mercoledì 7 gennaio 2009

Il pc che paghi a seconda di quanto lo usi

Marina Rossi
Le tariffe dipenderanno dal tempo di effettivo utilizzo e dal tipo di risorse che si desidera avere a disposizione

Un brevetto pubblicato da Microsoft potrebbe rivoluzionare il mercato, introducendo un Pc a consumo, con tariffe orarie proporzionali all'utilizzo.

PC A CONSUMO – Il modello d'uso si ispira direttamente a quello della telefonia mobile che offre contratti personalizzati e pacchetti di servizi adatti a ogni tipo di utente. Così come già avviene per i cellulari, i pc su abbonamento possono essere venduti a un costo iniziale ridotto, che cresce a seconda dei moduli di risorse aggiuntive, puntando così sulle diverse esigenze personali. Il computer brevettato da Microsoft può essere preso insieme al pacchetto per la navigazione web (80 centesimi di dollaro all'ora), oppure alle applicazioni per la produttività in ufficio (al costo di 1 dollaro per 1 ora d'uso), o ancora al modulo per videogiocatori (a 1,25 dollari per 1 ora) che necessita di più alte prestazioni. In qualsiasi momento, è possibile cambiare Pc, cambiando abbonamento e richiedendone uno di fascia superiore. Il costo viene così suddiviso proporzionalmente rispetto alle risorse hardware e software richieste dall'utente.

IL BREVETTO – Inizialmente depositato nel 2007, il brevetto di Microsoft è stato ora pubblicato dall'Ufficio Brevetti Statunitense (Uspto), come racconta l'autorevole fonte tecnologica CNet . Ancora distante dal suo effettivo debutto sul mercato, il computer a consumo è nato come risposta alternativa ai laptop sottocosto rivolti ai Paesi in via di sviluppo. Se dovesse essere realizzato, potrebbe conquistare i meno esperti. Ovviamente questo tipo di computer non è conveniente per tutti allo stesso modo: viene privilegiato un uso discontinuo e occasionale delle applicazioni e inoltre l'utente si ritrova a possedere un computer solo in parte, perché le risorse possono essere utilizzate solo ad abbonamento.