martedì 25 settembre 2007

Telefonate in cambio di pubblicità

La notizia del lancio di un nuovo sistema di telefonia via internet dell'americana Pudding Media spiega bene lo scarto tra quanto accade nel Parlamento e le evoluzioni che stanno interessando in tal senso la rete.
Sareste disposti a rinunciare alla vostra privacy in cambio di telefonate gratuite?
Secondo Pudding Media, molti teenager americani risponderebbero di si. Per questo ha deciso di lanciare un servizio di telefonia via internet totalmente gratuito che si finanzia solo con la pubblicità. Una pubblicità molto redditizia perché mirata. Le chiamate che passano per thepudding.com sono ascoltate da un orecchio elettronico. Grazie a questo sistema, Pudding Media sarà in grado di captare l'argomento della conversazione e inviare all'utente pubblicità personalizzata. Sto invitando la mia fidanzata al cinema? Ecco apparirmi la programmazione del Multisala più vicino. Mi sto lamentando con un amico sulla mia auto sempre in panne? Ecco comparirmi le offerte del concessionario sotto casa. «Ormai tutto il mondo accetta di fare a meno della propria privacy in cambio di contenuti personalizzati» ha spiegato sulla prima pagina dell'Herald Tribune l'amministratore delegato di Pudding Media Ariel Maislos. «Non è molto diverso di ciò che fa Google. Loro tracciano un profilo dell'utente dalle mail che riceve o dalle pagine web che visita, noi dalle sue conversazioni». E a chi teme che le proprie conversazioni finiranno in un enorme database, l'azienda assicura che nulla sarà registrato.
La pubblicità si fonda su questo: stilare il profilo del proprio consumatore medio e cercare di raggiungerlo utilizzando i canali dove è più probabile «intercettarlo». Se si trasmette uno spot in televisione o in radio, ci si rivolge a una platea vasta ma eterogenea di potenziali clienti. Su internet le probabilità ci centrare il bersaglio sono molto maggiori.
A quando anche in Italia ?