimedia con la collaborazione fra soggetti pubblici e privati
Internet gratis a tutti i cittadini, per diffondere la cultura e sostenere il turismo.
È il sogno delle pubbliche amministrazioni locali, e alcune lo stanno realizzando con progetti low cost.
A Roma, Firenze, Genova e in altre città, infatti, sono state create ampie reti wi-fi, cioè senza fili, in luoghi pubblici o all'aperto, facendo economie perché i bilanci non consentono grandi investimenti.
Si fa di necessità virtù: i fondi disponibili sono pochi e quindi si rimedia con la collaborazione tra soggetti differenti, pubblici e privati insieme.
E pazienza se gli enti locali si ritrovano soli, in questa missione, poiché dallo Stato la diffusione delle reti wireless è ostacolata da leggi e balzelli che non hanno analoghi esempi nel resto d'Europa.
Un caso è quello di Provincia Wi-Fi, il progetto più esteso in Italia, che a oggi ha attivato 200 punti di accesso a Roma e in una sessantina di comuni limitrofi.
Finora sono stati spesi 350mila euro.
Si è riusciti a contenere le spese con l'idea di una "rete arlecchino", formata da hot spot non solo del Comune, ma anche di altri enti pubblici, come ospedali e università, e soggetti privati (bar, ristoranti, associazioni, circoli sportivi).
L'utente naviga ovunque nella provincia con la stessa password, che si deve procurare una volta sola.
La pubblica amministrazione, in questo caso, ha avuto il ruolo di catalizzare diverse risorse, coordinare il progetto e creare un sistema unico per identificare l'utente.
la Repubblica.it
Pochi i fondi disponibili ma si rimedia con la collaborazione fra soggetti pubblici e privati
Internet gratis a tutti i cittadini, per diffondere la cultura e sostenere il turismo.
È il sogno delle pubbliche amministrazioni locali, e alcune lo stanno realizzando con progetti low cost.
A Roma, Firenze, Genova e in altre città, infatti, sono state create ampie reti wi-fi, cioè senza fili, in luoghi pubblici o all'aperto, facendo economie perché i bilanci non consentono grandi investimenti.
Si fa di necessità virtù: i fondi disponibili sono pochi e quindi si rimedia con la collaborazione tra soggetti differenti, pubblici e privati insieme.
E pazienza se gli enti locali si ritrovano soli, in questa missione, poiché dallo Stato la diffusione delle reti wireless è ostacolata da leggi e balzelli che non hanno analoghi esempi nel resto d'Europa.
Un caso è quello di Provincia Wi-Fi, il progetto più esteso in Italia, che a oggi ha attivato 200 punti di accesso a Roma e in una sessantina di comuni limitrofi.
Finora sono stati spesi 350mila euro.
Si è riusciti a contenere le spese con l'idea di una "rete arlecchino", formata da hot spot non solo del Comune, ma anche di altri enti pubblici, come ospedali e università, e soggetti privati (bar, ristoranti, associazioni, circoli sportivi).
L'utente naviga ovunque nella provincia con la stessa password, che si deve procurare una volta sola.
La pubblica amministrazione, in questo caso, ha avuto il ruolo di catalizzare diverse risorse, coordinare il progetto e creare un sistema unico per identificare l'utente.
la Repubblica.it
Etichette:
Wi-fi
Censis: Facebook e Youtube spopolano tra i giovani
Quasi venti milioni di italiani sanno che cosa sono i social network ed uno su tre usa Youtube (28,3%), mentre quasi uno su quattro usa Facebook (22,9%).
È quanto rileva il Censis nel Rapporto annuale, secondo cui le reti sociali sono soprattutto appannaggio dei giovani, che nella quasi totalità hanno dimestichezza sia con Youtube che con Facebook, i due social network più diffusi in Italia.
In base ai dati raccolti dal Censis, infatti, la conoscenza di Facebook e Youtube si attesta attorno al 90% per i giovani (rispettivamente 90,3% e 89,2%), è superiore al 64% per gli adulti (64,2% e 64,0%) e scende notevolmente per gli anziani, rispettivamente al 24,6% e 22,9%, tra i quali l'uso delle reti sociali risulta essere praticamente nullo (1,5% circa, per entrambi i social network).
Più della metà dei giovani, invece, utilizza Facebook (56,8%) e più di due terzi Youtube (67,8%).
Anche tra gli adulti Youtube risulta essere il più usato (23,5%) rispetto a Facebook (18,3%).
Per quanto riguarda Twitter, invece, al momento della rilevazione, tra aprile e maggio scorso, solo il 4,3% degli italiani dichiarava di conoscere il miniblog, che sta diventando sempre più popolare. Con grande probabilità oggi tale percentuale risulterebbe significativamente più alta.
Libero news.it
È quanto rileva il Censis nel Rapporto annuale, secondo cui le reti sociali sono soprattutto appannaggio dei giovani, che nella quasi totalità hanno dimestichezza sia con Youtube che con Facebook, i due social network più diffusi in Italia.
In base ai dati raccolti dal Censis, infatti, la conoscenza di Facebook e Youtube si attesta attorno al 90% per i giovani (rispettivamente 90,3% e 89,2%), è superiore al 64% per gli adulti (64,2% e 64,0%) e scende notevolmente per gli anziani, rispettivamente al 24,6% e 22,9%, tra i quali l'uso delle reti sociali risulta essere praticamente nullo (1,5% circa, per entrambi i social network).
Più della metà dei giovani, invece, utilizza Facebook (56,8%) e più di due terzi Youtube (67,8%).
Anche tra gli adulti Youtube risulta essere il più usato (23,5%) rispetto a Facebook (18,3%).
Per quanto riguarda Twitter, invece, al momento della rilevazione, tra aprile e maggio scorso, solo il 4,3% degli italiani dichiarava di conoscere il miniblog, che sta diventando sempre più popolare. Con grande probabilità oggi tale percentuale risulterebbe significativamente più alta.
Libero news.it
giovedì 17 dicembre 2009
Il numero per aver qualsiasi informazione Componi 13 cifre e ti rispondono gratis
Il numero per aver qualsiasi informazione.
Componi 13 cifre e ti rispondono gratis
A Novara il quartier generale di NeverAlone, il primo servizio di informazione telefonica gratuitaL’inconveniente è che è lungo.
Bisogna digitare tredici cifre: 00.800.800.800.54.
Il risultato, però, vale l’attesa.
Perché dopo aver composto questo sterminato numero di telefono, dall’Italia o da una discreta parte dell’estero, dal telefono fisso o dal cellulare, un operatore risponde per darci «gratis» qualunque informazione. Il numero di telefono di un privato? Fatto.
La pizzeria aperta più vicina a casa?
Eccola. L’esito della partita di Champions League? Pure.
Etichette:
Telefonia
Google Chrome è il browser dell'anno ?
Se dovessi dare un giudizio valutando il solo video pubblicitario non sarebbe secondo a nessuno.
A parole secondo la presentazione farebbe ancora bis...
Se lo conosci Chrome e cominci ad usarlo e non te lo togli più...
Google Chrome è un browser web che apre pagine e applicazioni web con grande velocità.
Velocità: si avvia velocemente e carica subito le pagine web
•Google Chrome si avvia velocemente dal desktop.
•Google Chrome carica le pagine web in un attimo.
•Google Chrome supporta le pagine web interattive, le applicazioni web e JavaScript con una velocità mai vista prima.
Semplicità: progettato per l'efficienza e la facilità di utilizzo
•Cerca e vai alle pagine web dalla stessa casella.
•Disponi e organizza le schede come preferisci, in modo semplice e veloce.
•Visita i tuoi siti web preferiti con un semplice clic sulle miniature oppure i siti che hai maggiormente visitato tramite la pagina Nuova scheda.
Stile: temi per aggiungere colore ed espressività al browser
Abbellisci il browser con colori, motivi, immagini e grafica.
E' tutto vero, cosa farà quando avrà a disposizione un sistema operativo nativo ?
Farà ancora meglio di sicuro.
Simenticavo le ricerche si digitano direttamente dalla barra degli indirizzi...
Originalissimo !!!
download Google Chrome »
A fine anno si tirano le somme e quest'anno ne abbiamo visti di tutti i colori...
Internet Explorer 8.0 nella versione per Windows 7 da il meglio di se, ma è ancora maledettamente elefantiaco e non ha niente di nuovo che faccia la differenza sugli altri.
Stendiamo un velo pietoso sulla compatibilità della versione a 64bit con i vari plugins...
download Internet Explore 8.0
Apple Safari 4.0
11 milioni di download in 3 giorni.
Introduce con l'utima versione numerose innovazioni estetiche e strutturali, nuove diverse funzionalità che altri browser non hanno ed una incredibile velocità.
L'ultimo annuncio la dice breve: il migliore browser del mondo.
La vera differenza è tutta qui.
download Apple Safari 4.0
Firefox 3.5
L'erede dell'indimenticabile Netscape il padre di tutti i browser...
Aspettando ogni volta una nuova release (tra non molto la 3.6) migliore è forse il browser attualmente più sicuro, soffre però la scarsa compatibilità sui sistemi operativi Microsoft e non sempre le installazioni vengono portate a termine correttamente.
La rimozione di Internet Explorer dal sistema comporta la possibilità della mancata connessione di rete.
In compenso è il browser più usato dai professionisti dell' IT.
download Firefox 3.5,6
E gli altri ?
Stanno a guardare...
Alla luce delle nuove release qual'è il browser dell'anno ?
