venerdì 20 marzo 2009

Musica sul telefonino al via la fase flat

Scaricare brani senza limiti (o quasi): l'ultima speranza per risollevare il mercato della musica mobile, passata la sbornia delle suonerie



Alessandro Longo
La musica digitale dal telefonino entra in una terza fase.
L'esempio più recente è l'offerta Nokia Come with Music, che arriverà in Italia il 27 marzo. Ma l'arena dei servizi e dei cellulari per la musica mobile è destinata ad affollarsi presto. Gioca anche Samsung, che il 10 marzo ha lanciato una gamma di telefonini touchscreen tutti orientati alla musica e, quindi, diretti rivali dell'iPhone e del Nokia 5800. "Vediamo come andrà: finora siamo stati delusi dalle vendite dal settore mobile, che infatti sono in calo in Italia, come dicono gli ultimi dati" spiega a Repubblica.it Enzo Mazza, presidente di Fimi, la Federazione dell'industria musicale italiana.

La terza fase è quella della flat: scaricare musica senza limiti o quasi. È l'estrema speranza per risollevare il mercato della musica mobile, passata la sbornia per le suonerie (la prima fase) e la delusione provocata dai risultati delle vendite per singola traccia (seconda fase).

Un anno di download. Chi compra il Nokia 5800 in versione Come with Music, a 469 euro, ha diritto a un anno di download senza limiti dal Nokia Music Store, con album di tutte le major e delle etichette indipendenti. Le canzoni sono protette (con sistemi Drm), così sarà possibile usarle solo su cellulari selezionati o su computer associati al servizio. Allo scadere dell'anno, la musica già scaricata resta di proprietà dell'utente. Un anno di musica gratis quindi, o quasi, perché in realtà l'offerta vale 150 euro: di tanto è il sovrapprezzo sul Nokia 5800 Come with Music, rispetto al modello 5800 normale, privo di quest'offerta.

La proposta Samsung. Diretti competitori dell'iPhone e del Nokia 5800, sono l's5600 e l's5230, a cui seguità il sui generis Beat Music che, anche nell'aspetto - a forma di disco - dichiara la sua vocazione. Samsung sta inoltre per lanciare un proprio negozio di musica online, rivale di iTunes e del Nokia Music Store.

La crisi. Sono questi gli effetti di mercati che cambiano. Non solo quello musicale, ma anche quello dei cellulari, che conosce ora la sua prima vera crisi, complice la recessione globale: Nokia ha annunciato oggi 1.700 licenziamenti, pari all'1,3% della sua forza lavoro mondiale.
Due industrie con l'affanno, una in crisi storica (quella discografica) e l'altra che affronta problemi a cui non è abituata (quella dei cellulari) si stringono la mano per andare incontro alle nuove esigenze del consumatore e soprattutto delle nuove generazioni. Sempre più restie a comprare musica nel modo tradizionale.

Vendite in calo, le soluzioni. Fino al 2005 c'è stato un periodo in cui i discografici e gli operatori mobili pensavano di sfruttare le suonerie, ma è durato poco.
Ora le vendite sono in calo, gli utenti si sono fatti furbi: hanno capito che 3 euro per una suoneria sono troppi, quando una traccia costa meno di un euro su internet (a patto di voler restare nella legalità). "Le politiche di prezzi poco trasparenti e troppo cari, degli operatori mobili, hanno poi bruciato la seconda fase", dice Mazza. Di fatto ora, in Italia, il modello per singola traccia è quasi monopolio di iTunes, a cui si può accedere anche tramite iPhone. "La terza fase è caratterizzata anche dalla convergenza tra cellulari e computer, attraverso internet - continua Mazza - i negozi musicali sono accessibili a prescindere dallo strumento utilizzato".

Le altre offerte. La convergenza impone che il Drm scompaia o diventi più flessibile, così l'utente può usare le proprie canzoni ovunque. Così si spiega l'ultima mossa di Vodafone, che la settimana scorsa ha annunciato, primo tra gli operatori mobili, un negozio di musica senza Drm: un milione di tracce, da tutte le major eccetto Warner. Vodafone, come anche Tim, 3 Italia e Wind, hanno poi negozi musicali con milioni di tracce ma dotate di Drm, accessibili da cellulare. In questo quadro, nel sapore della convergenza, si distingue poi l'offerta internazionale dell'azienda italiana Dada. Il suo negozio ha 2,2 milioni di brani, acquistabili anche con formule flat, senza Drm, di alta qualità (256 Kbps). E ha anche una versione ottimizzata per l'accesso dai cellulari.

Quello che ora manca sono accordi migliori tra gli operatori mobili e i negozi di musica (di Nokia, Apple, Dada e altri) affinché gli utenti, quando vi si connettono tramite rete del cellulare, paghino solo i brani. E non anche il costo della connessione mobile, che richiede ci si abboni a offerte flat perché sia accettabile.