giovedì 3 aprile 2008

Operatori mobili virtuali promesse non mantenute

è possibile usare il cellulare con le sim di Conad, acquistate alle casse dei supermercati: è un altro attore della grande distribuzione, quindi, che diventa operatore mobile virtuale, dopo già Carrefour e Coop. Questa categoria di operatori si chiama virtuale perché non ha una rete propria, ma utilizza quella altrui (a pagamento), con cui fa accordi (Vodafone, nel caso di Conad).

Conad permette di chiamare con una tariffa che da una parte si differenzia dall'esistente, poiché permette di risparmiare sulle chiamate verso numeri di rete fissa. Dall'altra però s'inscrive nel solco di quello che sono stati finora gli operatori mobili virtuali italiani: promessi come una rivoluzione, in grado di abbattere i prezzi delle chiamate, si sono poi limitati ad aggiungere un po' di ulteriore varietà di offerte. E tariffe che non sono nemmeno le più economiche in assoluto.

Eppure altrove in Europa sono operatori low cost; nel Regno Unito e in Olanda ce n'è persino uno gratuito (Blyk). Non così rivoluzionari sono quelli italiani. Il motivo è che da noi sono arrivati con anni di ritardo rispetto al resto d'Europa, e quindi hanno trovato un mercato già consolidato, con pochi spazi per fare guerra di prezzi.

Conad conferma la regola, anche se prova a presentarsi come low cost: ha in effetti i prezzi più bassi per le chiamate verso numeri di rete fissa (6 cent al minuto, 12 cent di scatto alla risposta). Meno interessanti sono invece i prezzi per le chiamate che più di frequente si fanno dal cellulare: quelle verso numeri mobili. Chiamare con Conad l'utente di un altro operatore mobile costa 12 cent al minuto (più i soliti 12 cent di scatto alla risposta). Prezzo che scende a 6 cent (più lo scatto) solo verso altri numeri Conad. Beninteso, è in linea di massima una tariffa economica comunque. Ma non batte tutte quelle degli operatori mobili reali (Tim, Vodafone, Wind, 3).

La nuova Wind Super Senza Scatto è più economica, per le chiamate fino a due minuti: applica 17 cent al minuto, senza scatto alla risposta. È lo stesso con Coop, che ha una tariffa uguale a quella di Wind.
Oltre i due minuti, prevale invece Vodafone Stile Libero: una tariffa su abbonamento, ma senza canone, con prezzi di 9 cent al minuto e scatto di 16 cent. Vodafone e Telecom da poco rimborsano la tassa di concessione governativa anche sulle tariffe in abbonamento senza canone. Tra le ricaricabili, con lo scatto, si distingue la nuova Coop Super Facile: 12 cent al minuto, 12 cent alla risposta.

Va detto poi che chiamare con Conad potrebbe costare di più che con gli altri operatori anche perché ha scatti ogni 60 secondi. Contro i 30 secondi di Stile Libero (e di Coop Super Facile), mentre Wind Super Senza Scatto ha una tariffazione al secondo.

Per lo stesso motivo: all'apparenza Poste Mobile ha una tariffa più economica di Super Senza Scatto (16 cent al minuto), ma ha tariffazione ogni 30 secondi.
Su questo tipo di offerte (semplici, senza canone, tutte a consumo) Tim si difende con Tim Club, più cara di Wind Senza Scatto verso altri operatori; ma ha un prezzo speciale verso tre numeri Tim (9 cent al minuto, senza scatto). 3 Italia ha preso una strada tutta sua, con opzioni e caratteristiche che rendono le sue tariffe non immediatamente paragonabili a quelle degli altri operatori (per esempio alcune continuano a puntare sull'autoricarica). Economici gli sms con Conad: 12 cent; ma è lo stesso prezzo applicato da Wind con la Super Senza Scatto. 3, con la nuova Super 7, scende a 7 cent.

L'innovazione apportata da attori come Conad quindi non è tanto nelle tariffe, quanto nella possibilità di ricaricare alle casse. E al fatto di poter ottenere bonus di ricarica grazie alla tessera fedeltà del supermercato. Sono novità che rendono i cellulari ancora più onnipresenti nella nostra vita (anche quando si fa la spesa), ma certo non è una rivoluzione. Il solo operatore mobile virtuale davvero innovativo, per il mercato residenziale, è ora Poste Italiane, grazie a servizi di mobile payment.

Altre innovazioni sono promesse da Fastweb e da Tiscali, che diventeranno mobili virtuali nei prossimi mesi. Il primo ha appena annunciato che lo farà dopo l'estate. Intendono lanciare servizi fisso-mobili convergenti, analoghi a Unica di Telecom Italia: con cellulari che da casa funzionano via Adsl, per chiamare a prezzi ridotti. È sì un'innovazione, ma finora questo tipo di convergenza fisso-mobile ha avuto un'accoglienza tiepida in Italia e in Europa (BT, del Regno Unito, il primo a lanciare il servizio, l'ha sospeso a causa dello scarso successo di pubblico).
Forse una selva di nuovi operatori mobili virtuali, che vengono dall'estero, potrebbero cambiare le carte. È il caso di Blyk, che intende arrivare in Italia entro fine anno. Permette di telefonare gratis, in cambio di sms/mms pubblicitari inviati all'utente. Chissà se gli operatori italiani gli permetteranno di arrivare, concedendogli di usare la loro rete.

Letto su La Repubblica.it