A voi la scelta.
A parole secondo la presentazione farebbe ancora bis...
Se lo conosci Chrome e cominci ad usarlo e non te lo togli più...
Google Chrome è un browser web che apre pagine e applicazioni web con grande velocità.
Velocità: si avvia velocemente e carica subito le pagine web
•Google Chrome si avvia velocemente dal desktop.
•Google Chrome carica le pagine web in un attimo.
•Google Chrome supporta le pagine web interattive, le applicazioni web e JavaScript con una velocità mai vista prima.
Semplicità: progettato per l'efficienza e la facilità di utilizzo
•Cerca e vai alle pagine web dalla stessa casella.
•Disponi e organizza le schede come preferisci, in modo semplice e veloce.
•Visita i tuoi siti web preferiti con un semplice clic sulle miniature oppure i siti che hai maggiormente visitato tramite la pagina Nuova scheda.
Stile: temi per aggiungere colore ed espressività al browser
Abbellisci il browser con colori, motivi, immagini e grafica.
E' tutto vero, cosa farà quando avrà a disposizione un sistema operativo nativo ?
Farà ancora meglio di sicuro.
Simenticavo le ricerche si digitano direttamente dalla barra degli indirizzi...
Originalissimo !!!
download Google Chrome »
A fine anno si tirano le somme e quest'anno ne abbiamo visti di tutti i colori...
Internet Explorer 8.0 nella versione per Windows 7 da il meglio di se, ma è ancora maledettamente elefantiaco e non ha niente di nuovo che faccia la differenza sugli altri.
Stendiamo un velo pietoso sulla compatibilità della versione a 64bit con i vari plugins...
download Internet Explore 8.0
Apple Safari 4.0
11 milioni di download in 3 giorni.
Introduce con l'utima versione numerose innovazioni estetiche e strutturali, nuove diverse funzionalità che altri browser non hanno ed una incredibile velocità.
L'ultimo annuncio la dice breve: il migliore browser del mondo.
La vera differenza è tutta qui.
download Apple Safari 4.0
Firefox 3.5
L'erede dell'indimenticabile Netscape il padre di tutti i browser...
Aspettando ogni volta una nuova release (tra non molto la 3.6) migliore è forse il browser attualmente più sicuro, soffre però la scarsa compatibilità sui sistemi operativi Microsoft e non sempre le installazioni vengono portate a termine correttamente.
La rimozione di Internet Explorer dal sistema comporta la possibilità della mancata connessione di rete.
In compenso è il browser più usato dai professionisti dell' IT.
download Firefox 3.5,6
E gli altri ?
Stanno a guardare...
Alla luce delle nuove release qual'è il browser dell'anno ?
A voi la scelta.
Etichette:
Browser
mercoledì 16 dicembre 2009
G Data: I falsi siti di Habbo Hotel si moltiplicano
La famosa community virtuale colpita da un attacco di phishing
Habbo Hotel è una community online ambientata in un hotel virtuale dove si può creare il proprio alter ego e interagire con utenti della nazionalità dell'hotel selezionato. Questo polare social network negli ultimi giorni è stato oggetto di un attacco di phishing che ha visto il moltiplicarsi di false pagine di accesso alla community di Habbo. L’obbiettivo dei cyber criminali è quello di rubare denaro ai numerosi utenti.
L’attacco, condotto su vasta scala, non si è concentrato su una sola nazione, ma G Data ha rilevato come siano state preparate e diffuse sulla rete false pagine di log-in anche in lingua inglese, francese, tedesca e spagnola. Le false pagine di log-in utilizzate sono praticamente identiche alle originali rendendo di fatto molto difficile distinguere quelle vere da quelle contraffatte.
Rischi per le potenziali vittime
Gli utenti più giovani di questa community sono il bersaglio privilegiato, Una volta registrati su queste false pagine di Habbo Hotel dati come lo username e la password vengono immediatamente rubati. Se l’account in questione contiene poi crediti virtuali da utilizzare nel gioco (che l’utente deve acquistare online), questi possono essere subito rivenduti al mercato nero piuttosto che su famosi siti di aste.
Carte di credito nel mirino
Altre volte capita che gli utenti siano invitati a comprare dei falsi crediti virtuali. In questo modo le ignare vittime dovranno utilizzare la loro carta di credito i cui dati potranno poi essere utilizzati dai cyber criminali per fare acquisti fraudolenti, piuttosto che essere rivenduti ancora al mercato nero.
Per evitare le trappole
Per proteggersi contro questo tipo di attacchi è dunque consigliabile controllare se davvero si stia utilizzando il vero sito web di Habbo Hotel. Ogni nuova registrazione dovrebbe essere perciò fatta in un ambiente protetto (https://www.habbo.it/register).
Per ulteriori informazioni, inoltre, l’utente può consultare le istruzioni per la sicurezza presenti sul sito di Habbo Hotel: www.habbo.it/groups/consiglisicurezza.
G DATA
Habbo Hotel è una community online ambientata in un hotel virtuale dove si può creare il proprio alter ego e interagire con utenti della nazionalità dell'hotel selezionato. Questo polare social network negli ultimi giorni è stato oggetto di un attacco di phishing che ha visto il moltiplicarsi di false pagine di accesso alla community di Habbo. L’obbiettivo dei cyber criminali è quello di rubare denaro ai numerosi utenti.L’attacco, condotto su vasta scala, non si è concentrato su una sola nazione, ma G Data ha rilevato come siano state preparate e diffuse sulla rete false pagine di log-in anche in lingua inglese, francese, tedesca e spagnola. Le false pagine di log-in utilizzate sono praticamente identiche alle originali rendendo di fatto molto difficile distinguere quelle vere da quelle contraffatte.
Rischi per le potenziali vittime
Gli utenti più giovani di questa community sono il bersaglio privilegiato, Una volta registrati su queste false pagine di Habbo Hotel dati come lo username e la password vengono immediatamente rubati. Se l’account in questione contiene poi crediti virtuali da utilizzare nel gioco (che l’utente deve acquistare online), questi possono essere subito rivenduti al mercato nero piuttosto che su famosi siti di aste.
Carte di credito nel mirino
Altre volte capita che gli utenti siano invitati a comprare dei falsi crediti virtuali. In questo modo le ignare vittime dovranno utilizzare la loro carta di credito i cui dati potranno poi essere utilizzati dai cyber criminali per fare acquisti fraudolenti, piuttosto che essere rivenduti ancora al mercato nero.
Per evitare le trappole
Per proteggersi contro questo tipo di attacchi è dunque consigliabile controllare se davvero si stia utilizzando il vero sito web di Habbo Hotel. Ogni nuova registrazione dovrebbe essere perciò fatta in un ambiente protetto (https://www.habbo.it/register).
Per ulteriori informazioni, inoltre, l’utente può consultare le istruzioni per la sicurezza presenti sul sito di Habbo Hotel: www.habbo.it/groups/consiglisicurezza.
G DATA
martedì 15 dicembre 2009
Fotoritocchi e fotomontaggi, ecco come farli gratis sul web
Fare uno scherzo a un amico, modificare il profilo di Facebook, eliminare rughe e imperfezioni o, perché no, anche qualche chilo di troppo. Almeno sulle foto.
Ecco cique servizi per creare fotomontaggi direttamente online, gratuitamente e senza necessità di registrarsi.WeightMirror LiftMagic PicJoke Fun Photo Box DeeFunia
Kata Web
Etichette:
Curiosity
Passato da scordare, foto osé arrivano gli spazzini del web
Costano cento euro e tolgono da internet immagini e notizie compromettenti.
Un business in espansione: tra i clienti personaggi pubblici, aziende ma anche i privati
"Come cercare un ago nel pagliaio, solo che nella rete una notizia compromettente, una calunnia, una foto sbagliata, pesa molto più di un ago". Il mestiere di Andrea Barchiesi è lo spazzino.
La strada che deve tenere pulita si chiama internet, ed è piuttosto lunga.
A lui si rivolgono sempre più manager, politici, personaggi dello spettacolo o semplici cittadini, insomma chiunque abbia a cuore quella che viene chiamata la "e-reputazione".
Nell'epoca in cui basta "googlare" un nome sul web per credere di conoscere una persona, la cura della propria immagine online rischia di diventare essenziale. Un business in espansione.
Negli Usa ci sono società che propongono abbonamenti come fossero polizze, per una vita senza incidenti virtuali.
Con 15 dollari al mese, la californiana Reputation Defender monitora il web e avverte i clienti di ogni nuovo commento o immagine che appare online.
Se c'è qualcosa di sgradito, scatta la pulizia.
la Repubblica.it
Un business in espansione: tra i clienti personaggi pubblici, aziende ma anche i privati
"Come cercare un ago nel pagliaio, solo che nella rete una notizia compromettente, una calunnia, una foto sbagliata, pesa molto più di un ago". Il mestiere di Andrea Barchiesi è lo spazzino.
La strada che deve tenere pulita si chiama internet, ed è piuttosto lunga.
A lui si rivolgono sempre più manager, politici, personaggi dello spettacolo o semplici cittadini, insomma chiunque abbia a cuore quella che viene chiamata la "e-reputazione".
Nell'epoca in cui basta "googlare" un nome sul web per credere di conoscere una persona, la cura della propria immagine online rischia di diventare essenziale. Un business in espansione.
Negli Usa ci sono società che propongono abbonamenti come fossero polizze, per una vita senza incidenti virtuali.
