venerdì 16 ottobre 2009

Il netbook fa lo smartphone e va alla scoperta di Android

Il primo portatile equipaggiato con il sistema operativo open source voluto da Google lo lancia la taiwanese Acer.
E' l'Aspire One D250.

In Italia dal 22 ottobre.
Dual-boot con Windows 7

C'è una doppia rivoluzione che si sta compiendo nella comunicazione in mobilità: i telefoni anno dopo anno si sono trasformati in veri e propri terminali internet, e proseguono spediti lungo questa strada; i computer portatili, da parte loro, fanno di tutto per assomigliare agli smartphone, protagonisti come sono del fenomeno netbook.
Adesso un altro passo in questa direzione: sia pure senza clamore, è nato il primo netbook sul quale gira il sistema operativo open source Android.
Un ambiente inizialmente dedicato ai moderni cellulari ma che evidentemente non era stato stato pensato solo per quelli.


Il primo della serie. A tagliare il traguardo davanti a tutti è Acer, colosso dei computer made in Taiwan, che ieri a Londra ha presentato il piccolo Aspire One D250: schermo da 10,1" a risoluzione 1024x600 pixel, processore Intel Atom N280 da 1,66 Ghz, Ram fino a 2 GB e hard disk da 160 GB.
Ovviamente webcam Cristal Eye e batteria con autonomia da 3 ore e opzionale fino a otto ore. In vendita in Italia dal 22 ottobre, al prezzo di 299 euro.
Un computer molto piccolo e leggero (1,27 kg), identico ai modelli precedenti eccetto per il fatto che consente il dual-boot, ovvero può essere avviato a scelta con Windows 7 oppure con Android, il sistema operativo voluto da Google assieme a un consorzio di big dell'hi-tech.





La differenza, nel caso si decida il sistema operativo che ha per simbolo il robottino, è nell'interfaccia, semplificata al massimo, uguale in tutto e per tutto a quella dei telefonini che già fanno girare Android.
E infatti si ha la percezione di usare un cellulare con schermo da 10 pollici.

la Repubblica.it