mercoledì 30 aprile 2008

Telefoni, il caos delle tariffe

Provate a chiamare Ryanair al numero 899-678910. Noterete un fatto curioso: la linea aerea low-cost per eccellenza, in fatto di tariffe telefoniche, è una compagnia high-cost, visto che per prenotare voli dall'Italia si spende la bellezza di 0,80 euro al minuto, la tariffa più cara d'Europa. I numeri cosiddetti «a valore aggiunto » - appunto i vari 899 e 892 - sono gli stessi delle linee «erotiche» da tempo sotto osservazione dell'Autorità per le comunicazioni (Agcom). Ma il bello è che chiamare la stessa compagnia aerea dalla Francia costa la metà (34 centesimi al minuto) e dalla Gran Bretagna ancora meno, 10 penny al minuto. Domanda: perché i clienti italiani devono sussidiare i clienti inglesi? Sulla fronte hanno scritto Giocondo?

Idem o quasi se per informazioni, acquisti o cambi di prenotazione chiamate il call center di Trenitalia all'892 021: 30 centesimi alla risposta più 54 centesimi al minuto, cioè 5,70 euro (diecimila lire) per una telefonata di dieci minuti. Altra domanda: è giusto che le Ferrovie dello Stato si facciano pagare come un servizio a luci rosse?

Ma il colmo è il caso dell'associazione dei consumatori Codacons, che si autodefinisce il James Bond della categoria, e infatti ha scelto come numero l'892-007. Nei costi telefonici - è una battuta, s'intende - l'associazione ricorda piuttosto la Spectre: per ottenere licenza di uccidere le ingiustizie subite, magari proprio dalle società telefoniche, il consumatore sborsa 0,12 centesimi alla risposta più 1,80 euro al minuto se chiama dalla linea fissa e un bel po' di più se usa il mobile. Per fortuna c'è il tetto di spesa fissato dal decreto Landolfi a 15 euro. È vero, 10 centesimi del ricavato di ogni telefonata vengono versati alla onlus di oncologia pediatrica «Mary Poppins». Ma quel che resta in tasca a James Bond non è comunque poco.

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