mercoledì 9 gennaio 2008

2008 l'anno dei service pack

Mentre i Service Pack per i nuovi prodotti, soprattutto come si sta verificando nel caso di Vista, sono molto attesi dagli utenti, tanto che alcune aziende pianificano di installare una nuova applicazione solo dopo che è uscito almeno il primo Service Pack (nell'ottica di assicurare la massima compatibilità con l'hardware e le applicazioni esistenti) non altrettanto lo stesso fenomeno avviene per i prodotti più vecchi, dove – a volte – per motivi d'uniformità c'è l'esigenza di ritardare l'installazione di un SP su alcuni sistemi per procedere solo su tutti in modo simultaneo appena è possibile.
Visto che questo tipo particolare d'esigenza è presente in molte aziende, Microsoft ha rilasciato la scorsa settimana il Windows Service Pack Blocker Toolkit (scaricabile gratuitamente dal primo collegamento sotto riportato), uno tool che mira a semplificare i task degli amministratori IT permettendo di bloccare l'aggiornamento e l'installazione automatica dei Service Pack sui sistemi Windows di una rete.
In realtà il blocco non è incondizionato in quanto soggetto ad una scadenza di tempo che dipende dalla versione del sistema operativo in uso. Ad esempio il Service Pack 3 di Windows XP potrà essere bloccato al massimo per i dodici mesi successivi al suo rilascio (previsto per la prima metà del 2008).
Stesso lasso di tempo potrà trascorrere per il blocco del Service Pack 1 di Windows Vista che è atteso per la fine di Gennaio/Febbraio dell'anno prossimo. Il Service Pack 2 di Windows Server 2003, già disponibile nell'edizione inglese da marzo ed in quella italiana da aprile, potrà invece essere bloccato fino al Maggio del 2008.
La domanda che ci si pone è comunque: conviene installare con urgenza gli SP appena sono disponibili oppure si possono schedulare in base ai piani di lavoro ritardandone il deployment presso gli utenti?
Come già accennato, il primo Service Pack di Vista è sicuramente molto atteso dagli utenti che in diverse circostanze hanno documentato su Internet l'esistenza di bug funzionali, come ad esempio i problemi incontrati (da sottolineare: non da tutti gli utenti) al momento dell'installazione di alcuni dispositivi USB.
Microsoft ha iniziato il beta testing di SP1 su scala limitata lo scorso Agosto ed ha promesso che molti dei bug segnalati dai clienti saranno definitivamente risolti con il suo rilascio definitivo.
La compagnia di Redmond ha annunciato di aver venduto oltre 88 milioni di copie di Vista fin dal suo rilascio avvenuto nel Novembre del 2006, ma risulta che molti utenti hanno preferito sostituirlo con XP in attesa delle migliorie previste del nuovo SP.
Alcuni responsabili Microsoft hanno di recente ufficialmente dichiarato di essere molto soddisfatti dei traguardi economici raggiunti, pur confermando allo stesso tempo che nell'ambito enterprise 8a differenza del settore consumer) l'adozione non è stata così veloce come nelle precedenti edizioni del sistema operativo.
Molti analisti vedono, infatti, nel rilascio del Service Pack 1 di Windows Vista una tappa molto importante per il prodotto, poiché un numero elevatissimo di aziende che non sono ancora migrate al nuovo sistema operativo, lo starebbero attendendo con ansia nella speranza di evitare i bug segnalati dagli utenti durante il periodo di lancio iniziale del prodotto.
Sembra quindi formarsi una dicotomia di comportamento fra mercato consumer ed aziendale, con quest'ultimo che preferisce installare i nuovi prodotti dopo il primo SP e tenerli sotto utilizzo per un tempo maggiore successivamente.
Per Microsoft questo ritardo nell'adozione da parte delle aziende crea un problema nella definizione delle caratteristiche del suo successore che potrebbe a sua volta subire dei ritardi. Questa mancanza di esperienze pratiche potrebbe, infatti, incidere negativamente nella definizione delle esigenze da coprire con i nuovi prodotti in quanto il mondo aziendale al momento in cui parte il progetto del prodotto futuro non ha ancora sperimentato sufficientemente il prodotto precedente.
Nel caso di Vista, infatti, lo scorso mese è uscita sul web una lista che elenca una serie di suggerimenti per nuove funzionalità (provenienti dagli utenti attuali) che riguardano il successore di Vista, denominato in codice Vienna o semplicemente Windows 7.
Siccome la attuale maggioranza degli utenti appartiene al mondo consumer (in genere utenti privati) è facile ipotizzare che le richieste migliorative non siano le stesse che sarebbero fatte dall'utenza aziendale.
Per il momento, in ogni modo, del futuro sistema operativo Windows 7 (successore di Vista) si conosce davvero poco. Secondo alcune indiscrezioni dovrebbe arrivare sul mercato tra circa due/tre anni, lo stesso lasso di tempo che sarebbe dovuto intercorrere tra il rilascio di XP e quello di Vista, rilascio avvenuto in realtà cinque anni dopo.

To deepen...

http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx..

http://news.zdnet.co.uk/software/0,1000000121,39290731,00.htm?r=1


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