mercoledì 21 maggio 2008

I siti «ficcanaso» della Rete

MILANO - E’ ancora fresco lo scandalo per le dichiarazioni dei redditi sbattute sul web, ma in America le opportunità offerte dalla Rete a chi vuole ficcanasare sono di gran lunga maggiori, grazie a una miriade di siti impiccioni che stanno nascendo come funghi.

VOYEURISMO ITALIANO - Gli italiani hanno avuto un generoso assaggio della tendenza a rendere pubblici dati personali quando l'onorevole Vincenzo Visco ha deciso che le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti relative al 2005 finissero online, a disposizione di chiunque volesse consultarle. Anche in questo caso si è trattato di dati pubblici, talvolta anche già pubblicati sulla carta stampata, ma complice l’assoluto anonimato dei visitatori è stato stimolato e favorito un certo voyeurismo. In linea con la tendenza a facilitare i guardoni, indipendentemente dalla nobiltà (o meno) degli intenti, si può citare anche l’iniziativa del neo ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, che come prima cosa ha annunciato che «le pagelle scolastiche dovranno essere lette attraverso Internet». Senza contare infine tutta la gente smascherata da YouTube (a cominciare dal presidente della Fia Max Mosley).

SITI SPIONI - Per i curiosi delle vite altrui, italiani e non, le possibilità di reperire dati personali sono sempre più numerose. Sta nascendo infatti un vero e proprio filone di siti web specializzati nel raccogliere e raggruppare tutto lo scibile su ogni singolo utente della Rete. Si va da ZabaSearch.com, che si occupa di fedine penali e date di nascita a Spock.com, specializzato nello scovare pagine personali come quelle inserite nei siti di social networking. Spokeo.com fornisce l'elenco delle attività online di amici e conoscenti, mentre Zillow.com esprime valutazioni sul valore delle case di amici e conoscenti. E nonostante i dati siano già di pubblico dominio, non tutti sono così contenti di vederli pubblicati. E’ il caso, raccontato dal Wall Street Journal, di un anonimo quarantatreenne cittadino dell'Illinois che aveva dichiarato al proprio fidanzato di avere trentacinque anni. Quando l’innamorato ha cercato il suo indirizzo su Internet ha scoperto l'inganno e lo ha lasciato.

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