martedì 22 aprile 2008

L'iPhone arriva in Italia

Per la firma è arrivato direttamente Franco Benabè: tanto in quei giorni era già negli Usa per il road show di presentazione della sua 'nuovà Telecom Italia. Il 31 marzo era a New York, subito dopo è volato verso la West Coast. Destinazione ufficiale, Los Angeles con rapidissimo passaggio a Cupertino, quartier generale della Apple. D'altra parte su questo Steve Jobs è stato tassativo: gli accordi si siglano in sede e ai massimi livelli. Ma è stata una cosa rapida, perché tutto era già pronto a suggellare l'accordo che porterà l'iPhone in Italia tra qualche settimana. Un accordo frutto del lavoro portato avanti da mesi da Luca Luciani, il numero uno di Tim: che sarà pure inciampato nella 'paperà di Waterloo, ma può comunque fregiarsi del merito di essere riuscito a convincere Steve Jobs a cambiare strategia.

L'accordo è rivoluzionario perché segna una svolta tanto importante quanto improvvisa nelle strategie del gruppo della Mela. E proprio per questo è rimasto finora coperto, al punto che ancora adesso sono indiscrezioni e voci quelle che trapelano. Rivoluzionario perché proprio con Telecom Italia, e per entrare nel mercato italiano, Jobs abbandonerebbe la formula sulla quale ha finora costruito il successo del suo super-telefono: gli accordi in esclusiva, con un solo operatore in ogni mercato, e il meccanismo della 'revenue sharing', in base al quale Jobs incassa una percentuale, e anche molto salata, visto che è il 30%, sul traffico generato da ogni utenti iPhone.

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