martedì 24 febbraio 2009

Gmail in tilt, gli utenti protestano

Il servizio di posta elettronica non va. Naviganti nel panico: «Che fare?» Google ammette il guasto: «Stiamo lavorando per risolvere il problema»

ROMA
Dopo tre ore di buio, Gmail - il servizio di posta elettronica di Google -, ha ripreso a funzionare. «Molti dei nostri utenti hanno avuto difficoltà ad accedere oggi a Gmail. Il problema è ora risolto e il servizio è disponibile», fanno sapere in un comunicato.

Secondo alcune fonti, non si conoscono al momento i motivi del blocco che ha gettato nel panico oltre 100 milioni di internauti in tutto il mondo: gli utenti che tentavano di accedere alla loro e-mail di posta elettronica si vedevano recapitare un avviso secondo il quale era impossibile realizzare la connessione. In un comunicato, i responsabili del servizio hanno chiesto scusa per i disagi: «Sappiamo quanto importante è Gmail per i nostri utenti, per questo ora cercheremo di affrontarli». Un incidente analogo accadde il 31 gennaio scorso: l’accesso a Google come motore di ricerca, fu per parecchie ore indisponibile.

Lamentele in tempo reale sono arrivate su Twitter e sui blog di tecnologia da utenti di molte nazioni, che hanno segnalato malfunzionamenti. Per Google è la seconda grossa debacle recente, dopo il 31 gennaio scorso, quando mezz'ora di black out nelle ricerche del motore hanno gettato nel panico milioni di utenti. L'azienda ha ammesso l'errore: «Siamo a conoscenza del problema che riguarda Gmail e che sta interessando numerosi utenti». «Il problema - scriveva Google in un avviso apparso sul proprio sito durante il black out - si è presentato intorno all'1:30 (ora negli Usa, ndr.). Ci scusiamo». Difficile stabilire cosa sia successo. Sta di fatto che a partire dalle 11 italiane Gmail aveva cessato di funzionare: impossibile accedere alla casella di posta via browser, l'unico servizio attivo è stato l'IMAP.

La sorpresa per gli utenti non è stata piacevole. Tentando di connettersi a gmail, si dovevano attendere diversi minuti per il caricamento della pagina e all'utente veniva solo dato come feedback la scritta "Loading...". Ma l'attesa era vana, visto che il sistema dava un generico messaggio di errore informando che era impossibile accedere ai servizi. Come spiega Punto Informatico, l'unico metodo per accedere alla propria posta durante le ore critiche è stato tramite protocollo IMAP. Per quanti avessero già un client con Outlook o Mail configurato è stato così possibile dare comunque un'occhiata alla propria corrispondenza. Alcuni utenti hanno tentato la via della sincronizzazione impostando un nuovo account nel proprio client: tuttavia, la velocità con la quale i server di BigG comunicavano era piuttosto ridotta, pertanto è voluto molto tempo per trasferire grossi volumi di email.

Sui blog tecnologici è subito rimbalzata la notizia. «Se anche loro cominciano a perdere colpi allora siamo davvero alla frutta»; «Non è il primo caso di blackout del servizio, da cui ormai dipendono numerosissime attività. Già negli ultimi giorni ha fatto registrare un andamento singhiozzante». Josh su Techcrunch scrive: «Il mio account è ancora off-line ed è un po' fastidioso per il mio lavoro dato che sono fuori sede. Ero così eccitato quando hanno lanciato offline di Gmail, è vero, è molto utile in questo tipo di situazione». Questi non sono che alcuni commenti degli utenti infastiditi dal disagio subito e che perdurerà non si sa ancora per quanto. Sul blog Lucadefelice.com Stefania è incredula: «Uso GMail da circa 3 anni… e non si erano mai verificati problemi tecnici… incredibile, anche Google sbaglia».