martedì 4 dicembre 2007

Decoder Tv, un salasso per la bolletta

Quando finisce di vedere la TV digitale, satellitare o terrestre che sia, ognuno di noi spegne il ricevitore. O meglio lo mette in stand-by. Anzi, crede di farlo. Infatti, un'inchiesta verità pubblicata sul fascicolo del mensile AF Digitale in edicola svela i consumi di 17 modelli di ricevitori digitali terrestri e satellitari, scoprendo che solo uno, un modello Philips, una volta messo in stand-by riduce davvero i suoi consumi.

Tutti gli altri, praticamente, consumano la stessa quantita di energia elettrica sia da accesi che in stand-by: l'unico modo di non consumare, anzi non sciupare, è staccare la spina o affidarsi alle sempre più diffuse (e necessarie) "ciabatte" con interruttore.
La ragione di un tale comportamento sta nella necessità del ricevitore di ricevere su un apposito canale gli aggiornamenti del firmware (il sistema operativo interno dell'apparecchio) in qualsiasi momento questi vengano messi in onda. Insomma, un problema dei produttori si trasforma in un problema per l'utente e per l'ambiente.

Ma l'utente medio purtroppo non è informato e si accontenta di vedere che il display si spegne e che si accende l'innocua spia rossa dello stand-by: si sa, occhio non vede, cuore (o portafoglio) non duole...

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