domenica 31 maggio 2009

Copia gratuita dei programmi per il pc La tribù del software libero va in fiera

Una fiera del software libero all'interno di un mercatino dell'elettronica. Si chiama Memobyte, è in programma il 6 giugno al Centro Pertini, a Mottella di San Giorgio di Mantova.



di Francesco Abiuso
Sarà un momento di condivisione di saperi, di scambio di programmi gratuiti, ma soprattutto un'occasione di ritrovo per quella «tribù» che si raccoglie attorno ai celebri nomi di Linux, Mozilla Firefox, Thunderbird, i più noti programmi di software libero. A fare da cornice, Memo: mercatino dell'elettronica di Mantova nord. Esiste da quattro anni, l'organizza il Club virgiliano, protezione civile specializzata nelle radiocomunicazioni. Quest?anno raccoglierà più di cento espositori pronti a condividere hardware (cioè componenti del computer) al motto di «non si spende più di quello che si prende». A parlare di software libero, invece, sarà Arco (associazioni reti civiche on line) insieme con il Lugman, cioé il gruppo di utenti di Linux, il sistema operativo che non prevede pagamento o divieti di riproduzione.

Facciamo un passo indietro, vocabolario alla mano. Chi usa un computer ha ormai fatto propria la distinzione tra hardware, cioè la parte fisica del computer, l'insieme dei componenti e delle periferiche che lo costituiscono, e il software, cioè i programmi che funzionano sul pc.
Quando si acquista un computer, in dotazione si ottiene dal rivenditore anche un pacchetto di programmi, fra cui il sistema operativo. Poi ci sono i programmi base: quello di videoscrittura, l'elaboratore di calcolo, l'anti virus etc...
Nulla, però, si ottiene in regalo: nel prezzo è compresa anche la licenza cioè il pagamento dei diritti per l'utilizzo dei programmi.

Il software libero stravolge questa filosofia: si tratta di programmi la cui licenza d'uso prevede un utilizzo libero e gratuito e permette allo stesso utente di modificare il programma e adattarlo alle proprie esigenze. Dunque, risparmio e possibilità di utilizzare programmi che meglio si adattano alle necessità del proprio hobby e della propria professione. Ma attorno al software libero è nato anche un movimento. Dedicato alla divulgazione di tutto quello che la libera circolazione di programmi consente: l'alfabetizzazione informatica di chi non potrebbe permettersi un computer, il risparmio ambientale ed economico determinato dalla possibilità - legata alla capacità di Linux e simili di «girare» su pc più obsoleti - anche di non cambiare continuamente computer, adattandovi i programmi. In particolare attorno al sistema operativo libero Linux (si chiama così dalla contrazione tra le parole Linus e Unix, come il nome dell?informatico che lo ha creato, Linus Torvalds, e il tipo di sistema operativo da cui è stato sviluppato, cioé Unix) è nata una comunità di utenti che condivide una vera e propria filosofia di libera circolazione di sapere. Esistono i Lug, cioè Linux user group, gruppi di utenti di Linux. Si occupano della diffusione di programmi e delle diverse applicazioni collegate. Il Lugman è, appunto, il gruppo degli utenti di Linux mantovani. Oltre a organizzare una volta all'anno il Linux day (il prossimo sarà il 24 ottobre all'Itis Fermi) è tra gli organizzatori di Memobyte. Nello specifico, il 6 giugno organizzerà alcuni laboratori (workshop) dedicati alla divulgazione della filosofia del software libero e al suo utilizzo. Uno di questi, ad esempio, sarà dedicato a «come costruire un sistema Linux formato firmware per il nostro router di casa».
Una giornata dedicata insomma a tutto ciò che è gratuito scambio di informatica.
Anche l'ingresso a Memobyte come al mercatino sarà gratuito.