martedì 1 dicembre 2009

Il futuro dopo le e-mail Twitter scalza la posta

I sociali network sembrano avere il sopravvento.
Un rapporto Nielsen rivela che da agosto ci sono più frequentatori di Facebook & C. che degli account con la chiocciola

La dichiarazione di morte presunta, tecnologicamente parlando, è un amuleto.

Nel '95, in un libro drammaticamente intitolato "La vita dopo la televisione", il futurologo George Gilder ne parlava già all'imperfetto, insistendo sulla puzza di cadavere che emanava dal piccolo schermo.
Si era anche pronosticato che la digitalizzazione avrebbe tolto la carta dagli uffici.
E la posta elettronica reso superflue le telefonate.
In tutti questi casi il condannato non è mai stato tanto in salute come dopo l'emanazione della fatwa.
Sulla ruota dell'endism, che resta invece un fortunato filone editoriale, esce oggi l'email. "E' la fine della sua era" titola, senza cautele condizionali, il Wall Street Journal.
Che indica i carnefici nei social networks, da Facebook a Twitter.
Per non dire dell'imminente sbarco di quel mezzosangue telematico che ha per nome Google Wave, che assommerà in sé messaggistica e condivisione, il meglio dei due mondi.
La profezia è di quelle che fanno rumore ma a quanto ammonta il suo grado di verosimiglianza?
la Repubblica.it