venerdì 21 novembre 2008

Aggregatore di network sociali: ecco la nuova strategia di Microsoft per Windows Live

Grandi novità in arrivo si prospettano per i numerosi servizi online offerti da Microsoft in seno alle sue iniziative Windows Live e Windows Live Essentials.
La compagnia ha anticipato l’aggiunta di una serie di miglioramenti che andranno a completare quella che definisce come la terza ondata (Wave 3) di innovazioni per Windows Live.
Tutte le applicazioni attualmente disponibili in versione beta pubblica saranno aggiornate presto, mentre i servizi Web, che fino ad oggi sono stati testati privatamente dai nostri utenti, saranno rilasciati in forma finale nelle prossime settimane” – ha annunciato durante un’intervista il responsabile di settore Brian Hall.

Con la nuova strategia, Windows Live diventerà un aggregatore di network sociali.
Invece di competere con ciascuno di essi, Microsoft porterà 50 tra i più importanti portali di social networking all’interno della sua iniziativa, affiancando ai propri servizi quelli già offerti esternamente da terzi.
Come hub unico per le funzionalità di collaborazione, svago e produttività, agli utenti di Windows Live
sarà permesso di aggregare la propria lista di contatti con una varietà di servizi (tra i quali Linkedin, Twitter, Wordpress, Amazon, Flickr, etc… ) invece di gestirli separatamente per ogni sito.
Allo stesso tempo sono rafforzati i rapporti con i servizi Live tradizionali (Spaces, Hotmail e Messenger), è aumentato a 25 gigabyte lo spazio massimo su disco disponibile per il caricamento di contenuti da parte degli utenti ed è offerta la possibilità di usufruire di una serie di strumenti per la collaborazione online, in particolare per il word processing, la gestione degli eventi di calendario, la condivisione di materiali e lo scambio di fotografie attraverso l’upload diretto o con la possibilità di fare riferimento a gallerie esistenti di Flickr e Photobucket. L’obiettivo dichiarato di Microsoft è sia quello di aumentare la quantità di tempo impiegato dagli utenti nei suoi portali (stimata nella misura dell’11% da una recente analisi CNET), ma anche quello di frenare l’avanzata dei servizi di Google.
Per il gigante software battere Google non è solo una questione d’orgoglio, quanto di sopravvivenza sul mercato.
Google è, infatti, una delle rivali più ostiche con cui la compagnia di Redmond si sia mai dovuta confrontare nell’arco di tutta la sua esistenza societaria.
Ad esempio nel settore della ricerca online, il motore di BigG batte al momento, in termini di preferenza degli utenti, la tecnologia Microsoft Live Search per un fattore di 6 ad 1. Logico quindi, viste le difficoltà di competere sui motori di ricerca, di portare lo scontro con l’acerrimo concorrente sul campo dei network sociali dove gli spazi sono ancora ampi per tutti.