Con 15 dollari al mese, la californiana Reputation Defender monitora il web e avverte i clienti di ogni nuovo commento o immagine che appare online.
Se c'è qualcosa di sgradito, scatta la pulizia.
la Repubblica.it
Etichette:
Privacy
Amministratori di Sistema: Buoni motivi per adeguarsi senza confidare nelle proroghe
Dopo le ormai consuete proroghe, manca ora pochissimo alla scadenza del 15 dicembre 2009, fissata dal Garante della Privacy per mettere in atto le misure di sicurezza e gli accorgimenti contenuti nel Provvedimento del 27 novembre 2008 in ordine alla figura dei cosiddetti “Amministratori di Sistema”.
Con il conto alla rovescia allo scadere, molti addetti ai lavori e soggetti interessati che ancora sono assaliti da dubbi interpretativi, e perplessi da contrastanti spiegazioni che girano in internet, si domandano se ci sarà o meno una ulteriore proroga.
Dato che “lo svolgimento delle mansioni di un amministratore di sistema comporta di regola la concreta capacità, per atto intenzionale, ma anche per caso fortuito, di accedere in modo privilegiato a risorse del sistema informativo e a dati personali” che costituiscono il patrimonio dell’azienda, o in altre parole, dato che all’amministratore di sistema vengono consegnate “le chiavi della stanza del tesoro”, un modo di ragionare intellettualmente onesto impone di riconoscere che, sapere se ci sarà una ulteriore proroga per adeguarsi, ha un’importanza relativa, non pensando affatto che attuando tali misure di sicurezza si faccia un piacere al Garante, o significhi “l’ennesimo costo da addossarsi in un Paese burocratizzato”.
E’ quindi fondamentale che, nel leggere il provvedimento sugli Amministratori di Sistema, l’azienda, (o il consulente per essa), riesca a cogliere lo spirito e le motivazioni del provvedimento del Garante, usando le prescrizioni in esso contenute come uno specchio, per fare un accurato check-up dello status della propria organizzazione informatica.
FEDER Privacy
Con il conto alla rovescia allo scadere, molti addetti ai lavori e soggetti interessati che ancora sono assaliti da dubbi interpretativi, e perplessi da contrastanti spiegazioni che girano in internet, si domandano se ci sarà o meno una ulteriore proroga.
Dato che “lo svolgimento delle mansioni di un amministratore di sistema comporta di regola la concreta capacità, per atto intenzionale, ma anche per caso fortuito, di accedere in modo privilegiato a risorse del sistema informativo e a dati personali” che costituiscono il patrimonio dell’azienda, o in altre parole, dato che all’amministratore di sistema vengono consegnate “le chiavi della stanza del tesoro”, un modo di ragionare intellettualmente onesto impone di riconoscere che, sapere se ci sarà una ulteriore proroga per adeguarsi, ha un’importanza relativa, non pensando affatto che attuando tali misure di sicurezza si faccia un piacere al Garante, o significhi “l’ennesimo costo da addossarsi in un Paese burocratizzato”.
E’ quindi fondamentale che, nel leggere il provvedimento sugli Amministratori di Sistema, l’azienda, (o il consulente per essa), riesca a cogliere lo spirito e le motivazioni del provvedimento del Garante, usando le prescrizioni in esso contenute come uno specchio, per fare un accurato check-up dello status della propria organizzazione informatica.
Etichette:
Normative
lunedì 14 dicembre 2009
Emergenza malware: un link infetta oltre 300 mila pagine Web
Sotto Natale, attenzione all'uso di carte di credito online
E' emergenza malware su Internet e gli esperti di sicurezza di tutto il mondo si stanno scervellando per risolvere il problema, ma nel frattempo raccomandano: siate prudenti nell'uso delle carte di credito o nell'immissione di altri dati sensibili online.
"Oggi io mi guardarei bene dal fare shopping online, meglio pagare in contanti alla consegna con contrassegno" commenta Raoul Chiesa di Media Service.
Un'addetta alla sicurezza online ha identificato un nuovo attacco che ha infettato quasi 300 mila pagine Web con link che dirigono i visitatori verso un potente cocktail di "malware", cioè codici maligni. Gli attacchi - che in gergo sono del genere "SQL injection" - sono cominciati a fine novembre e a quanto pare sono il risultato del lavoro di una gang dedita alla produzione di malware relativamente nuova, scrive The Register, che ha intervistato Mary Landesman, ricercatrice di ScanSafe, un'azienda di sicurezza informatica acquisita di recente dalla Cisco Systems.
I siti hackerati contengono una cornice invisibile ("iframe") che silenziosamente redirige gli utenti al sito 318x .com (abbiamo spostato il punto per non attivare il link altrimenti rischiate di caderci dentro), che sfrutta le vulnerabilità note in almeno cinque applicazioni.
LA STAMPA.it
E' emergenza malware su Internet e gli esperti di sicurezza di tutto il mondo si stanno scervellando per risolvere il problema, ma nel frattempo raccomandano: siate prudenti nell'uso delle carte di credito o nell'immissione di altri dati sensibili online.
"Oggi io mi guardarei bene dal fare shopping online, meglio pagare in contanti alla consegna con contrassegno" commenta Raoul Chiesa di Media Service.
Un'addetta alla sicurezza online ha identificato un nuovo attacco che ha infettato quasi 300 mila pagine Web con link che dirigono i visitatori verso un potente cocktail di "malware", cioè codici maligni. Gli attacchi - che in gergo sono del genere "SQL injection" - sono cominciati a fine novembre e a quanto pare sono il risultato del lavoro di una gang dedita alla produzione di malware relativamente nuova, scrive The Register, che ha intervistato Mary Landesman, ricercatrice di ScanSafe, un'azienda di sicurezza informatica acquisita di recente dalla Cisco Systems.
I siti hackerati contengono una cornice invisibile ("iframe") che silenziosamente redirige gli utenti al sito 318x .com (abbiamo spostato il punto per non attivare il link altrimenti rischiate di caderci dentro), che sfrutta le vulnerabilità note in almeno cinque applicazioni.
LA STAMPA.it
Etichette:
Sicurezza
Il pc di Mani pulite nel museo della scienza
Alla fine, il computer di Mani pulite è stato acquistato dal Museo della scienza e della tecnologia di Milano.
La macchina, costata nel 1992 circa 20,3 milioni di lire, contiene in un migliaio di file ogni singola parola spesa dai protagonisti di Tangentopoli interrogati nella famosa stanza 253 della Procura.
Al momento, il computer è stato inserito nella collezione del museo composta da circa 12mila oggetti.
Si tratta, ha spiegato Laura Ronzon, direttore dello sviluppo del patrimonio storico, "di un patrimonio che in generale non è considerato ancora come un bene culturale quale è, ma qualcosa di obsoleto che viene eliminato".
Nel caso del computer di Mani Pulite si tratterebbe invece di "un bene che ha il valore storico e sociale nell'ambito di cui è stato protagonista, perché è il simbolo di un cambiamento nell'utilizzo dell'informatica nel settore della giustizia che grazie a questa macchina è entrata in un'aula di tribunale, in un processo che ha fatto la storia".
la Repubblica.it
La macchina, costata nel 1992 circa 20,3 milioni di lire, contiene in un migliaio di file ogni singola parola spesa dai protagonisti di Tangentopoli interrogati nella famosa stanza 253 della Procura.
Al momento, il computer è stato inserito nella collezione del museo composta da circa 12mila oggetti.
Si tratta, ha spiegato Laura Ronzon, direttore dello sviluppo del patrimonio storico, "di un patrimonio che in generale non è considerato ancora come un bene culturale quale è, ma qualcosa di obsoleto che viene eliminato".
Nel caso del computer di Mani Pulite si tratterebbe invece di "un bene che ha il valore storico e sociale nell'ambito di cui è stato protagonista, perché è il simbolo di un cambiamento nell'utilizzo dell'informatica nel settore della giustizia che grazie a questa macchina è entrata in un'aula di tribunale, in un processo che ha fatto la storia".
la Repubblica.it
Etichette:
Curiosity
domenica 13 dicembre 2009
Twitter ora parla in italiano lo hanno tradotto gli utenti
Lanciata la versione nostrana del celebre sito di microblogging che punta a ripetere l'exploit di Facebook. Grazie a una squadra di traduttori volontari E alla fine l'uccellino blu di Twitter cinguettò anche in italiano.
Il famoso sistema di microblogging ha rilasciato la sua versione nella lingua di Dante, dopo due mesi di traduzione "user generated", fatta dagli stessi utenti.
Con un post nella nostra lingua sul blog ufficiale, Jenna Dawn ha annunciato l'atteso arrivo del Twitter tricolore, a cui spetterà il compito di incentivare la diffusione del social network anche nel nostro paese: "Ora che le conversazioni su Twitter si arricchiscono di punti di vista sempre più diversificati a livello globale - scrive la Dawn sul sito - il network di informazioni continuerà a crescere in ogni angolo e fessura del pianeta".
la Repubblica.it
Etichette:
Twitter
sabato 12 dicembre 2009
Ultimo riepilogo dell'anno dei bollettini Microsoft sulla sicurezza: dicembre 2009
Gli aggiornamenti per la protezione sono disponibili dai siti Web Microsoft Update e Windows Update.
Gli aggiornamenti per la protezione sono anche disponibili nell'Area download Microsoft ed è possibile individuarli in modo semplice eseguendo una ricerca con la parola chiave "aggiornamento per la protezione".
Infine, gli aggiornamenti per la protezione possono essere scaricati dal catalogo di Microsoft Update.
