giovedì 1 gennaio 2009

La svolta dell'industria della musica


Niente più processi al peer-to-peer

Nel 2008 vendute online un miliardo di canzoni (+28)

Meglio tardi che mai: Internet non è più roba da ladri, per l'industria discografica, ma un interessante modello di business.
Mentre è di oggi la notizia che nel mondo sono state vendute nel 2008 un miliardo di canzoni, il 28 % in più del 2007, secondo un’indagine della società di ricerche Nielsen Soundscan, ecco un regalo di Natale agli utenti del peer-to-peer che scaricano musica senza pagare i diritti d'autore: la Recording Industry Association of America ha deciso di cambiare strategia e di smettere di perseguitare con migliaia di cause legali gli utenti del peer-to-peer considerati alla stregua dei ladri per aver scaricato musica dai siti p2p senza pagare i diritti d'autore.

E' un cambio di rotta epocale: dal 2003 ad oggi ben 35 mila utenti sono stati perseguiti senza ottenere grandi risultati, ma anzi, facendo cattiva pubblicità a tutta l'industria, che tra gli altri ha trascinato in tribunale diverse madri single squattrinate, una persona morta e una ragazzina di tredici anni, "colpevoli" di amare la musica e di essersi scaricati senza pagare da un sito che lo consentiva la loro canzone preferita.

Così il Wall Street Journal ci conferma che l'industria discografica sta finalmente meditando un cambio di modello di business, visto il successo della vendita di musica online a singoli "brani"... Buone Feste a tutti.