venerdì 4 settembre 2009

Ricco con gli Emoticon «Ho copiato Cruise»

Ofer Adler: le sue «faccine» su 300 milioni di mail al mese
TEL AVIV — Gli andò più o meno come a chi vince il Supe­renalotto: minimo investimen­to, il prezzo del biglietto di «Mission: Impossible», rendi­mento da centinaia di milioni l’anno.
La differenza è che in quelle due ore di film, in quel cinema di Tel Aviv, in quella sera del 1996, il biglietto non bastava e, per aiutare la fortu­na, il giovane broker Ofer Ad­ler ci mise anche un’idea mera­vigliosa. Il colpo di scena: «C’è un momento in cui Tom Crui­se manda una email. Sullo schermo, quando clicca, si ve­de il disegnino d’una busta che si chiude e vola via. 'Co­ol!', mi sono detto, che forza, chissà dove si trova quel pro­gramma. Il giorno dopo mi so­no messo a cercarlo, ma non esisteva, era solo una fantasia degli sceneggiatori del film: nonostante tutte le innovazio­ni della computer grafica, il mondo delle email era lo stes­so da anni. Allora avevo 26 an­ni, ero già stanco del mio im­piego alla Borsa di Tel Aviv, quella vera dove ci si sgolava e si correva, non quella telemati­ca di oggi. Pensai: perché non inventare qualcosa di diverten­te per chi manda messaggi? Mi misi a lavorarci con mio cu­gino Yaron, mago dei compu­ter. E c’inventammo gli emoti­cons, poi le stelline, poi le mu­sichette...».