Il catalogo di Microsoft Update è uno strumento che consente di eseguire ricerche, disponibile tramite Windows Update e Microsoft Update, che comprende aggiornamenti per la protezione, driver e service pack. Se si cerca in base al numero del bollettino sulla sicurezza (ad esempio, "MS07-036"), è possibile aggiungere tutti gli aggiornamenti applicabili al carrello (inclusi aggiornamenti in lingue diverse) e scaricarli nella cartella specificata. Per ulteriori informazioni sul catalogo di Microsoft Update, vedere le domande frequenti sul catalogo di Microsoft Update.
Gli aggiornamenti per la protezione sono anche disponibili nell'Area download Microsoft ed è possibile individuarli in modo semplice eseguendo una ricerca con la parola chiave "aggiornamento per la protezione".
Infine, gli aggiornamenti per la protezione possono essere scaricati dal catalogo di Microsoft Update.
Il catalogo di Microsoft Update è uno strumento che consente di eseguire ricerche, disponibile tramite Windows Update e Microsoft Update, che comprende aggiornamenti per la protezione, driver e service pack. Se si cerca in base al numero del bollettino sulla sicurezza (ad esempio, "MS07-036"), è possibile aggiungere tutti gli aggiornamenti applicabili al carrello (inclusi aggiornamenti in lingue diverse) e scaricarli nella cartella specificata. Per ulteriori informazioni sul catalogo di Microsoft Update, vedere le domande frequenti sul catalogo di Microsoft Update.
Downloading, streaming e file sharing p2p: reperimento illegale di materiale audio-video e consapevolezza dei rischi"
I PUNTI CHIAVE DELLA RICERCA EUROMEDIA/IULM PER UNIVIDEO
Metodologia
L'indagine ha utilizzato sia una quantitativa, con interviste telefoniche a un campione di 1.000 persone rappresentativo della popolazione italiana con età compresa tra i 15 e i 50 anni (quasi metà del totale) sia due qualitative: la prima, attraverso interviste face to face a 50 centri assistenza su tutto il territorio nazionale; la seconda è stata direttamente condotta dal prof. Matteo G. Brega sulla base dei risultati della ricerca quantitativa ed ha previsto tre sessioni di focus group per approfondire il tema della consapevolezza dei rischi legati al download illegale e la capacità degli utenti di affrontarli.
Alta presunzione di abilità informatica, ma l'incompetenza è la prima causa di guasti al PC
Un primo dato importante è che il 79,8% degli italiani fra i 15 e 50 anni si ritiene piuttosto abile nell’uso del PC (per le donne la percentuale sale addirittura all'81,8%).
Eppure i centri di assistenza dichiarano che la principale causa di guasti al computer è l’incompetenza degli utenti mentre i focus group rivelano che di fronte a una situazione problematica solo il 13% degli intervistati è in grado di gestire e risolvere il problema da solo. (Torta1 e Tabella1)
Fra i 15 e i 50 anni quasi uno su due reperisce materiali audiovisivi in rete
Gli italiani fra i 15 e 50 anni usano il PC per lavorare (61%), ma anche per intrattenere “relazioni sociali” (60,2%) via mail, chat o attraverso i social network.
Solo il 28,1% dichiara di usarlo per cercare materiale audio-video; tuttavia, sottoposto ad altra domanda, la percentuale di intervistati che dichiara di aver scaricato personalmente materiale audiovisivo dalla rete sale al 38,2% e si registra anche un 7,5% del campione che “commissiona” questa operazione a parenti o amici più esperti il reperimento di file audio-video: complessivamente, perciò, il 45,7% del campione.
La preferenza, rispetto ai contenuti, va ai file musicali (86%) e, per la modalità di acquisizione, al downloading (rispetto ad altre modalità di “acquisizione” quali il file sharing, il peer to peer e lo streaming), anche legale. (Torta2 e Tabella2)
Downloading illegale: consapevolezza dei rischi, ma "a me non succede"
Il 95,7% di chi scarica personalmente dalla rete sembrerebbe consapevole dei possibili rischi legati al downloading illegale, ma in realtà solo il 73% se ne preoccupa effettivamente quando scarica dei file (Torte 3 e 4) e il rimanente 27% non se ne preoccupa affatto, dichiarandosi sicuro soprattutto perché confidente nell'efficacia dei propri antivirus (43,3% dei sicuri, cfr. Tabella1).
I focus group confermano che, al di là delle consapevolezze teoriche, prevale un atteggiamento di sottovalutazione del rischio e di fiducia nella propria "attrezzatura di difesa".
Salvo poi scoprire dai centri di assistenza che gli antivirus dei PC non vengono costantemente aggiornati e che i virus scaricati dalla rete per effetto del downloading indiscriminato rappresentano la seconda causa di guasti al PC, anche se quasi mai dichiarata e ammessa.
I principali danni al PC prodotti dal downloading illegale
Virus e cavalli di Troia introdotti dal downloading illegale provocano il blocco del sistema operativo, la "sconfigurazione" dei programmi e l'impossibilità di aprire file e di connettersi a internet.
Sono questi i problemi più frequenti registrati per le componenti software dai centri di assistenza; ma nei focus group la maggior parte dei downloader ritiene che i virus non danneggino il software e se portano il computer a riparare è perché "inspiegabilmente non funziona più".
I dati personali e la privacy, un rischio altamente sottovalutato
Quanti sono quelli che sanno che il downloading illegale mette a rischio i propri dati personali, come password e codici di accesso bancario, carte di credito e fotografie? A parole un buon 60,5%. Ma anche in questo caso la discreta fiducia espressa verso gli antivirus installati nel proprio PC (20,5%) e una generale confidenza nelle proprie abilità sono sufficienti a non scoraggiare il ricorso a questa pratica (Torta5).
La situazione cambia radicalmente quando, come accaduto in uno dei focus group, si viene messi di fronte a cosa davvero può accadere alle nostre più banali azioni quotidiane sul PC, grazie a una semplice simulazione. E' stato installato un software keylogger capace di nascondersi tra le cartelle del computer; questo ha richiamato, dopo che il computer era stato spento e riacceso, le frasi precedentemente scritte dai partecipanti su file non salvati e che perciò essi credevano "distrutte".
E' bastato questo semplice esperimento e l’atteggiamento dei partecipanti si è completamente capovolto: gli utenti che continuano a ritenersi esperti precipitano al 10% e dall’iniziale sottovalutazione dei virus si passa addirittura a una sopravvalutazione delle minacce connesse al downloading di file, sia per il proprio computer sia per la propria riservatezza e vita privata.
Quanto costa il download illegale?
Proiettando le percentuali di downloader emerse dalla ricerca sul totale degli internauti - 22.200.000 individui, pari al 37% della popolazione, secondo i dati dell'Osservatorio Permanente dei Contenuti digitali - e riferendole ai soli "sicuri di sé" (80%), presumendo che solo la metà delle riparazioni del PC si renda necessaria per effetto di questa pratica illegale, si può stimare che ogni anno si spendano in Italia 405.816.000 euro per rimediare i danni del downloading illegale.
Non è invece possibile ad oggi quantificare il danno prodotto dalla violazione della privacy e dall'appropriazione di dati o documenti sensibili, ma è evidente che in questo caso il danno, sia economico sia morale, si innalza esponenzialmente.
Per ulteriori informazioni:
UNIVIDEO Unione Italiana Editoria Audiovisiva
Ufficio Stampa Univideo
SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali - Via Panfilo Castaldi 11 – 20124 Milano – te. 02.624.999.1
Paola Lazzarotto – Angela Arena – Mariangela Cecchi
lazzarotto@secrp.it - arena@secrp.it - cecchi@secrp.it
venerdì 11 dicembre 2009
Perché i download di software gratuito non sono sempre sicuri
Chi di noi non apprezza le cose gratuite?
Tuttavia quando si tratta di software gratuito, è opportuno essere cauti.
Un programma gratuito che scarichi da Internet può contenere codice nocivo che potrebbe causare ogni tipo di danno al tuo computer o dispositivo mobile.
Potrebbe rovinare altro software, assumere il controllo del tuo computer oppure compromettere i tuoi dati personali ed esporti a possibile furto di identità.
Il software gratuito, noto con il termine "freeware", sta diventando sempre più diffuso tra computer e dispositivi mobili perché è facilmente accessibile in Internet.
Tuttavia, la scelta di utilizzare software gratuito presenta anche un rovescio della medaglia.
Nel caso del freeware si può dire che vale il vecchio detto "ricevi ciò per cui hai pagato".
Ecco che cosa è necessario sapere sul freeware, i suoi rischi e come garantire la sicurezza del tuo computer e dei dati:...
Norton Cyber Crimes News
Tuttavia quando si tratta di software gratuito, è opportuno essere cauti.
Un programma gratuito che scarichi da Internet può contenere codice nocivo che potrebbe causare ogni tipo di danno al tuo computer o dispositivo mobile.
Potrebbe rovinare altro software, assumere il controllo del tuo computer oppure compromettere i tuoi dati personali ed esporti a possibile furto di identità.
Il software gratuito, noto con il termine "freeware", sta diventando sempre più diffuso tra computer e dispositivi mobili perché è facilmente accessibile in Internet.
Tuttavia, la scelta di utilizzare software gratuito presenta anche un rovescio della medaglia.
Nel caso del freeware si può dire che vale il vecchio detto "ricevi ciò per cui hai pagato".
