venerdì 9 maggio 2008

Imagine Cup 2008, sono di Udine i campioni italiani del software

ROMA - Forse lo slogan che portavano sulla t-shirt – «If at first you don’t succeed, call it version 1.0», ovvero se non hai successo al primo tentativo consideralo semplicemente la versione 1.0 – è stato in qualche modo premonitore e ha portato bene. O, forse, ha ragione Carlo Iantorno, direttore della Responsabilità sociale e dell’innovazione di Microsoft, quando spiega che la ricetta per avere successo non è solo avere una buona idea, ma «anche e soprattutto sapere insistere». Altrimenti, fa notare, non se ne sarebbe mai uscito dal suo garage quel Bill Gates che oggi è Mr. Software per antonomasia, ma che nei primi anni di attività ha dovuto sgomitare per riuscire a farsi strada in una Silicon Valley dove la concorrenza era alquanto agguerrita.

I NUOVI CAMPIONI - Perseverare, insomma, aiuta. E questa volta lo può dire a gran voce anche Marco Petrucco, che con le sue cinque partecipazioni consecutive è il veterano della «Imagine Cup», il contest promosso da Microsoft che coinvolge circa 5 mila studenti universitari in Italia e ben 130 mila a livello mondiale. Marco, finalmente, dopo averci provato per quattro anni di seguito, si può fregiare del titolo di campione italiano del «software design» e con lui anche i suoi tre compagni di team Andrea Calligaris, Mauro De Biasio e Denis Roman Fulin che a loro volta sono dei «nonni» della manifestazione, con quattro partecipazioni il primo e tre gli altri due.

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