giovedì 27 marzo 2008

La CurrentTv di Al Gore adesso sbarca in Italia

ARRIVERA' in Italia, a maggio, la CurrentTv di Al Gore (ex vicepresidente statunitense). È una televisione alternativa, fatta dagli utenti e già vincitrice di un premio Emmy. Si vedrà sia sul web sia su Sky, su un canale dedicato: è un passo avanti verso lo sviluppo, anche in Italia, di un nuovo modo di fare Tv.

La CurrentTv italiana, presentata alla Casa del Cinema di Roma qualche giorno fa, avrà una redazione di 20 persone, che selezioneranno i video mandati dagli utenti e li monteranno per farne trasmissioni. Funziona così: gli utenti invieranno i video sul sito, che sarà come su una sorta di YouTube, ma più curato e professionale. La redazione infatti selezionerà i video e pubblicherà sul sito solo quelli di qualità. L'idea è fare un giornalismo dal basso, con video documentari, notizie, reportage, denuncia sociale; ma anche arte, sport, spettacolo. Una Tv alternativa, aperta a contributi di professionisti e non. I video più graditi sul web si guadagneranno il passaggio in Tv e saranno anche pagati (da 500 a mille euro). A regime, si conta di avere circa 50 video-maker di fiducia, a cui anche affidare notizie e temi da seguire; CurrentTv sarà sempre però aperta ai contribuiti di qualsiasi utente, purché di valore.

La cosa notevole è che Al Gore abbia scelto l'Italia come uno dei primi Paesi dove portare la propria Tv, con un investimento stimato in qualche milione di euro. Sarà anche la prima CurrentTv in lingua non inglese. Oltre che sul sito originale, è visibile infatti negli Usa (dal 2005, con operatori via cavo) nel Regno Unito e in Irlanda, con un accordo con Sky. Al Gore ha scelto di affidare il progetto italiano a Davide Scalenghe (manager Vc2 Production) e a Tommaso Tessarolo (massimo esperto della web tv in Italia). Le entrate verranno dall'accordo con Sky e dalla pubblicità.

Negli Usa ha invece circa 400 impiegati ed è in perdita (il debito cumulato, ad oggi, è di 32 milioni di dollari).
L'Italia, grazie allo sbarco di CurrentTv, si conferma così uno dei Paesi all'avanguardia per le televisione alternative, sul web e non solo. Un elenco è su Altratv.tv, dove si legge anche il nome di RepubblicaTv. Una delle prime è stata TheBlogTv, una televisione con contenuti generati dagli utenti (montati da una redazione all'interno di format) e trasmessi in multipiattaforma: sul web, sul satellite (di Sky), sulla mobile Tv di 3 Italia. Dal 22 febbraio, un canale di TheBlogTv è su All Music (Gruppo Espresso).

Sul digitale terrestre c'è l'esempio di Qoob, di Telecom Italia Media: è prodotto da Mtv Italia, è dedicato a prodotti di intrattenimento alternativi (musica, cinema, animazione), coinvolgendo attivamente gli spettatori. Sull'IPTv (la televisione via Adsl) è soprattutto Tiscali a voler cavalcare con forza un modello televisivo aperto ai contenuti e al feedback degli utenti. Pian piano gli spettatori televisivi si stanno trasformando quindi in utenti a tutti gli effetti, attivi e reattivi, anche se per ora la rivoluzione avviene solo su piccola scala. È la filosofia del web che si sta facendo strada, pian piano, nel vecchio medium televisivo.

Letto su la Repubblica.it