Ecco che cosa è necessario sapere sul freeware, i suoi rischi e come garantire la sicurezza del tuo computer e dei dati:...
Norton Cyber Crimes News
Milestone: la pietra miliare di Motorola
Android 2.0 continua a migliorare e quest'ultimo smartphone made Motorola ne è una valida dimostrazione.
Il display è davvero super sia per dimensioni che per qualità.
Il touchscreen risponde bene ed fornito di multitouch.
Il design è da Motorola, più lo usi e lo guardi è più ti piacerà e non nè potrai più farne a meno.
Android Market poi è pieno di applicazioni e con una quota di sofware "free" molto rilevante, c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Le caratteristiche sono al top della gamma:
Gps, fotovideocamera da 5 Mp con messa a fuoco automatica e flash a doppio led, docking intelligente, WCDMA/900/2100, GSM 850/900/1800/1900, HSPA, GPRS Class 12, WiFi, Sms 2, lettore Mp3 integrato, peso 165 g, dimensioni 60 x 115,80 x 13,70 mm e tanto altro.
Le novità si pagano a caro prezzo € 499.
Etichette:
Smartphone
giovedì 10 dicembre 2009
Eurostat Banda larga, Italia in coda
Secondo Eurostat solo la metà delle famiglie italiane ha accesso a internet e addirittura sono molte di meno quelle con una connessione a banda larga.
In Europa una persona su due naviga ogni giorno sul web, mentre tra i giovani la proporzione sale a tre quarti.
L'Italia si colloca al 53% (il 47% nel 2008), contro il 79% della Germania, il 71% del Regno Unito e il 63% della Francia. In testa alla classifica l'Olanda (90%), mentre peggio dell'Italia si piazzano Portogallo, Grecia e Bulgaria.
Per quanto riguarda la banda larga solo il 39% delle famiglie italiane ha una connessione, meglio solo di Grecia e Bulgaria.
Svezia (80%), Olanda (77%), Germania (65%) e Francia (57%) guidano la classifica.
Nel 2009 quasi il 40% delle persone tra i 16 e i 74 anni ha infatti compiuto acquisti su Internet.
In Europa una persona su due naviga ogni giorno sul web, mentre tra i giovani la proporzione sale a tre quarti.
L'Italia si colloca al 53% (il 47% nel 2008), contro il 79% della Germania, il 71% del Regno Unito e il 63% della Francia. In testa alla classifica l'Olanda (90%), mentre peggio dell'Italia si piazzano Portogallo, Grecia e Bulgaria.
Per quanto riguarda la banda larga solo il 39% delle famiglie italiane ha una connessione, meglio solo di Grecia e Bulgaria.
Svezia (80%), Olanda (77%), Germania (65%) e Francia (57%) guidano la classifica.
Nel 2009 quasi il 40% delle persone tra i 16 e i 74 anni ha infatti compiuto acquisti su Internet.
mercoledì 9 dicembre 2009
Wintrim, Vundu e Conficker Spam e malware sui pc italiani
Il rapporto semestrale di Microsoft evidenzia il peggioramento della sicurezza sui computer del nostro paese. Nelle aziende raddoppiano i worm
Sempre più pc infetti e ancora più spam.
I primi sei mesi del 2009 non sono stati certo positivi per i computer italiani, almeno non per quelli che equipaggiano un sistema operativo Windows.
Il nostro paese ha guadagnato un punto nella poco lusinghiera graduatoria del tasso di infezione, arrivando a 6,9: in poche parole ogni mille pc quasi sette hanno al loro interno del software dannoso.
Il nemico numero uno dei computer tricolori si chiama Wintrim, ospite indesiderato di 350 mila macchine.
Si tratta di un trojan, un software che si "nasconde" e si installa insieme a un programma eseguito dall'utente stesso, che fa comparire delle fastidiose finestre pubblicitarie al momento della navigazione.
Simile a Wintrim è Vundu, il secondo classificato tra i malware più diffusi in Italia (93 mila macchine infette), anche lui pronto a far comparire pop up pubblicitari, ma capace di nascondersi anche agli antivirus più aggiornati.
la Repubblica.it
Sempre più pc infetti e ancora più spam.
I primi sei mesi del 2009 non sono stati certo positivi per i computer italiani, almeno non per quelli che equipaggiano un sistema operativo Windows. E' la stessa Microsoft, nel suo ultimo Security Intelligence Report (SIR), a fotografare la situazione del malware tricolore e mondiale del primo semestre dell'anno e i risultati non sono dei migliori.
Il nemico numero uno dei computer tricolori si chiama Wintrim, ospite indesiderato di 350 mila macchine.
Si tratta di un trojan, un software che si "nasconde" e si installa insieme a un programma eseguito dall'utente stesso, che fa comparire delle fastidiose finestre pubblicitarie al momento della navigazione.
Simile a Wintrim è Vundu, il secondo classificato tra i malware più diffusi in Italia (93 mila macchine infette), anche lui pronto a far comparire pop up pubblicitari, ma capace di nascondersi anche agli antivirus più aggiornati.
la Repubblica.it
L'Europa sul web? Non è ancora unita
Una mappa fotografa la discussione politica europea online.
Ancora pochi i contatti tra le varie comunità
L'Europa sarà anche unita a livello istituzionale, ma per quanto riguarda la percezione politica dei cittadini, c'è ancora molto lavoro da fare.
Nella realtà, ma anche sul web. Almeno questo è il verdetto emesso da una ricerca condotta su un campione selezionato di 10 mila siti politici in Francia, Germania, Italia e Olanda.
Il risultato dell'indagine, realizzata da linkfluence, azienda specializzata in ricerche di mercato sui media sociali, è una mappa che fotografa le comunità politiche sul web del continente costruita analizzando la rete di collegamenti tra i vari siti.
CORRIERE DELLA SERA.it
Ancora pochi i contatti tra le varie comunità
L'Europa sarà anche unita a livello istituzionale, ma per quanto riguarda la percezione politica dei cittadini, c'è ancora molto lavoro da fare.
Nella realtà, ma anche sul web. Almeno questo è il verdetto emesso da una ricerca condotta su un campione selezionato di 10 mila siti politici in Francia, Germania, Italia e Olanda.
Il risultato dell'indagine, realizzata da linkfluence, azienda specializzata in ricerche di mercato sui media sociali, è una mappa che fotografa le comunità politiche sul web del continente costruita analizzando la rete di collegamenti tra i vari siti.
CORRIERE DELLA SERA.it
Etichette:
News
lunedì 7 dicembre 2009
Christmas phishing: i consigli degli esperti per difendersi dai raggiri del periodo natalizio
Mancano poche settimane alle festività natalizie ed ormai, come ogni anno, questo è un periodo particolarmente propizio per chi intende perpetrare frodi informatiche o sfruttare il cosiddetto Christmas phishing.
Anche per la malavita che infesta la rete Internet questo è un periodo di affari d’oro: gli utenti sono mediamente più distratti e frettolosi, più propensi a spendere e ad accantonare momentaneamente le precauzioni nei riguardi degli sconosciuti.
Come ogni anno, tra breve, le caselle aziendali di posta elettronica si riempiranno di cartoline elettroniche, di false promozioni o inviti a donazioni ad enti benefici noti, ma su siti contraffatti.
Bisogna avvisare gli utenti di fare attenzione perché molte proposte potrebbero nascondere delle insidie.
In base a rilevazioni statistiche sulle truffe registrate negli anni passati, da McAfee arriva un invito alla cautela cercando di mettere in guardia gli utenti dalle frodi natalizie più comuni.
Un blog ufficiale della società, intitolato 12 Scams of Christmas, ha stilato un elenco sui più frequenti raggiri di Natale. Quello che segue è un estratto di questo allarmante rapporto:
- Phishing e donazioni: fare molta attenzione alle e-mail che sembrano provenire da note associazioni benefiche che richiedono donazioni in denaro.
I link suggeriti dagli email potrebbero portare a siti contraffatti.
Le frodi che si nascondono dietro questi messaggi non solo privano gli enti legittimi di fondi che sarebbero a loro destinati, ma addirittura mirano a carpire l’identità digitale degli utenti rubando i dati della loro carta di credito.
Conviene quindi entrare nei siti desiderati impostando il link al sito base oppure cercandolo tramite un motore di ricerca.
- False segnalazioni di servizi di spedizione: una tecnica malevola particolarmente diffusa negli ultimi anni consiste nell’invio di e-mail di notifica che avvisano l’utente dell’impossibilità di recapitargli un pacco da parte di noti vettori specializzati nella distribuzione veloce.
Per lo sblocco della spedizione è richiesto di confermare i dati personali, l’indirizzo dell’abitazione ed ovviamente le informazioni sulla carta di credito posseduta con la scusa di saldare qualche minima cifra aggiuntiva.
- Richieste di contatti dai social network: valutare sempre con attenzione le richieste d’amicizia provenienti dai network sociali.
Una notifica ricevuta per e-mail può avere come fine quello di indurre l’utente a cliccare su un link che dirotta la connessione verso un server fittizio che registra le utenze e le password d’accesso digitate.
E’ bene invece collegarsi ai siti di interesse sempre e comunque aprendo la pagina principale direttamente dal proprio browser.
- Cartoline di auguri digitali: una pratica comune nel periodo natalizio consiste nell’inviare o ricevere delle cartoline digitali di auguri a/da colleghi o amici.
