martedì 8 aprile 2008

I 101 siti più utili al mondo e i blog da non perdere

In rete c'è davvero di tutto, si sa, e volendo fare una cernita delle pagine web che realmente possono essere d'aiuto agli internauti ci sarebbe da perdersi nella marea di indirizzi più o meno utili cui ci si può rivolgere a seconda di ciò di cui si ha bisogno. David Baker del quotidiano britannico Daily Telegraph ci ha provato, e il risultato è una lunga classifica dei 101 siti che – a suo parere – sono indispensabili (o per lo meno più utili di altri) a chi naviga in internet.

TECNOLOGICI - L'elenco di Baker è strutturato in sette categorie, e in vetta alla lista dei siti catalogati sotto la voce «tecnologia» troviamo il motore di ricerca per eccellenza, Google assieme a tutto l'elenco dei suoi tool e delle sue applicazioni web, come Gmail, GoogleDocs o GoogleMaps. A seguire, alle spalle della grande G, compare un servizio altrettanto utile ai navigatori, anche se per motivi diversi: parliamo di Anonymouse, il sito che fin dal 1997 consente agli utenti di muoversi nelle maglie del web, inviare e-mail e partecipare a newsgroup senza lasciare traccia dei propri dati personali.

PER PASSARE IL TEMPO – La seconda categoria è dedicata all'intrattenimento, e al primo posto c'è DigitalSpy, il sito britannico leader nel campo dei media e dell'entertainment, appunto. Aggiornate 24 ore su 24, le pagine della «spia digitale» offrono notizie sui temi dello showbiz, cinema, musica, tv e quant'altro. Vanta oltre 199 mila utenti registrati e il suo forum è tra i primi 30 del mondo in lingua inglese.

INFORMAZIONE E VITA DOMESTICA – Tra i siti essenziali per chi cerca informazione si trova Newsmap, un'applicazione che raccoglie e offre in un formato grafico personalizzabile l'insieme di news pescate in rete dall'aggregatore di notizie di Google. Per quanto riguarda poi la categoria «case e vita domestica», il sito evidenziato come più significativo dal Telegraph è quello di Noise Mapping England. Trattasi di un progetto nato nell'ambito della National Ambient Noise Strategy (Nans) inglese il cui obiettivo è la raccolta di informazioni sull'inquinamento acustico in Inghilterra per la compilazione di «mappe del rumore», per la segnalazione dei livelli di rumore sul territorio del Paese, corredati con l'indicazione delle cause del disturbo (traffico, aerei, industrie e così via). Così, in pratica, per sapere se una via particolare di Londra (l'unica città attualmente mappata) è rumorosa o meno, basta cliccarla sulla mappa e vedere a che livello di inquinamento acustico corrisponde il colore con cui è evidenziata.

SOCIAL, ACQUISTI E VIAGGI – Sul versante del social networking, invece, non stupisce trovare al primo posto il nome di Facebook, il più popolare dei siti che permettono agli utenti di condividere amicizie e tenersi in contatto, ovunque ci si trovi nel mondo. Se invece ciò che interessa è lo shopping, il sito più utile non è il gettonatissimo eBay (presente in seconda posizione) ma il meno noto GiftGen, che offre consigli per gli acquisti selezionati in base al sesso, all'età e agli interessi dell'utente, oltre che al prezzo massimo che si intende pagare. Infine, non poteva certo mancare una categoria «travel», perché si sa che sono sempre di più gli internauti che si rivolgono all'internet per la scelta e l'organizzazione di viaggi e vacanze. Il migliore, per Baker, è il sito di Sky Scanner, che si occupa del monitoraggio dei prezzi offerti da tutte le compagnie aeree low-cost. Basta digitare la destinazione prescelta per il viaggio e valutare la soluzione più conveniente offerta dal motore. Il tutto, come sempre, in pochi click.

