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domenica 22 febbraio 2009

Facebook fa un passo indietro sui contenuti degli utenti

Un'inversione di rotta in tempi record. Facebook, pochi giorni fa, ha modificato le condizioni del servizio. Tra le novità, la possibilità di appropriarsi dei contenuti degli utenti per sempre. Particolare che ha sollevando diverse proteste e perplessità in Rete.
Conclusione: Mark Zuckerberg, dopo aver provato a spiegare le finalità delle modifiche, ha deciso di tornare sui suoi passi.
«Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto diverse domande e commenti circa le modifiche e cosa questi possano significare per le persone e le loro informazioni», ha spiegato.

Le modifiche. Le novità alle condizioni del servizio sono state introdotte il 4 febbraio. La parte che ha preoccupato gli iscritti più attenti è la possibilità di appropriarsi dei loro contenuti in maniera indefinita. Un tema su cui Facebook partiva già in difetto d'immagine, viste le critiche dei mesi passati. Zuckerberg non ha lasciato molto tempo all'onda di proteste del web, intervenendo tempestivamente con alcune spiegazioni. In sostanza ha spiegato che le modifiche servivano a tutelare la conservazione dei contenuti condivisi con i propri amici sul servizio. Non tutti i contenuti. Il fondatore del social network spiega che il funzionamento è un po' come quello delle mail. Una volta che hai mandato un messaggio, questo rimane nella casella dell'utente anche se cancelli l'account. Quello che voleva fare il sito con le nuove condizioni.

Tutto come prima dunque, almeno per il momento. Le condizioni del servizio verranno comunque modificate, ma «in termini comprensibili a tutti». Facebook ha fatto un errore di comunicazione potenzialmente molto dannoso. La privacy, sul web, è un tema spinoso. Le novità che verranno introdotte nasceranno dalla conversazione con utenti su un nuovo gruppo. Chiamato, non a caso, «Facebook Bill of Rights and Responsibilities».