Anche in questo caso è bene guardarsi dal cliccare sui link presenti nelle notifiche di posta elettronica soprattutto se non provengono da servizi fidati o se il mittente della cartolina non corrisponde a persone che effettivamente si conoscono. Si rischia di essere infettati da virus.
- Download di contenuti multimediali natalizi: con l’avvicinarsi delle festività natalizie molti utenti andranno alla ricerca di contenuti multimediali a tema (canzoni, loghi, suonerie, etc..).
E’ bene però sapere che in questo periodo aumenta anche il numero dei siti che si spacciano per fonti affidabili, ma che, di fatto, hanno l’unico scopo di diffondere software malevolo attraverso il download.
Un’ultima raccomandazione, infine, riguarda poi l’e-shopping: ovviamente continua a valere sempre il consiglio di effettuare acquisti solo su siti noti ed affidabili.
E’ raccomandabile, per sicurezza, di preferire le grandi catene di distribuzione rispetto agli store di sconosciuti, e comunque come minimo verificare che espongano certificati digitali validi.
Oltre al rischio di fornire i dati della propria carta di credito ad organizzazioni scarsamente affidabili, c’è poi il frequente problema che la controparte possa esaurire la merce e che questa sia riapprovvigionata, se tutto va bene, ben oltre i tempi promessi.
McAfee Security Insights Blog The not so cheerful… 12 Scams of Christmas
DUKE ITALIA
Anche per la malavita che infesta la rete Internet questo è un periodo di affari d’oro: gli utenti sono mediamente più distratti e frettolosi, più propensi a spendere e ad accantonare momentaneamente le precauzioni nei riguardi degli sconosciuti.
Come ogni anno, tra breve, le caselle aziendali di posta elettronica si riempiranno di cartoline elettroniche, di false promozioni o inviti a donazioni ad enti benefici noti, ma su siti contraffatti.
Bisogna avvisare gli utenti di fare attenzione perché molte proposte potrebbero nascondere delle insidie.
In base a rilevazioni statistiche sulle truffe registrate negli anni passati, da McAfee arriva un invito alla cautela cercando di mettere in guardia gli utenti dalle frodi natalizie più comuni.
Un blog ufficiale della società, intitolato 12 Scams of Christmas, ha stilato un elenco sui più frequenti raggiri di Natale. Quello che segue è un estratto di questo allarmante rapporto:
- Phishing e donazioni: fare molta attenzione alle e-mail che sembrano provenire da note associazioni benefiche che richiedono donazioni in denaro.
I link suggeriti dagli email potrebbero portare a siti contraffatti.
Le frodi che si nascondono dietro questi messaggi non solo privano gli enti legittimi di fondi che sarebbero a loro destinati, ma addirittura mirano a carpire l’identità digitale degli utenti rubando i dati della loro carta di credito.
Conviene quindi entrare nei siti desiderati impostando il link al sito base oppure cercandolo tramite un motore di ricerca.
- False segnalazioni di servizi di spedizione: una tecnica malevola particolarmente diffusa negli ultimi anni consiste nell’invio di e-mail di notifica che avvisano l’utente dell’impossibilità di recapitargli un pacco da parte di noti vettori specializzati nella distribuzione veloce.
Per lo sblocco della spedizione è richiesto di confermare i dati personali, l’indirizzo dell’abitazione ed ovviamente le informazioni sulla carta di credito posseduta con la scusa di saldare qualche minima cifra aggiuntiva.
- Richieste di contatti dai social network: valutare sempre con attenzione le richieste d’amicizia provenienti dai network sociali.
Una notifica ricevuta per e-mail può avere come fine quello di indurre l’utente a cliccare su un link che dirotta la connessione verso un server fittizio che registra le utenze e le password d’accesso digitate.
E’ bene invece collegarsi ai siti di interesse sempre e comunque aprendo la pagina principale direttamente dal proprio browser.
- Cartoline di auguri digitali: una pratica comune nel periodo natalizio consiste nell’inviare o ricevere delle cartoline digitali di auguri a/da colleghi o amici.
Anche in questo caso è bene guardarsi dal cliccare sui link presenti nelle notifiche di posta elettronica soprattutto se non provengono da servizi fidati o se il mittente della cartolina non corrisponde a persone che effettivamente si conoscono. Si rischia di essere infettati da virus.
- Download di contenuti multimediali natalizi: con l’avvicinarsi delle festività natalizie molti utenti andranno alla ricerca di contenuti multimediali a tema (canzoni, loghi, suonerie, etc..).
E’ bene però sapere che in questo periodo aumenta anche il numero dei siti che si spacciano per fonti affidabili, ma che, di fatto, hanno l’unico scopo di diffondere software malevolo attraverso il download.
Un’ultima raccomandazione, infine, riguarda poi l’e-shopping: ovviamente continua a valere sempre il consiglio di effettuare acquisti solo su siti noti ed affidabili.
E’ raccomandabile, per sicurezza, di preferire le grandi catene di distribuzione rispetto agli store di sconosciuti, e comunque come minimo verificare che espongano certificati digitali validi.
Oltre al rischio di fornire i dati della propria carta di credito ad organizzazioni scarsamente affidabili, c’è poi il frequente problema che la controparte possa esaurire la merce e che questa sia riapprovvigionata, se tutto va bene, ben oltre i tempi promessi.
McAfee Security Insights Blog The not so cheerful… 12 Scams of Christmas
DUKE ITALIA
Etichette:
Sicurezza
Tlc, l'Italia si adegua alla Ue: tetto agli sms e tariffe al secondo
Entro gennaio messaggi a 11 centesimi + Iva e tariffe a secondi per chi vuole. Calabrò: «Giornata positiva»
Entro gennaio i consumatori italiani potranno usufruire di tariffe per gli sms non superiori a quelle previste nel regolamento comunitario (11 centesimi + iva) e tariffazione al secondo per i clienti che lo richiederanno.
Lo comunica l'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni chiarendo che, «dopo un lungo e intenso confronto, dapprima con Asstel e successivamente con i principali operatori di telefonia mobile, sono giunte le risposte che l'Agcom attendeva e che aveva nei giorni scorsi più volte sollecitato.
TARIFFE ALLINEATE AL TETTO COMUNITARIO
Si tratta di singole risposte trasmesse da Tim, Vodafone, H3G e Wind, che si differenziano per caratteristiche e modalità di applicazione in coerenza con il carattere concorrenziale del mercato.
In pratica tutte però garantiscono che i clienti dei principali operatori mobili potranno accedere senza costi aggiuntivi a tariffe allineate al tetto comunitario sugli sms e a piani tariffari al secondo».
L'Autorità, da parte sua, vigilerà sul rispetto dei principi generali di trasparenza e di tutela dell'utenza nonchè sull' osservanza degli «impegni» assunti. Il consiglio dell'Agcom ha dunque preso atto con favore delle proposte ricevute e ha deliberato l'avvio di una consultazione pubblica su regole di trasparenza e controllo della spesa nel settore della telefonia mobile.
CORRIERE DELLA SERA.it
Entro gennaio i consumatori italiani potranno usufruire di tariffe per gli sms non superiori a quelle previste nel regolamento comunitario (11 centesimi + iva) e tariffazione al secondo per i clienti che lo richiederanno.
Lo comunica l'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni chiarendo che, «dopo un lungo e intenso confronto, dapprima con Asstel e successivamente con i principali operatori di telefonia mobile, sono giunte le risposte che l'Agcom attendeva e che aveva nei giorni scorsi più volte sollecitato.
TARIFFE ALLINEATE AL TETTO COMUNITARIO
Si tratta di singole risposte trasmesse da Tim, Vodafone, H3G e Wind, che si differenziano per caratteristiche e modalità di applicazione in coerenza con il carattere concorrenziale del mercato.
In pratica tutte però garantiscono che i clienti dei principali operatori mobili potranno accedere senza costi aggiuntivi a tariffe allineate al tetto comunitario sugli sms e a piani tariffari al secondo».
L'Autorità, da parte sua, vigilerà sul rispetto dei principi generali di trasparenza e di tutela dell'utenza nonchè sull' osservanza degli «impegni» assunti. Il consiglio dell'Agcom ha dunque preso atto con favore delle proposte ricevute e ha deliberato l'avvio di una consultazione pubblica su regole di trasparenza e controllo della spesa nel settore della telefonia mobile.
CORRIERE DELLA SERA.it
Etichette:
Sms
sabato 5 dicembre 2009
Affidabilità e laptop, promosse Asus e Sony
Studio della società SquareTrade: un portatile su tre finisce in riparazione nei primi tre anni. E stila una classifica dei produttori, tra i nove marchi più importanti
I computer portatili giapponesi e taiwanesi battono quelli americani per resistenza.
E' questo uno dei risultati dello studio di SquareTrade, società statunitense che fornisce garanzia e riparazione per laptop e netbook.
I dati presentati dalla società, e riferiti a un campione di 30 mila macchine, parlano chiaro: nel giro di tre anni quasi un computer portatile su 3 finisce in riparazione per malfunzionamento (2/3 dei casi) o in seguito a incidenti come la caduta a terra o i danni arrecati dalla scarsa attenzione (un caso du tre).
KataWeb
I computer portatili giapponesi e taiwanesi battono quelli americani per resistenza.
E' questo uno dei risultati dello studio di SquareTrade, società statunitense che fornisce garanzia e riparazione per laptop e netbook.
I dati presentati dalla società, e riferiti a un campione di 30 mila macchine, parlano chiaro: nel giro di tre anni quasi un computer portatile su 3 finisce in riparazione per malfunzionamento (2/3 dei casi) o in seguito a incidenti come la caduta a terra o i danni arrecati dalla scarsa attenzione (un caso du tre).
