martedì 27 maggio 2008

Col Service Pack 2, Office 2007 metterà a disposizione tutti i formati documentali rivali

Microsoft ha annunciato la scorsa settimana che migliorerà il supporto dei formati rivali nella sua suite per la collaborazione d’ufficio Office 2007. Il gigante software introdurrà le prime modifiche in tal senso a partire dal rilascio del Service Pack 2 (SP2) del prodotto, atteso approssimativamente per i primi mesi del 2009.
L’edizione successiva (ora denominata in modo informale Office 14) integrerà invece nativamente tutte le migliorie al momento del suo lancio nel mercato.
A livello tecnico, in termini di compatibilità con gli altri formati, il supporto nativo è previsto per Open Document 1.1 (ODF), PDF 1.5, PDF/A e XML Paper Specification (XPS), quest’ultimo sviluppato dalla stessa compagnia di Redmond come alternativa al Portable Document Format di Adobe.
Tutti questi formati potranno essere configurati come scelta di default applicabile a ciascuna singola applicazione che compone la suite Office 2007. “Siamo intenzionati a sostenere i nostri clienti garantendo l’interoperabilità tra i formati documentali più celebri e le soluzioni software che le implementano” – ha dichiarato il vice presidente Chris Caposella – “Rendendo i nostri prodotti più
aperti e partecipando attivamente allo sviluppo degli standard, crediamo di creare nuove opportunità anche per i membri delle comunità open source, con l’obiettivo finale di innovare e realizzare applicazioni sempre più efficienti per le aziende”. Allo stato attuale Microsoft offre un convertitore automatico di documenti Open XML-ODF come progetto gratuito ospitato sul portale SourceForge.net.
La compagnia ha fatto sapere che continuerà in futuro a supportare questo strumento in modo da garantire anche agli utenti che utilizzano le versioni più vecchie della sua suite (Office 2000, XP e 2003) di accedere ed utilizzare i propri documenti OpenDocument. In aggiunta il colosso software ha fatto sapere che entrerà a far parte della commissione tecnica OASIS (Organization for Advancement of Structured Information Standard) per dare una mano nello sviluppo delle prossime versioni di ODF. Si tratta di una decisione che ha un forte impatto simbolico.
Come si ricorderà, infatti, OASIS è l’associazione che ha ratificato lo standard OpenDocument e che
segue da vicino la sua crescita. Microsoft ha anche dichiarato di voler intensificare la sua partecipazione all’interno del gruppo di lavoro ISO/IEC al fine di sostenere e migliorare il dialogo sulle problematiche d’interoperabilità tra i suoi formati documentali e quelli rivali.