Districarsi nella giungla dei milioni di blog non è compito da poco. Anche perché, nella blogosfera come nella vita reale, le gemme sono rare mentre prolifera il vuoto chiacchiericcio, quella logorrea fine a se stessa in cui è facile, e per niente dolce, naufragare. Per questo i consigli di lettura sono sempre ben graditi. La rivista americana Time ha deciso di munire di bussola i suoi lettori, indicando i 25 blog più interessanti del web, a insindacabile e a quanto pare anche imperscrutabile giudizio della redazione. Ne emerge un quadro variegato, tratteggiato da alcune pietre miliari della navigazione online ben note agli utenti più assidui, ma anche da qualche sorpresa. Ne segnaliamo alcuni (seguendo l’esempio di discrezionalità del Time), a volo d’uccello tra politica, tecnologia, ambiente e stili di vita.

TECNOLOGIA – L’emergere del web 2.0 ha fatto la fortuna di Michael Arrington, imprenditore della Silicon Valley che nel 2005 ha lanciato TechCrunch, nato inizialmente come diario del nuovo boom di start-up internet e trasformatosi presto nella bibbia dei servizi web più interessanti: se siete appassionati di social networking, mash-up e siti web innovativi questo è il luogo dove fiutare le novità. A maggior ragione se siete dei capitalisti di ventura che non sanno come distribuire il proprio portafoglio. Per utenti più pragmatici va invece segnalato il blog LifeHacker, ricco di consigli e istruzioni per l’uso a sfondo informatico: volete conoscere tutti i trucchi di Gmail o come fare ad avere informazioni su un rivenditore online sconosciuto? Vi appassiona l’idea di pinzare insieme dei fogli senza usare la pinzatrice? Questo è il posto che fa per voi.

POLITICA – Immancabile per un americano attivo in politica il sito progressista DailyKos, un «uberblog del liberalismo online», secondo la definizione di Time. In questo campo però il nuovo è rappresentato da The Huffington Post, il blog fondato dall’eclettica Arianna Huffington che raccoglie un azzeccato mix di voci brillanti, graffianti e soprattutto liberal. Chi tende invece verso il versante conservatore potrà sempre rifarsi leggendo le colonne di Ace of Spades, blog destrorso dotato di artigli che tuttavia non ha temuto di dare a Bush dell’incompetente.

IL BLOG DI GRILLO – In soccorso dei navigatori italiani arriva a sorpresa (ma non troppo) nella lista del Time anche il blog di un nostro compatriota, il comico Beppe Grillo. Il quale, commenta il Time, «parla la lingua internazionale dell’indignazione». La popolarità globale dell’artista genovese non sembra dunque essere diminuita; semmai le sue ultime iniziative, come il V-Day, lo hanno rilanciato.

NO GLOBAL – Per fortuna nella lista non ci sono solo siti politici o tecnologici. Spicca invece un blog dedicato al green, TreeHugger. Anche qui, ambientalismo in versione LifeHacker: consigli, proposte, idee pratiche e fantasiose per vivere ogni giorno in modo ecologico. Se invece siete un consumatore arrabbiato consolatevi con Consumerist, il sito di riferimento per i cittadini stufi di subire grandi e piccole angherie dalle aziende. Come recita il motto del blog: «Non siamo anticapitalisti; siamo contro il capitalismo stupido».

MISCELLANEA – Ma forse i siti che più incarnano la quintessenza del blogging, il suo girovagare per la rete raccogliendo storie e segnalazioni, sono quelli come BoingBoing, a suo stesso dire «catalogo di cose meravigliose», e certamente anche un po’ inutili. E forse per questo molto letto e amato. O ancora, come PostSecret, progetto a metà tra arte e voyerismo, che raccoglie i segreti inconfessabili (almeno fino alla nascita del sito) di persone comuni, vergati su vecchie cartoline postali. Delizioso anche The Sartorialist, rassegna fotografica di passanti dai look più curiosi, intriganti o abominevoli. Sarebbe un blog di moda ma, come i migliori del genere, racconta anche qualcosa della rete e del mondo globalizzato.


Letto su Corriere della Sera.it