KataWeb
Nokia X6 sfida quattro touch con Windows mobile
Il tutto rigorosamente touch come moda comanda.
Abbiamo voluto saggiare con tre esemplari di razza, Htc Hd2, Toshiba TG01 e Samsung Omnia II, Windows mobile 6.5 in diverse declinazioni per interfaccia e verificare se il sistema operativo di Microsoft sta riprendendo competitività.
E abbiamo messo a raffronto il nuovissimo Nokia X6, smartphone touch votato alla musica con questi campioni con mega schermo e processori da personal computer, Htc e Toshiba vantano display con dimensioni record e cpu Qualcomm Snapdragon da 1 Ghz.
Ne emerge un quadro dove il telefono filnaldese pur con uno schermo nettamente più piccolo esibisce un'usabilità migliore, merito soprattutto del sistema operativo e dell'interfaccia curata e reattiva al tocco (molto di più di quanto sperimento con N97 e 5800.
La memoria è da elefante (32 Gb), ma non è presente uno slot di espansione.
Peccato.
Il Sole24ORE.com
Etichette:
Smartphone
venerdì 4 dicembre 2009
Arrivano i tempo-fonini, gioielli degni di James Bond
I nuovi orologi hi-tech con l'obiettivo di conquistare l’uomo della strada senza rinunciare al lusso
Orologi hitech, assieme a potenti auto e belle donne, sono stati da sempre il segno distintivo di James Bond. La spia segreta al servizio di Sua Maestà, ha iniziato con Sean Connery nel film «Agente 007-Licenza di uccidere» indossando un Rolex Submarine.
A dire poco particolare, poiché era equipaggiato con un magnete per deviare proiettili e una ghiera rotante capace di segare oggetti metallici.
Da allora è stato un crescendo di «diavolerie tecnologiche » da mettere al polso, studiate dal maggiore Boothroyd della sezione Q. A partire dall’orologio svizzero Breitling munito di contatore geiger, fino ai Seiko giapponesi capaci di ricevere messaggi via etere.
Una (pre)visione del grande scrittore Fleming, fatta con largo anticipo di quanto sarebbe accaduto vent’anni dopo con gli Sms.
Allora venne inserita anche una mini-scrivente in grado di fare uscire il testo stampato da una fessura della cassa. Così in mezzo secolo di onorata carriera cinematografica, Bond ha elevato l’orologio di lusso da status symbol a strumento di difesa e comunicazione.
Sembra banale affermarlo, ma quello che abbiamo visto su grande schermo sta diventando realtà per l’uomo della strada. Perché ormai siamo in piena era dei tempo-fonini, gli orologi multifunzione che racchiudono all’interno le potenzialità di un cellulare.
Misurare il tempo con la precisione del milionesimo di secondo diventa poi un accessorio.
CORRIERE Orologi
Orologi hitech, assieme a potenti auto e belle donne, sono stati da sempre il segno distintivo di James Bond. La spia segreta al servizio di Sua Maestà, ha iniziato con Sean Connery nel film «Agente 007-Licenza di uccidere» indossando un Rolex Submarine.
A dire poco particolare, poiché era equipaggiato con un magnete per deviare proiettili e una ghiera rotante capace di segare oggetti metallici.
Da allora è stato un crescendo di «diavolerie tecnologiche » da mettere al polso, studiate dal maggiore Boothroyd della sezione Q. A partire dall’orologio svizzero Breitling munito di contatore geiger, fino ai Seiko giapponesi capaci di ricevere messaggi via etere.
Una (pre)visione del grande scrittore Fleming, fatta con largo anticipo di quanto sarebbe accaduto vent’anni dopo con gli Sms.
Allora venne inserita anche una mini-scrivente in grado di fare uscire il testo stampato da una fessura della cassa. Così in mezzo secolo di onorata carriera cinematografica, Bond ha elevato l’orologio di lusso da status symbol a strumento di difesa e comunicazione.
Sembra banale affermarlo, ma quello che abbiamo visto su grande schermo sta diventando realtà per l’uomo della strada. Perché ormai siamo in piena era dei tempo-fonini, gli orologi multifunzione che racchiudono all’interno le potenzialità di un cellulare.
Misurare il tempo con la precisione del milionesimo di secondo diventa poi un accessorio.
CORRIERE Orologi
Etichette:
Curiosity
FonYou, l'alternativa spagnola che vuole sfidare Google Voice
Nuovi servizi via internet e chiamate trasferibili al solito telefono: il cellulare come un programma di email. Ecco come funziona
È il primo operatore telefonico spagnolo online che permette di gestire le chiamate al cellulare come se fossimo con il nostro client di posta elettronica.
Si tratta di Fonyou che ha fatto irruzione sul mercato iberico lanciando un innovativo ventaglio di servizi via web che fino ad ora non erano offerti dalla telefonia mobile convenzionale e da quella web.
Il funzionamento è semplice.
Per ottenere un numero basta richiederlo gratuitamente sul sito della compagnia, poi si potranno ricevere sms e chiamate filtrate dal servizio online a cui si potrà accedere con il proprio numero come nickname e con una password corrispondente.
L'utente potrà anche indicare il numero di telefono convenzionale (fisso o cellulare) al quale vuole trasferire le chiamate e gli sms ricevuti al numero Fonyou.
Ma con il vantaggio che tutte le comunicazioni in entrata potranno essere ascoltate o lette anche soltanto via web e che si potrà personalizzare il servizio restringendo le chiamate in entrata o lasciando messaggi in segreteria differenti per ogni contatto che chiama. In questo modo, ad esempio, si può lasciare un messaggio in segreteria al proprio partner mentre ci si trova in una riunione, uno differente per gli amici e un altro per i genitori, ma permettere allo stesso tempo la chiamata di un collega di lavoro, a cui si risponderà direttamente sul cellulare che si usa normalmente.
la Repubblica.it
È il primo operatore telefonico spagnolo online che permette di gestire le chiamate al cellulare come se fossimo con il nostro client di posta elettronica.
Si tratta di Fonyou che ha fatto irruzione sul mercato iberico lanciando un innovativo ventaglio di servizi via web che fino ad ora non erano offerti dalla telefonia mobile convenzionale e da quella web.
Il funzionamento è semplice.
Per ottenere un numero basta richiederlo gratuitamente sul sito della compagnia, poi si potranno ricevere sms e chiamate filtrate dal servizio online a cui si potrà accedere con il proprio numero come nickname e con una password corrispondente.
L'utente potrà anche indicare il numero di telefono convenzionale (fisso o cellulare) al quale vuole trasferire le chiamate e gli sms ricevuti al numero Fonyou.
Ma con il vantaggio che tutte le comunicazioni in entrata potranno essere ascoltate o lette anche soltanto via web e che si potrà personalizzare il servizio restringendo le chiamate in entrata o lasciando messaggi in segreteria differenti per ogni contatto che chiama. In questo modo, ad esempio, si può lasciare un messaggio in segreteria al proprio partner mentre ci si trova in una riunione, uno differente per gli amici e un altro per i genitori, ma permettere allo stesso tempo la chiamata di un collega di lavoro, a cui si risponderà direttamente sul cellulare che si usa normalmente.
la Repubblica.it
giovedì 3 dicembre 2009
TransferJet Sony, il wireless per contatto. Alternativa al Bluetooth?
A due anni dal primo annuncio, Sony ha introdotto nel mercato i primi chip con tecnologia TransferJet.
Sony introduce nel mercato i primi chip in grado di implementare la tecnologia TransferJet. Per trasferire velocemente i dati tra due apparecchi è sufficiente metterli l'uno accanto all'altro
Si tratta di un nuovo standard di trasmissione dati wireless a cortissimo raggio, in grado di assicurare elevati livelli di efficienza e velocità.
Una nuova alternativa al Bluetooth?
PMI.it
Sony introduce nel mercato i primi chip in grado di implementare la tecnologia TransferJet. Per trasferire velocemente i dati tra due apparecchi è sufficiente metterli l'uno accanto all'altroSfruttando il fenomeno della induzione elettrica e la modulazione DSSS, raggiunge una velocità di trasferimento massima teorica di 560 Mbps.
Si tratta di un nuovo standard di trasmissione dati wireless a cortissimo raggio, in grado di assicurare elevati livelli di efficienza e velocità.
Una nuova alternativa al Bluetooth?
PMI.it
Etichette:
Hardware
Report McAfee 2009 sulla criminologia virtuale
L'era della guerra informatica è alle porte
I futuri attacchi informatici volti a colpire le infrastrutture critiche potrebbero anche essere molto devastanti.
Nei prossimi 20 o 30 anni gli attacchi informatici verranno sempre più spesso utilizzati come strumenti di guerra, lo dice William Crowell, ex vicedirettore dell'Agenzia per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti. Quello che tutti ora non sono in grado di prevedere è se le reti saranno così diffuse e indifese e sembrerebbe che le operazioni di guerra informatica soppianteranno la guerra tradizionale.
Il Report completo McAfee 2009
Quest'anno, il quinto report annuale McAfee sulla criminologia virtuale prende in esame questa e altre domande, tutte scaturite dal fatto che gli stati-nazione si stanno attrezzando per la battaglia nel cyberspazio.
Lo studio ha scoperto che gli attacchi informatici a sfondo politico sono aumentati e cinque nazioni – Stati Uniti, Russia, Francia, Israele e Cina – dispongono oggi di armi informatiche strategiche.
