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sabato 13 ottobre 2007

Via alla gara Wi-Max per 35 licenze.

«Grazie al Wi-Max avremo più banda larga e ridurremo, così, il divario digitale ancora esistente in molte Regioni italiane». Lo ha detto il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, presentando a Roma la procedura di assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze «Wi-Max» (Worldwide interoperability for Microwave Access), nella banda 3.4-3.6 Ghz (banda 3.5 Ghz). Il bando di gara sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea entro la fine della prossima settimana. La tecnologia Wi-Max, spiega Gentiloni, è un sistema di radiocomunicazioni che consente di offrire all'utente servizi di accesso a larga banda alle reti, tramite collegamenti via radio fra una singola stazione base localizzata in una posizione fissa e determinata e un numero di stazioni utente collegate alla stazione base, consentendo, in tal modo, di portare la banda larga in aree dove è difficile realizzare collegamenti internet via cavo.


Il Wi-Max, in Europa, prosegue il ministro, sfrutta la banda 3.5 Ghz, ora utilizzabile anche nel nostro Paese, grazie all'accordo tra il ministero delle Comunicazioni e quello della Difesa che ha liberato questa banda di frequenza dall'utilizzo militare, rendendola disponibile a quello di tipo civile. Per Gentiloni, l'utilizzo delle frequenze Wi-Max contribuirà in modo decisivo alla riduzione del digital divide, tramite connessioni ad alta velocità alle reti di telecomunicazioni (fino a 74 Mbit/s), in un raggio di circa 50 chilometri dal singolo punto di propagazione, rispetto alle poche decine di metri della tecnologia WiFi.

Nel dettaglio, la procedura scelta dal ministero delle Comunicazioni prevede che siano rilasciati 3 diritti d'uso (licenze) complessivi delle frequenze disponibili nella banda 3.4-3.6 Ghz, ciascuno di ampiezza pari a 2 x 21 Mhz. Due di queste licenze saranno assegnate per 7 macro aree, per un totale quindi di 14, mentre una licenza sarà rilasciata su base regionale, per un totale di ventuno. «In tal modo - spiega Gentiloni - potranno partecipare alla gara anche imprese di dimensioni territoriali», che auspica che comunque tra tutti gli operatori aggiudicatari ci siano «forme di cooperazione virtuose».

Le licenze avranno una durata di 15 anni a partire dal rilascio, sono rinnovabili e non possono essere cedute a terzi senza la preventiva autorizzazione ministeriale. Il prezzo complessivo posto a base d'asta per le 35 licenze è pari a 45 milioni di euro. «Un prezzo - commenta Gentiloni - comparabile con gli altri europei, Francia e Germania, specialmente, dove l'assegnazione di licenze Wi-Max ha portato nelle casse dei Paesi, rispettivamente, 100 milioni di euro e 60 milioni di euro». La gara si svolgerà tramite miglioramenti competitivi (rilanci) e l'aggiudicatario è tenuto a garantire una significativa copertura territoriale specialmente nelle aree a digital divide. La copertura territoriale è calcolata a punti: 30 dei 60 punti totali da raggiungere per vincere la gara devono essere realizzati installando impianti Wi-Max nei comuni a digital divide totale.