sabato 3 ottobre 2009

Icann si apre al mondo, passa anche da qui la nuova era Obama

Da oggi stop al dominio Usa: soddisfatta la Commissione europea

L’Icann, l’organismo americano che si occupa della gestione di Internet e dei suoi domini, si sgancia dalle autorità americane e diventa più indipendente.


Creato nel 1998 in California, l’Icann (Internet corporation for assigned names and numbers) ha funzionato fino a oggi sulla base di un accordo con le autorità americane per la telecomunicazioni e l’informatica, dipendente dal dipartimento del Commercio Usa: l’intesa però scade oggi, e proprio per questo le due parti si sono accordate su un nuovo testo, chiamato «dichiarazione di impegno», con cui accorda un peso maggiore al comitato di supervisione governativa internazionale, di cui gli Usa fanno parte assieme alle altre autorità.

La Commissione europea ha accolto con favore la decisione americana di rendere la governance di Internet più indipendente, più democratica e più internazionale. Viviane Reding, responsabile per i Media e la Società dell’informazione, si è detta soddisfatta del fatto che l'organismo incaricato della gestione dei domini Internet, diventerà più aperto e sarà costretto a rendere conto delle sue decisioni ai miliardi di internauti del mondo intero.

Bruxelles aveva chiesto a più riprese, dal 2005, che la governance delle risorse essenziali e mondiali di Internet venisse riformata, in modo da garantire la libertà di espressione e la continuità delle operazioni online.

«Accolgo con favore la decisione delle autorità americane di far evolvere il funzionamento dell’Icann al fine di adattare il suo ruolo, essenziale in materia di governance di Internet, alle realtà del ventunesimo secolo e di una rete sempre più mondiale», ha spiegato Reding, aggiungendo: «Gli utilizzatori di Internet del mondo intero possono aspettarsi che le decisioni dell’Icann sui nomi dei domini e sugli indirizzi internet siano più indipendenti e tengano conto dell’interesse di tutti».

Reding ha garantito che la Commissione Ue ha la «ferma volontà di portare a termine la riforma collaborando con le autorità nazionali, le imprese e la società civile», ha aggiunto il commissario, garantendo che «la Commissione seguirà ugualmente da vicino l’effetto dei lavori dell’Icann sulla concorrenza».

Oltre a decidere quali nomi aggiungere alla lista dei domini più importanti come .com, .net e .org, gestisce il sistema degli indirizzi web (dns) che assicura la connessione e la navigazione dei pc.

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