I futuri attacchi informatici volti a colpire le infrastrutture critiche potrebbero anche essere molto devastanti.
Nei prossimi 20 o 30 anni gli attacchi informatici verranno sempre più spesso utilizzati come strumenti di guerra, lo dice William Crowell, ex vicedirettore dell'Agenzia per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti. Quello che tutti ora non sono in grado di prevedere è se le reti saranno così diffuse e indifese e sembrerebbe che le operazioni di guerra informatica soppianteranno la guerra tradizionale.
Il Report completo McAfee 2009
Etichette:
Sicurezza
mercoledì 2 dicembre 2009
Cellulari, cambio gestore in un giorno
Più concorrenza con contratti non oltre i due anni e
separazione forzosa delle reti
Per gli italiani telefonomani la notizia più succulenta del «Pacchetto Telecom» a cui ha dato il via l’Europa è che da metà 2011 si potrà cambiare gestore in un giorno.
Quasi un sogno per il cliente italiano: attualmente la media comunitaria dice che ne occorrono 8,5, dato che scende di ventiquattro ore con le utenze fisse.
L’Unione europea ha deciso che sono tempi del tutto ingiustificati.
Le tecnologie consentono di fare meglio di quanto consente - per ora - la burocrazia del cellulare. Pertanto si deve cambiare, e gli operatori lumaca saranno perseguibili per legge.
Ma la nuova geografia delle comunicazioni, condotta in porto mercoledì scorso dall’Europarlamento, scatena una serie di piccole rivoluzioni.
Quando fra un anno mezzo sarà recepita dai ventisette stati membri dell’Ue inciderà fortemente sulle abitudini dei consumatori. Meglio prepararsi.
Quando c’è di mezzo la comunità Hi-Tec il tempo ha il vizio di passare senza fermarsi.
LA STAMPA.it
separazione forzosa delle reti
Per gli italiani telefonomani la notizia più succulenta del «Pacchetto Telecom» a cui ha dato il via l’Europa è che da metà 2011 si potrà cambiare gestore in un giorno.
Quasi un sogno per il cliente italiano: attualmente la media comunitaria dice che ne occorrono 8,5, dato che scende di ventiquattro ore con le utenze fisse.
L’Unione europea ha deciso che sono tempi del tutto ingiustificati.
Le tecnologie consentono di fare meglio di quanto consente - per ora - la burocrazia del cellulare. Pertanto si deve cambiare, e gli operatori lumaca saranno perseguibili per legge.
Ma la nuova geografia delle comunicazioni, condotta in porto mercoledì scorso dall’Europarlamento, scatena una serie di piccole rivoluzioni.
Quando fra un anno mezzo sarà recepita dai ventisette stati membri dell’Ue inciderà fortemente sulle abitudini dei consumatori. Meglio prepararsi.
Quando c’è di mezzo la comunità Hi-Tec il tempo ha il vizio di passare senza fermarsi.
LA STAMPA.it
Etichette:
Cellulari
martedì 1 dicembre 2009
Vademecum per la difesa informatica dell’identità digitale
Un interessante vademecum di autodifesa contro le frodi informatiche è stato realizzato dal Movimento difesa del Cittadino che ha stilato una utile lista delle accortezze da osservare per non cadere vittime di skimming truffe telematiche e furti di password, phishing.
Allo sportello Bancomat
Coprire sempre la mano quando si digita il codice.
Attenzione a qualsiasi anomalia riscontrata allo sportello e nei sistemi elettronici utilizzati (es. tastiera, spazio in cui si infila la tessera magnetica).
Se la carta si inceppa nell’apparecchio di prelievo, non abbandonare lo sportello fino alla comunicazione del blocco alla banca o alla S.I.A. L’inceppamento potrebbe essere solo apparente e il malintenzionato potrebbe approfittarne poco dopo per sottrarre la tessera ed effettuare un prelievo.
Meglio recarsi agli sportelli Bancomat nelle ore di apertura della banca: in caso di malfunzionamento o dubbi potete chiedere al personale della banca.
Controllare estratto conto e movimenti della carta ogni settimana.Al pagamento Pos
È consigliabile fissare il plafond di spesa mensile della carta al minimo per limitare i danni in caso di clonazione.
Controllare l’estratto conto della carta ogni settimana.
Chiedere eventualmente alla propria banca il servizio SMS di avviso su ogni movimento della carta.
Utilizzare eventualmente carte di credito ricaricabili.
Acquisti in Internet
Prediligere sempre l’utilizzo di carte di credito ricaricabili.
Effettuare pagamenti o acquisti su siti che si conoscono e di cui poter verificare l’affidabilità.
In caso di clonazione, cosa fare?
Provvedere immediatamente al blocco della carta, per inibire da subito l’utilizzo fraudolento da parte di terzi.
Se si è impossibilitati a rivolgersi alla propria agenzia, telefonare subito al numero verde del circuito bancomat, se si tratta di carta bancomat (Telefono Ufficio Blocchi S.I.A. 800-822056), oppure al numero verde del servizio clienti del circuito-carta (es. Carta Sì) se si tratta di carte di credito (solitamente i servizi sono attivi 24 ore su 24). Attenzione: se vi recate all’estero in vacanza, verificare se i numeri verdi sono validi solo in Italia.
Annotarsi data, ora, nome della persona del servizio Blocchi con cui si è parlato ed eventuale codice di blocco.
Sporgere denuncia alla Polizia conservandone poi la copia.
Confermare appena possibile la richiesta di blocco per raccomandata A.R., allegando copia della denuncia, alla propria banca e alla società che gestisce il circuito – S.I.A. – o alla società emittente la carta.
Se ci si accorge di prelievi a seguito di carta clonata solo quando si prende visione dell’estratto conto del conto corrente o della carta stessa, si hanno 60 giorni di tempo dalla data di ricevimento dell’estratto per inviare alla società emittente un reclamo scritto, con allegata la denuncia effettuata all’autorità di polizia.
Una volta esclusa qualsiasi responsabilità da parte del titolare nell’uso della carta, gli importi relativi agli addebiti effettuati fino alla data del blocco vengono generalmente riaccreditati interamente dalla società emittente. Se si subiscono disservizi in questo senso, contattate un’associazione di consumatori.
L’E-banking: il mercato dell’home banking è in continua crescita: in Italia sono circa 12 milioni i conti abilitati a operare via Internet e che danno la possibilità al cittadino di controllare il saldo e i movimenti del proprio c/c, effettuare bonifici e pagamenti delle utenze.
Purtroppo, si sta verificando un crescente aumento delle truffe telematiche, con furti di password e codici segreti (il famigerato “phishing”).
Per difendersi da questo tipo di frode, il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) consiglia:
Installare e mantenere aggiornati sistema operativo e software di protezione (antivirus e antispyware), effettuando le scansioni periodiche e proteggendo il traffico in entrata e in uscita dal computer con programmi di filtraggio del flusso di dati (firewall).
Durante la navigazione in Internet, installare solo programmi di cui poter verificare la provenienza.
Verificare l’autenticità della connessione con la propria banca, controllando il nome del sito nella barra di navigazione. Se è presente, cliccare due volte sull’icona del lucchetto (o della chiave) in basso a destra nella finestra di navigazione e verificare la correttezza dei dati visualizzati.
Controllare regolarmente le movimentazioni del conto corrente per assicurarsi che le transazioni riportate siano quelle realmente effettuate.
Fare attenzione a eventuali anomalie rispetto alle abituali modalità con cui viene richiesto l’inserimento dei dati personali sul proprio sito di home banking.
Privilegiare conti on line con la One Time Password (OTP), uno strumento delle dimensioni di un portachiavi, che alla pressione di un pulsante visualizza un codice ogni volta nuovo e diverso da utilizzare come password di conferma delle disposizioni.
Phishing: il phishing è una frode informatica realizzata con l’invio di e-mail contraffatte, con mittenti autorevoli e reali, che linkano falsi siti clonati (es. Poste, Banca Intesa, Paypal o Ebay). È finalizzata all’acquisizione per scopi illegali di dati riservati come dati di accesso a sistemi bancari e interbancari.
Per difendersi da questo tipo di frode, il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) consiglia:
Non cliccare su link presenti in e-mail sospette che potrebbero condurre a siti contraffatti, molto simili all’originale.
Diffidare di qualunque richiesta di dati relativi a carte di pagamento, chiavi di accesso all’home banking o altre informazioni personali: la banca non chiederà mai queste informazioni via e-mail!
Diffidare di qualsiasi messaggio (di posta elettronica, siti web, contatti di instant messaging, chat o peer-to-peer) inviti a scaricare programmi o documenti dei quali si ignora la provenienza.
Nel dubbio che una e-mail possa essere di phishing, quindi non originale, cancellarla e comunque non cliccare assolutamente i link!
Nel sito dell’associazione www.mdc.it i consumatori possono testare le loro conoscenze in fatto di acquisti on-line, posta elettronica, carta di credito, bancomat, conto corrente on-line con
il Simulatore Anti-Frode, un gioco interattivo realizzato nell’ambito di un progetto europeo per la prevenzione delle frodi nei mezzi di pagamento elettronici, in collaborazione con l’associazione spagnola ADICAE e il co-finanziamento della Commissione Europea – DG Giustizia, Libertà e Sicurezza.
Fonte: Anti-Phishing Italia
Etichette:
Sicurezza
Iscriviti a:
Post (Atom)









