giovedì 10 aprile 2008

RAPPORTO ANNUALE SULLO STATO DELL’INDUSTRIA VIDEOLUDICA IN ITALIA

Un anno da record per i videogiochi. Il mercato dei videogiochi in Italia realizza nel 2007 un giro di affari di oltre 1 miliardo di euro registrando un tasso di crescita record del +39,9% rispetto all’anno precedente. A trainare lo sviluppo del mercato il lancio delle console di nuova generazione, che riscontrano un notevole successo di pubblico e danno impulso alle vendite dei titoli sviluppati per le nuove piattaforme multimediali. Nonostante la tendenza positiva registrata nel 2007, l’Italia continua tuttavia a collocarsi in una posizione di svantaggio rispetto ai maggiori paesi europei che hanno saputo “cavalcare” l’onda della nuova generazione in modo più significativo, crescendo a tassi superiori al 50%.
Esplode il mercato dell’hardware. Nel 2007 sono state vendute 5 console al minuto per un totale di 2.374.057 piattaforme dedicate e un fatturato di 480.564.337 euro, con un incremento del 48,1% in volume e dell’80% a valore. Confermato il successo delle console portatili – 1.276.208 unità vendute (+66,3%) pari un giro d’affari di 193.706.829 Euro (+60,3%), ma a farla da padrone sono le console fisse – 1.097.849 unità vendute (+31,4%) con un giro d’affari di 286.857.508 Euro in crescita (+96,3%) -, grazie all’affermazione della Nintendo Wii lanciata a fine 2006 e al lancio della Sony Playstation 3 a inizi 2007 1,4 milioni di nuove famiglie scelgono di acquistare una console. Il livello di penetrazione delle console per i videogiochi sale a quasi 8 milioni di famiglie italiane (34%), conquistando 1,4 milioni di nuovi nuclei familiari in più rispetto all’anno precedente (+6,1%). Rilevante è ancora la distanza dell’Italia da altri paesi europei dove la percentuale si avvicina al 50%, a significare che quasi la metà delle famiglie oramai possiede una console. Rimane marcato anche il divario rispetto al livello di penetrazione del PC dove, se in Italia si copre il 54% delle famiglie, in altri paesi si arriva anche a punte massime del 90%.
Accessori e controllers che passione! Complice l’estrema dinamicità dell’offerta hardware, cresce la voglia degli italiani di personalizzare l’esperienza di gioco attraverso l’acquisto di dispositivi per i videogiochi. Accessori e controllers nel 2007 sviluppano un giro d’affari pari a 63.377.075 euro e 3.122.930 pezzi venduti. L’andamento registrato è positivo sia in volume (29%) che in valore (31,4%) rispetto all’anno precedente.
Videogiochi per console ancora alla guida del mercato software. Nel 2007 sono stati venduti 34 videogiochi al minuto per un totale di 17.990.247 videogiochi e un giro d’affari di 557.587.750 euro, con una crescita complessiva sia in volume (13,1%) che in valore (17,4%). Trainano il mercato i videogiochi per console, che rappresentano l’80,8% in volume e l’88,6% in valore delle vendite e registrano un trend positivo sia in volume (+18,5%) che in valore (+22,3%). Ancora in flessione invece le vendite dei videogiochi per PC, dove si rileva un trend negativo in volume (-5,2%), ma ancor più in valore (-10,4%), dovuto alla presenza dei titoli di catalogo con posizionamenti di prezzo sempre più bassi e a politiche promozionali sempre più aggressive.
Gli italiani preferiscono i videogiochi adatti a tutte le età. Sostanzialmente inviato rimane il panorama delle vendite per fascia di età, dove su 10 videogiochi venduti 8 continuano ad appartenere alle classificazioni PEGI 3+ (tre anni e oltre), PEGI 7+ (sette anni e oltre) e PEGI 12+ (dodici anni e oltre). In significativo aumento le vendite dei videogiochi PEGI 3+, che crescono di quasi 10 punti percentuali passando dal 24% del 2006 al 33% del 2007.
Si conferma ancora residuale l’incidenza dei videogiochi destinati ad un pubblico adulto (PEGI 18+), che ricoprono solo il 4% delle vendite complessive.
Elettronica di consumo in testa su hardware e videogiochi per PC. Nel 2007 gli italiani per l’acquisto delle console privilegiano gli specialisti in elettronica di consumo, che generano il 53,8% del giro d’affari del mercato hardware contro il 24,7% degli specialisti di Home Entertainment e il 21,4% degli ipermercati. Diverso scenario per il mercato software dove si riscontra una differenza sostanziale fra videogiochi per console e per PC. I primi vedono un testa a testa fra gli
specialisti di elettronica di consumo (41,6%) e gli specialisti di Home Entertainment (39,3%), con un ruolo marginale degli ipermercati (19,1%). I secondi sono invece veicolati principalmente dagli specialisti di elettronica di consumo – che da soli coprono più della metà del giro d’affari (52,5%) – mentre gli specialisti di Home Entertainment si fermano a 31,4% e gli ipermercati a 16,1%.
Ascesa dei “Pure Player” nella distribuzione via Internet.
Il commercio elettronico di videogiochi registra nel 2007 un giro d’affari di 44 milioni di euro. Lo scenario è dominato dai distributori che vendono i prodotti esclusivamente tramite
Internet (“Pure Player”), che la fanno da padrone conquistando il 97% del fatturato dei videogiochi per console, il 97,5% dei videogiochi per PC e il 92% delle console. Di contro, i distributori che possiedono un negozio tradizionale e che effettuano vendite anche on-line (“Click & Mortar”) veicolano soltanto una parte marginale: il 3% del fatturato dei videogiochi
per console, il 2,5% dei videogiochi per PC e l’8% delle console.
Boom del mercato mobile. Il mercato del mobile gaming da solo sviluppa un giro d’affari di 94 milioni di euro. Da capogiro il numero di videogiochi per cellulari venduti nel 2007: ben 19 milioni contro i quasi 18 milioni di videogiochi per PC e console, con una forte specializzazione dell’offerta su ciascuno dei quattro portali WAP. La domanda presenta una concentrazione di generi decisamente più elevata rispetto alle piattaforme tradizionali: azione, thinking e sport costituiscono più della metà del fatturato totale (57%).

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