mercoledì 4 luglio 2007

Software pirata: premi ai «delatori»

LONDRA - Il vostro vicino di casa ha una versione taroccata di Windows? Il vostro collega in ufficio usa la vostra copia dell'antivirus? Denunciatelo e verrete ricompensati. Business Software Alliance, associazione industriale a tutela del software regolarmente acquistato, ha deciso di inasprire la caccia ai pirati, addolcendo il premio per chi li denuncia. I delatori riceveranno come ricompensa per la loro denuncia da cinquemila fino a un milione di dollari. Il prezzo varia in base al valore del software piratato (vedi tabella) addizionato delle spese per il patteggiamento. L’iniziativa non interesserà l’Italia come ci informa il comitato Bsa Italia, che dichiara che «si tratta di un'iniziativa di Bsa Usa relativa al solo mercato nordamericano, nel quale vige una legislazione diversa da quella italiana, fra l'altro anche in materia di tutela della privacy. Non è stata richiesta l'adesione di altri Comitati nazionali a questa iniziativa, né BSA Italia ha in programma alcuna iniziativa fondata su questo principio».
INCENTIVI E DELAZIONE - «Le aziende spesso hanno un sacco di motivi per spiegare l'utilizzo di software irregolare, Bsa sta solo offrendo un milione di dollari per incentivare i dipendenti a denunciare i fatti» dichiara Jenny Blank, responsabile delle politiche di enforcement di Bsa. L'ammontare della ricompensa dovrebbe indurre alcuni delatori a farsi avanti, cosa non frequente con le precedenti tariffe, che premiavano la denuncia con un massimo di 200 mila dollari. Dall'esordio della tecnica della delazione nel 2005, la Bsa ha ottenuto solo 22 milioni di dollari in multe e patteggiamenti. Poco, molto poco se confrontato ai 7,3 miliardi di dollari che secondo la Bsa equivalgono al totale del software piratato nel mondo. Gli scarsi risultati, rispetto alle attese e soprattutto alle stime di software irregolare stilate dalla stessa associazione, si devono presumibilmente al timore da parte dei delatori di mettersi in cattiva luce con datori di lavoro e colleghi. Anche perché, affinché la ricompensa sia riconosciuta, la delazione deve portare al patteggiamento in tribunale. Se in qualche modo gli irregolari riescono a mettersi in regola tra il momento della delazione e l'accusa di Bsa, la ricompensa svanisce. Col rischio di inimicarsi amici, colleghi e superiori, gratuitamente.
Gabriele De Palma